Lavoro

Formazione turistica, tra internazionalità e Internet

16 Maggio 2011

Lavorare nel settore turistico richiede oltre a un bagaglio di competenze storiche, informatiche, economiche, geografiche, manageriali e comunicative, un'ottima conoscenza della lingua inglese e tanta formazione sul campo attraverso stage e tirocini in imprese del settore, ancora meglio se all'estero. E' con questo obiettivo che numerose università italiane si sono attrezzate realizzando master di primo livello che spaziano dall'insegnamento di come si promuove e si organizza un itinerario turistico a come si valorizzano le risorse artistiche e culturali di un territorio. E ancora, comunicazione, gestione degli strumenti informatici, management aziendale e molto altro. Per conoscere i master basta visitare il sito di AlmaLaurea e inserire nel motore di ricerca della Bacheca formativa post-laurea la parola chiave Turismo.Ed ecco i percorsi proposti da alcuni degli atenei italiani che aderiscono al Consorzio.

All'ateneo Stranieri di Perugia hanno attivato il master internazionale in Comunicazione e management per il settore turistico. Un percorso formativo con stage realizzato in collaborazione con il "Centro Italiano di Studi Superiori sul Turismo e sulla Promozione Turistica" di Assisi.
Obiettivo del master, sviluppare professionalità di alto livello, manager e middle-manager, in grado di soddisfare la domanda di nuove competenze specialistiche nella gestione e nell'organizzazione di servizi turistici. Gli studenti oltre a misurarsi con lo studio di materie specialistiche come sistema turismo, marketing internazionale, hospitality & tour operating management e geopolitica, dovranno seguire 100 ore di professional English e svolgere cinque mesi di stage in hotel e aziende leader nel settore.

Sempre in chiave prettamente internazionale c'è il master in Tourism Management (MTM) dello Iulm. Un corso post laurea totalmente in lingua inglese realizzato in un contesto di apprendimento multiculturale; dove studenti di nazionalità sia italiana che straniera possono apprendere dalla voce di docenti e professionisti di aziende del settore tutto quello che c'è da sapere sul management turistico: dalle strategie ai principi di economia aziendale. E ancora, finanza, organizzazione, comunicazione e marketing. Attraverso un programma innovativo e sei mesi di stage nelle più grandi imprese del comparto, i laureati matureranno così tutte le conoscenze necessarie per inserirsi all'interno di imprese alberghiere, aziende crocieristiche, compagnie aree, fiere, congressi ed eventi, tour operator, organizzazioni pubbliche e private per la promozione e lo sviluppo di prodotti turistici territoriali, società di consulenza specializzate nella realizzazione di progetti ad hoc.

Per tutti i laureati interessati a maturare delle conoscenze professionali in campo gestionale e organizzativo l'offerta continua all'ateneo romano, La Sapienza con il master di primo livello in Economia e management del turismo.
Un corso post laurea promosso dal Dipartimento di studi Geoeconomici della Facoltà di Economia dell'ateneo che punta all'apprendimento dei meccanismi d'informatizzazione allo studio di tecniche pubblicitarie e comunicative, sempre in un'ottica economica che, dal marketing alla legislazione, preparare anche su realtà particolari come lo sviluppo e l'organizzazione di un agriturismo o le tecniche di programmazione congressuale. Lo stage anche in questo caso di sei mesi viene effettuato in un ente pubblico o un'azienda privata con lo scopo di integrare la formazione del candidato.

Sulla stessa lunghezza d'onda c'è il corso post laurea promosso dall'ateneo di Venezia in Economia e Gestione del Turismo. Un master nato nel 1993 che mira a sviluppare le capacità individuali e la professionalità dei laureati interessati a lavorare nel comparto turistico grazie a lezioni tenute da imprenditori del settore e docenti. I laureati sviluppano così competenze gestionali, di organizzazione e coordinamento di aziende, private e pubbliche, ma anche capacità di progettazione, pianificazione e sviluppo territoriale.
Completano il quadro, lo stage, la prospettiva internazionale, l'uso dell'information technology, l'orientamento e la valorizzazione di risorse culturali e ambientali destinate a un turismo ecologico e sostenibile.

