Lavoro

Un futuro in diplomazia

29 Marzo 2011

Relazioni internazionali e diplomazia. Ecco di cosa vorrebbe occuparsi in futuro Manuela Zito, calabrese classe 1985, che si è appena laureata alla magistrale in Scienze internazionali presso la Facoltà di Scienze politiche di Messina. Un corso che ha scelto per interesse e che le ha permesso di studiare i rapporti tra Stati Uniti e Arabia Saudita così come il fenomeno dell'emigrazione italiana dei primi del Novecento, che sono stati l'oggetto delle sue tesi per la triennale e per la specializzazione. Dal 2007, anche per pagarsi gli studi, Manuela lavora come segretaria ma, racconta, "il mio sogno sarebbe quello di intraprendere una carriera diplomatica". Prima di provarci, aggiunge, "mi piacerebbe fare qualche esperienza all'estero, anche per affinare la conoscenza delle lingue, che ho studiato a scuola, ma non basta".

Come mai dopo la maturità hai scelto il corso di Studi politici internazionali e comunitari?
"L'ho scelto perché non è particolarmente settoriale, ti permette di spaziare in tanti campi diversi e per questo offre maggiori sbocchi lavorativi. Inoltre mi attraevano le materie di studio".

Ti sei trovata bene alla Facoltà di Messina?
"Ottima per quanto riguarda i corsi, quindi per la qualità degli insegnamenti e per la preparazione dei professori. Non mi ha soddisfatto, invece, l'organizzazione della Facoltà, anche se nell'ultimo anno le cose sono un po' cambiate e si è cercato di modernizzare la struttura".

Di cosa trattava la tua tesi della triennale?
"Era sui rapporti commerciali e diplomatici tra gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita e su come questi influiscano negli equilibri mediorientali. Trattava insomma del fenomeno delle lobby americane che investono in Arabia Saudita nel commercio del petrolio. Questo mi ha permesso di occuparmi anche del conflitto arabo-israeliano".

Invece su che cosa era la tesi della magistrale?
"Per la magistrale mi sono invece interessata alla migrazione, avvenuta tra l'800 e il '900, dei calabresi verso gli Stati Uniti".

E hai trovato analogie con i fenomeni migratori attuali?
"No, perché la tesi aveva un profilo storico, e inoltre era volta ad illustrare i meccanismi di sfruttamento degli emigranti poveri da parte dei piccoli boss americani, fenomeno che oggi negli Stati Uniti non esiste più".

Che possibilità lavorative ci sono in Italia per chi ha una laurea come la tua?
"Le opportunità sono numerose. E' una laurea infatti abbastanza spendibile e permette di trovare lavoro sia nel pubblico che nel privato".

E tu hai già trovato lavoro?
"In realtà lavoro dal 2007 per un'impresa che si occupa di produzione e vendita all'ingrosso di prodotti alimentari, con sede a Reggio Calabria. Un'attività che mi ha dato la possibilità di pagarmi gli studi universitari senza gravare sulla famiglia e che, al tempo stesso, mi ha permesso di fare una prima esperienza lavorativa".

Hai progetti per il futuro?
"Il mio sogno sarebbe entrare nella carriera diplomatica. Prima di farlo, però, mi piacerebbe affinare la conoscenza delle lingue straniere, che nel mio campo è molto importante: ho studiato inglese e francese, ma non basta una preparazione accademica. Quindi sarebbe bello anche fare qualche esperienza all'estero, magari per imparare altre lingue".

Saresti disposta anche a lavorare all'estero?
"Certo, se riuscissi ad intraprendere la carriera diplomatica sarei felice di spostarmi fuori dall'Italia".

Cosa ne pensi di AlmaLaurea?
"E' un portale frequentato da molte aziende e che offre opportunità importanti. Per questo lo ritengo molto utile".