Università

Da farmacia alla Tanzania

25 Gennaio 2011

Oggi lavora in una farmacia vicino ad Ardea, località in provincia di Roma. Ma prima di intraprendere questa carriera, grazie alla laurea in Farmacia conseguita nel 1990 all'ateneo de La Sapienza, Roberta Bartolomucci, 47 anni, è volata in Africa per toccare con mano una realtà completamente differente fatta di povertà, degrado e indifferenza. Tutto è cominciato tre anni fa, quando ha deciso di partecipare alla prima edizione del master di secondo livello in "Sostanze Organiche Naturali". Un percorso d'interfacoltà promosso dalle Facoltà di Scienze matematiche, Fisiche e Naturali e Farmacia dell'ateneo romano che l'ha condotta in Tanzania. "E' un altro mondo- racconta Roberta- in aree disagiate come queste i farmaci spesso mancano, e le sostanze naturali diventano una via di salvezza importantissima. Ma mancano le figure professionali capaci gestire il reperimento dei farmaci o che collaborino con i guaritori tradizionali locali (di preparare questi composti) per aiutare i malati ma anche i medici che li curano". 

Perché hai deciso di fare il master in "Sostanze Organiche Naturali"?
"Il master si propone di realizzare un percorso formativo finalizzato alla formazione di operatori per il settore delle sostanze organiche naturali. Ero interessata soprattutto al modulo che prepara professionalità capaci di lavorare in zone difficili, dove s'incorre molto spesso in situazioni di emergenza sanitaria. Lo scopo è far conoscere in modo dettagliato il potere curativo delle piante endemiche presenti sul territorio. In definitiva, vuol dire che alla fine del master una persona è capace di coltivare, riconoscere e usare le piante presenti con scopi curativi o preventivi. Uno studio affascinante e che mi è servito molto".

Come hai trovato il master?
"All'epoca in cui mi sono iscritta, la qualità dell'attività formativa era alta, ma i campi di studio non erano definiti come lo sono oggi. Negli anni è migliorato molto: già con la seconda edizione la didattica si è affinata: è divisa in moduli molto precisi che gli studenti possono frequentare anche separatamente. Dal farmacista per le emergenze a quello che si occupa di cosmesi naturale. Non solo, ma dà a tutti gli iscritti la possibilità di svolgere ad esempio, nel caso dei farmacisti di emergenze, un periodo di lavoro in associazioni umanitarie che già operano sul territorio, come "Farmacisti per la Vita" e "Terre des Hommes". Per tutti coloro che sono interessati a crearsi un profilo professionale nel campo della cosmetica o della fitoterapia c'è invece la possibilità di operare in aziende del settore".

Cosa si studia?
"Nel primo modulo, si passano in rassegna argomenti che riguardano la chimica delle sostanze organiche naturali, le tecniche d'isolamento e purificazione delle sostanze organiche, fitochimica, biologia, farmaceutica e biochimica. Nel secondo, i percorsi formativi sono diversi: cosmeceutica, nutraceutica, fitofarmacia, processi di estrazione ecocompatibili, sviluppo di prodotti naturali. Questi argomenti vengono svolti con la finalità di configurare specifici profili professionali".

Tu sei stata in Tanzania, di che cosa ti occupavi?
"Grazie al master ho potuto vivere questa esperienza strabiliante, 15 giorni nel laboratorio accademico dell'Ospedale San Gaspar sito in Itigi in Tanzania. Mi occupavo di ricerche epidemiologiche. Certo, per entrare in queste realtà non basta conoscere la fitochimica o le sostanze organiche naturali o intendersene di medicina, ma è necessaria anche e soprattutto una certa preparazione psicologica che aiuta a rapportarsi con culture e tradizioni completamente diverse dalla nostra. Il master offre un'ottima preparazione anche da questo punto di vista grazie alle lezioni tenute da esperti del settore e professionisti che hanno già vissuto sulla loro pelle realtà come queste. Ma il master è solo un punto di partenza: nasce proprio per promuovere la diffusione di associazioni ad hoc capaci di aiutare le persone che vivono in queste aree anche dal punto di vista medico e farmaceutico. Ma non è facile: in ballo ci sono sempre molti rapporti di potere".