Lavoro

"La formazione deve durare tutta la vita"

11 Maggio 2012

“La formazione deve continuare tutta la vita, perché c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare”. Ne è convinta Maria Fallacara, venticinquenne di Bitonto, che lo scorso novembre si è laureata con lode alla magistrale in Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua all’Università di Bari. Maria oggi lavora proprio in un centro di formazione, dove ricopre il ruolo di direttrice didattica. “Dalla formazione al lavoro: motivazioni e aspettative” è stato anche il titolo della sua tesi di laurea, con cui ha indagato le cause che spingono le persone ad aggiornarsi. Il suo consiglio ai giovani? “Continuate a studiare e frequentate corsi e stage”.

Come mai hai scelto di frequentare Scienze della formazione?
“Essendomi diplomata al Liceo socio-psico-pedagogica, il corso di Scienze della formazione si conciliava con i miei studi precedenti. Ho sempre avuto un particolare interesse per la formazione e la crescita, sia dal punto di vista teorico sia dal punto di vista pratico, poiché credo che non bisogna mai smettere di studiare e di migliorarsi. La decisione di continuare gli studi con la laurea magistrale in Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua è dovuta, infatti, alla mia convinzione che la formazione non si fermi al periodo adolescenziale: oggi infatti ci sono numerosi corsi e master anche per persone adulte che hanno già un lavoro e per persone anziane che decidono di continuare a mettersi in gioco per apprendere sempre qualcosa di nuovo”.

Ti sei laureata lo scorso novembre con una tesi sperimentale. Di che cosa trattava?
“La mia tesi indaga le motivazioni e le aspettative che spingono le persone a continuare a formarsi e aggiornarsi anche se possiedono già un lavoro. Mi sono chiesta: il contesto può influire in questa decisione? Il sesso, l’età, le condizioni economiche possono motivare le scelte di formazione continua? O è si è spinti unicamente dal desiderio di guadagnare di più e fare carriera? Per la mia ricerca ho sottoposto a differenti categorie di utenti un questionario da me redatto su questi temi. Ho collaborato con due scuole private e con l’Università di Bari, che mi hanno fornito una lista di soggetti che avevano richiesto corsi di aggiornamento. Ero interessata a mettere a confronto la realtà pubblica e quella privata. Ho ottenuto una buona partecipazione, anche se non tutti coloro a cui ho inviato il questionario hanno risposto”.

Secondo te oggi l’Università prepara i giovani a entrare nel mondo del lavoro? E che cosa consiglieresti ai più giovani?
“Le difficoltà ci sono, ma secondo me l’Università aiuta molto l’approccio al mondo del lavoro. A disposizione degli studenti vengono messi numerosi tirocini e stage formativi, anche se dal mio punto di vista si potrebbe fare di più. Io, per esempio, ho tratto grossi vantaggi dal mio tirocinio e consiglio a tutti di continuare a studiare e aggiornarsi. Forse si punta ancora troppo sulla parte teorica degli studi, relegando i momenti di pratica a sole 100 ore, come nel mio caso. Le aziende stesse cercano e alimentano i contatti con le università per reclutare apprendisti e stagisti, che in futuro potrebbero essere assunti”.

E oggi lavori?
“Attualmente sono direttrice didattica di un centro per la formazione privato operante a livello nazionale. Mi occupo di organizzare gli interi percorsi formativi selezionando docenti, partner e strutture qualificate a cui affidare il servizio didattico e con cui attivare lo stage per ognuno dei corsisti, garantendo loro un iniziale inserimento lavorativo. L’attenzione nei confronti della qualità della formazione mi porta a svolgere attività di tutoraggio e di ‘customers satisfaction’ per  i corsi che a cadenza settimanale si svolgono a Roma”.

Ti piace quello che fai?
“Tutte queste responsabilità mi rendono molto soddisfatta del lavoro che svolgo, in quanto si conciliano benissimo con le mie passioni e i miei studi pregressi. Io sono stata molto fortunata, perché sono stata contattata direttamente dall’azienda per cui lavoro, poche settimane prima della mia laurea magistrale”.

Conosci AlmaLaurea? Cosa ne pensi?

“Sì, l’ho conosciuta nel 2009 tramite il questionario che ho compilato per il conseguimento della laurea triennale. Secondo me è molto utile per fare ricerca, comparare le varie università e monitorare l’occupazione tra i giovani laureati. Sul sito c’è anche una bellissima sezione di orientamento, indispensabile per individuare i profili che necessitano di una riqualificazione professionale e conoscere le figure professionali più ricercate dalle aziende”.