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Formazione Euro Mediterranea

01 Marzo 2011

Un crocevia di popoli e culture dove l'Unione europea ritrova le sue radici politiche, sociali ed economiche: è l'area del bacino del Mediterraneo su cui si affacciano ben tre continenti, oltre all'Europa, anche Asia e Africa. Ed è proprio nell'intento di recuperare questa storia antica che nel corso dei secoli si è un po' persa per strada, che il vecchio continente ha avviato negli ultimi anni un importante processo d'integrazione culturale che chiama in causa le tre penisole, iberica, italiana e balcanica, la parte occidentale dell'Asia, fino all'Africa, alla regione del Maghreb, dal deserto del Sahara dalla catena montuosa dell'Atlante.
Ma la costruzione della regione Euro Mediterranea, un'area coesa capace nell'unità di salvaguardare e valorizzare le singole identità di ogni paese, com'è espresso nella dichiarazione di Barcellona del 1995, comincia dal mondo della formazione.
Per orientarsi nel panorama accademico nazionale è allora utile un excursus sui corsi di laurea magistrali offerti da alcuni degli atenei italiani che aderiscono ad AlmaLaurea. Basta andare sul sito del Consorzio e inserire nel motore di ricerca della Bacheca post laurea la parola chiave "Mediterraneo" ed ecco i risultati.

Si comincia con l'ateneo Napoli 'L'Orientale', precisamente dalla Facoltà di Studi Arabo-Islamici e del Mediterraneo. Qui gli studenti possono iscriversi alla specialistica in Scienze delle Lingue, Storia e Culture del Mediterraneo e dei Paesi Islamici. Cuore del corso, lo studio dell'Islam, da un punto di vista storico, religioso, filosofico, antropologico, giuridico ed economico. Il tutto, considerato in base ai diversi assetti sociali delle aree islamiche prese in esame, quelle dell'Africa e dell'Asia, del Mediterraneo o dell'Europa. Alla conoscenza dell'arabo, si affiancano così laboratori, stage e tirocini. Alla fine dei due anni, i laureati potranno lavorare in enti di cooperazione internazionale, in istituzioni culturali italiane all'estero, in biblioteche, centri, fondazioni, aziende editoriali, organismi e unità di studio, oltre che svolgere attività professionali specialistiche in ambito internazionale e come traduttori di testi letterari.

E se l'integrazione comincia sempre dal dialogo e dal rispetto per "l'altro", è bene dotarsi di un patrimonio di competenze multidisciplinari per imparare ad analizzare, interpretare, valutare e gestire tutte le problematiche relative sia all'area mediterranea nel suo insieme, sia alla realtà dei molti sottoinsiemi che la compongono, secondo un rapporto dialettico di interdipendenza, scambio e cooperazione. E' il punto fermo attorno a cui ruota la specialistica in Scienze politiche ed economie del Mediterraneo offerta dall'Università di Genova. Lo scopo è consegnare ai laureati un patrimonio di conoscenze di alto livello, perché siano poi capaci di lavorare con funzioni di responsabilità in imprese e organizzazioni private o pubbliche, amministrazioni, enti territoriali, nazionali e sopranazionali. Ma anche, Ong e associazioni di rappresentanza che operano specificamente nell'ambito dell'area mediterranea o nel contesto dei rapporti con l'Unione Europea.

Anche alla Facoltà di Scienze Politiche di Catania si promuove una specialistica affine, in Politica globale e relazioni euro-mediterranee. Il percorso è diviso in due fasi: il primo anno, si parte con un excursus generale sui macro-processi politici, istituzionali e organizzativi degli stati, del sistema globale, della politica europea e del sistema euro-mediterraneo, compresa un'infarinatura sulle tecniche di analisi più adatte per realizzare una ricerca empirica.
Il secondo anno, si entra invece nel vivo degli argomenti e s'impara a programmare e svolgere in totale autonomia progetti di apprendimento e di analisi, fino alla formulazione di autentiche strategie operative. Il corso, che è totalmente in lingua inglese, nasce allo scopo di formare specialisti per il settore delle relazioni pubbliche, delle scienze storiche, artistiche, politiche e filosofiche, giuridiche e sociali. Ma anche esperti in gestione e controllo di imprese private, giornalisti e funzionari per la pubblica amministrazione.

Per tutti gli interessati all'aera Euro Mediterranea, sempre a Catania, è possibile iscriversi alla magistrale in Storia e cultura dei paesi mediterranei. In due anni, grazie a un mix di discipline politologiche, antropologiche, sociologiche, filosofiche, economiche e geografiche, il corso forma esperti della storia contemporanea dei paesi dell'area mediterranea. Oltre alle lezioni, sono previsti anche seminari in inglese e in altre lingue dei paesi mediterranei. Completano il quadro, convegni esterni all'ambito della didattica e dell'organizzazione di network internazionali. Gli iscritti, una volta concluso l'iter, potranno lavorare come archivisti, bibliotecari, conservatori di musei o specialisti nel campo delle scienze sociali, delle discipline linguistiche, letterarie e documentali, ma anche come professionisti di attività turistiche, insegnanti ed esperti nell'editoria specifica.

Con l'acronimo Lisam, all'ateneo di Venezia viene promossa la laurea magistrale in Lingue e Istituzioni Economiche e Giuridiche dell'Asia e dell'Africa mediterranea. In questo caso, l'obiettivo è preparare gli iscritti da un punto di vista linguistico su un idioma dell'Asia o dell'Africa mediterranea, con particolare attenzione ai vocabolari settoriali relativi all'ambito economico e giuridico. Il tutto, accompagnato da una solida conoscenza del paese oggetto di studio: dalla padronanza dei processi sociolinguistici e comunicativi peculiari alle aree in esame, fino ai processi di comunicazione interculturale e cooperazione internazionale. Si aggiungono poi competenze informatiche e telematiche, sia generali che legate alle specifiche realtà linguistiche di riferimento, e una solida padronanza dei principali strumenti di ricerca.
L'approccio multilinguistico, dà ai laureati le carte giuste per lavorare nell'ambito delle relazioni internazionali per imprese e istituti finanziari attivi sui mercati dell'Asia e dell'Africa mediterranea o per inserirsi come funzionari in enti pubblici locali, nazionali e esteri. Ma anche in strutture di volontariato o nel campo della cooperazione e degli aiuti allo sviluppo, comprese attività di expertising nel mondo della comunicazione, dell'editoria specializzata e in campo economico finanziario.

Chiude il cerchio l'ateneo di Bologna con la laurea in Cooperazione internazionale, tutela dei diritti umani e dei beni etno-culturali nel Mediterraneo e in Eurasia.
Due, gli indirizzi principali: il primo, tutela dei diritti umani e cooperazione internazionale nel Mediteraneo e in Eurasia: il secondo, cooperazione con il Mondo Orientale e il Mediterraneo per la conservazione dei beni etno-culturali. Entrambi i curricula guardano alle aree geopolitiche di riferimento attraverso una lente di ingrandimento prima di tutto antropologica, legata al tema dell'immigrazione e delle differenze di genere.
Al termine del corso, vengono fuori figure professionali capaci di lavorare nel mondo della cooperazione internazionale, come peacekeeper o liberi professionisti che collaborano con istituzioni ed enti internazionali, organizzazioni civili e associazioni di volontariato, servizi immigrazione, aziende e organizzazioni di pianificazione geo-politica. Ma rappresenta anche un trampolino di lancio per intraprendere la carriera diplomatica o per svolgere funzioni di responsabilità al Ministero degli esteri.

 

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