Passando al settore turistico culturale troviamo invece tutta un'altra serie di master ad hoc.
Si parte con lo Iulm e il master di primo livello in Management delle risorse artistiche e culturali nato per formare manager e professionisti qualificati nell'ambito della gestione delle risorse artistiche e culturali, equipaggiando i laureati di una preparazione anche su discipline umanistiche e sociali. Il tutto coronato dallo stage in alcune tra le più importanti realtà dedite alla gestione e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

Anche l'ateneo di Torino offre un primo livello in Promozione e organizzazione turistico culturale del territorio. Il corso mira a formare figure professionali con un solido profilo culturale, dotate di speciali abilità linguistiche e di competenze specifiche in campi come la valorizzazione turistico-culturale del territorio, l'organizzazione di strutture di accoglienza turistica e di manifestazioni culturali o legate all'editoria turistica, all'ideazione di itinerari turistici originali, comprese le visite guidate a centri storici, castelli, monasteri e altri beni culturali ambientali, con particolare riferimento alla realtà del Piemonte.

Sempre all'università di Torino c'è il master in Viaggi Mediterranei: itinerari turistici, comunicazione e culture che mira a formare nuove figure professionali specializzate in ambito mediterraneo. Esperti nella realizzazione di itinerari turistici ad hoc e nella promozione di eventi di sviluppo turistico, con ottime conoscenze in materia di legislazione turistica, informatica linguistica del settore turistico e cooperazione.

Non sono da meno le offerte messe in campo dall'ateneo di Firenze e Ferrara.
Il primo, realizza il master in Valorizzazione e gestione in rete dei beni culturali e ambientali. Un primo livello che, attraverso una formazione totalmente interdisciplinare, prepara esperti per la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, promuovendo il confronto e l'integrazione della cultura di vari paesi. I laureati una volta acquisite le opportune competenze possono lavorare nel settore privato o nella pubblica amministrazione per la tutela del patrimonio artistico e ambientale, promuovendo attività economiche, processi d'innovazione, portali in grado di valorizzare e diffondere una nuova e diversa cultura turistica.
Il secondo, offre invece un master in Progettazione e gestione degli eventi e dei percorsi culturali con lo scopo di formare persone in grado di operare nel turismo specializzato di alto profilo culturale. Dall'ideatore e programmatore di itinerari turistici, al consulente per la valorizzazione e lo sviluppo di determinate aree, passando per la figura dell'esperto che organizza mostre d'arte, rassegne cinematografiche e manifestazioni musicali. E ancora, dal responsabile alla cura di monumenti, musei, parchi storici, naturali e letterari; ma anche di mostre e convegni, fino a chi progetta viaggi d'istruzione per scuole, anziani e disabili, compreso l'operatore di grandi agenzie turistiche commerciali, associazioni culturali e il collaboratore di riviste e pubblicazioni specializzate.

Nell' ambito dei master di primo livello, l'Università di Roma Tre promuove il corso in Linguaggi del turismo e comunicazione interculturale. Un programma rivolto a laureati che abbiano una buona conoscenza di almeno due delle lingue prese in esame, inglese, francese, tedesco, spagnolo. L'obiettivo è infatti di approfondire attraverso lezioni tenute da docenti esperti di linguaggio settoriale turistico e madre-lingua, le conoscenze linguistiche in riferimento alla terminologia del settore affinché i laureati possano poi inserirsi nei settori alberghieri, ricettivi, destinati all'accoglienza e ospitalità. E ancora, trasporto aereo, servizi, marketing, comunicazione, vendite, programmazione turistica, ristorazione e divertimento. Il corso prenderà in esame itinerari turistici, enogastronomici, culturali e artistici nonché lo studio dell'ambiente e del territorio attraverso l'esame di cataloghi e brochure redatte da operatori turistici dei paesi di riferimento.

Chiudono il cerchio altri due master. Quello in Gestione dello Sviluppo Locale nei Parchi e nelle Aree Protette (GESLOPAN) dell'università di Teramo che, tra lezioni di esperti, attività seminariali e stage nelle aree protette abruzzesi, nonché la possibilità di effettuare esperienze di tirocinio all'estero, mira a formare professionisti nel campo della legislazione, gestione, sviluppo socio-economico delle aree protette; sostenibilità delle attività agricole, zootecniche, forestali e turistiche; gestione e valorizzazione delle risorse naturali e alimentari e aree marine protette.
Infine, il master offerto dall'ateneo di Padova in Governance delle risorse turistiche territoriali che forma figure di esperti e consulenti nel campo della gestione del sistema turistico locale, valorizzando le risorse culturali e ambientali di un territorio nel rispetto dei principi di un turismo sostenibile e durevole. Il laureato professionista ha competenze legate al reperimento e alla gestione di finanziamenti previsti a livello nazionale e locale e dai Fondi di Sviluppo dell'UE per la valorizzazione dei beni culturali e delle risorse turistiche. Infine,è in grado di promuovere e comunicare un sistema turistico locale.

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