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Ecosistema marino: un patrimonio da tutelare

07 Novembre 2011

La tutela delle acque che bagnano le nostre coste, la salvaguardia delle popolazioni marine che vi abitano, la conservazione della biodiversità, e il ruolo strategico giocato dalle aree protette, patrimonio naturale mondiale dal valore inestimabile. Una speranza, ma anche e soprattutto una missione che l’Unione Europea ha messo a calendario palesandola come una priorità che tutti i paesi della comunità devono avere. Alle spalle ci sono una sfilza di avvisaglie non da poco, problematiche ambientali importanti che senza opportune misure rischiano di mettere sotto sopra il “mare nostrum” e non solo.
“A testimoniare le minacce di possibili contaminazioni delle nostre coste non sono solo i dati statisti ma anche le immagini che vediamo ogni giorno. Basti pensare che i cambiamenti climatici degli ultimi anni, causati dall’inquinamento, hanno portato in prossimità delle acque italiane oltre 200 specie aliene che rischiano di trasformare la fauna e la flora marina”. A mettere i puntini sulle i è la professoressa Maria Cristina Fossi,  direttrice del master di secondo livello in Valutazione integrata della qualità dell’ambiente marino e costiero, gestione e conservazione promosso dal Dipartimento di Scienze Ambientali dell’ Università di Siena. “Per contrastare questi fenomeni e tutelare l’ambiente marino- spiega infatti la docente- servono delle figure professionali di alto livello, come quelle preparate dal nostro corso post laurea”.

Come e perché nasce questo master che insegna a proteggere e rispettare l’ambiente marino e costiero?
“Il master nasce dall’esperienza che il nostro ateneo ha maturato in oltre 40 anni di attività e in questo settore. Si tratta infatti di un percorso formativo ad elevato valore scientifico e di contenuto innovativo che offre ai laureati una formazione specifica e multidisciplinare in risposta all’esigenza sempre più crescente, avvertita non solo a livello  regionale, ma anche nazionale e europeo, per non dire mondiale, di creare figure professionali ad hoc capaci di svolgere attività  nei diversi settori legati al monitoraggio e alla conservazione dell’ambiente marino. Dalla conservazione e gestione degli ecosistemi costieri e pelagici del Mediterraneo, al mantenimento della loro biodiversità, dalla valutazione degli impatti ambientali legati alle attività umane con particolare riferimento agli aspetti ecotossicologici alla gestione sostenibile delle risorse dell’ambiente marino, sia su scala locale che internazionale”.

Come formate queste figure professionali?
“Attraverso una preparazione teorica di base, esercitazioni, seminari e attività di laboratorio tenute sia da docenti nazionali che internazionali gli iscritti vengono dotati di tutti gli strumenti applicativi necessari per una corretta analisi della qualità ecosistemica e sostenibile dell’ambiente marino, comprese il monitoraggio della biodiversità, la valutazione degli impatti ecotossicologici, l’elaborazione di piani gestionali, di recupero e di bonifica volti alla difesa non solo delle cosiddette aree protette, parchi naturali di cui il nostro paese è ricco, ma anche di zone meno conosciute, ma altrettanto preziose. Tutti questi studi sono legati  all'acquacoltura, all’utilizzo di energie rinnovabili, agli sviluppi delle industrie del petrolio e del gas alla costruzione di moli, porticcioli turistici e in generale a tutte le attività che rientrano nella pianificazione del territorio. Per questo motivo è opportuna una formazione specifica e aperta al raffronto con materie affini”.

Nel corso del master vengono svolte attività di stage?

“E’un aspetto essenziale del percorso formativo: gli iscritti dovranno infatti svolgere delle attività di tirocinio professionalizzante nei centri di ricerca, nelle strutture legate alla gestione e conservazione delle aree protette, nelle amministrazioni locali, nazionali e internazionali, ma anche nella aziende  che operano in questo settore e negli enti di controllo e ricerca locali indirizzati al monitoraggio dell’ambiente marino. In questo modo, hanno l’opportunità di sperimentare sul campo  cosa vuol dire lavorare per proteggere, gestire e conservare l’ambiente marino e costiero”.
In questo campo come si inserisce il nostro paese rispetto al contesto internazionale?
“A livello di problematiche purtroppo non faccio grandi differenze, il problema si annida ovunque e in ogni paese. Per quanto concerne le attività di ricerca e di studio condotte nel settore, l’Italia è all’avanguardia e rappresenta un punto di riferimento a livello mondiale”.

Dati relativi all’edizione 2011/2012
Scadenza iscrizioni: 15 dicembre 2011
Numero di inscritti: Max 25
Costo del master: 2 mila euro
Per informazioni:
Dipartimento di Scienze Ambientali
Referenti
Prof. Maria Cristina Fossi
tel: 0577 232913
email: fossi@unisi.it
Dr. Silvia Casini
tel: 334 6558685
email: casinis@unisi.it
Dr. Letizia Marsili
tel: 0577 232917
email: marsilil@unisi.it
Sito del master: http://www.unisi.it/v0/minisito.html?fld=5776&id=253&origine=AL