Lavoro

Giurista per passione

03 Maggio 2011

L'amore per il diritto, ma anche quello per l'etica e la teologia, ha portato Salvatore Gieri, venticinquenne siciliano della provincia di Siracusa, a scegliere i corsi di legge della Libera Università Maria Santissima Assunta di Roma, dove nell'ottobre del 2009 si è laureato con lode in Giurisprudenza. Oggi sta frequentando la Scuola di specializzazione per le professioni legali, che gli darà la possibilità di accedere più facilmente agli esami da avvocato, notaio o magistrato. "A me il diritto interessa di più sul piano scientifico, che su quello eminentemente pratico - racconta -. Avrei voluto fare un dottorato di ricerca, ma in questo periodo non è così semplice".

Perché hai scelto di studiare Legge?
"Ho sempre avuto una passione per il diritto e per tutto ciò che lo riguarda anche se non l'ho mai studiato alle superiori. Così dopo il diploma mi sono iscritto a Legge, scegliendo però la Libera Università Maria Santissima Assunta di Roma, che oltre ad offrire un'ottima preparazione giuridica permette di approfondire anche la teologia".

Come giudichi la tua esperienza universitaria?
"E' stata molto positiva. La qualità dei docenti era alta, per fare un esempio ho preparato uno degli esami più importanti con il professor Giovanni Conso, che è stato ministro di Grazia e Giustizia. Insomma, niente da dire sul piano squisitamente didattico. Ma come dicevo, un aspetto molto importante per me sono state le annualità di teologia. Abbiamo studiato in modo specifico diritto ecclesiastico e canonico, approfondendo anche temi come le sacre scritture, la teologia dogmatica e la differenza tra materiale e spirituale nel pensiero di San Tommaso d'Aquino. Alla Lumsa, infatti, si studia il diritto non solo come 'legge' in senso tecnico, ma anche come base di un'attività professionale fondata sui sani principi dell'educazione e della civiltà".

Durante gli studi sei stato anche diverse volte all'estero. Come mai?
"Fondamentalmente per imparare le lingue. Sono stato in Irlanda, Malta, Spagna, Belgio e Stati Uniti, ma non ho frequentato università, erano tutti istituti privati. Recentemente poi ho passato un mese e mezzo in India, devo dire che è stata un'esperienza molto interessante, anche aldilà della pratica della lingua inglese, che in India è la seconda lingua nazionale".

Quali sono gli sbocchi professionali per chi ha una laurea come la tua?
"Nella maggioranza dei casi chi ottiene una laurea in Legge è orientato verso le classiche professioni legali come giudice, avvocato o notaio, ma in generale giurisprudenza offre molti sbocchi anche nel ramo delle consulenze. A me però il diritto interessa di più sul piano scientifico, che su quello eminentemente pratico".

E allora che cosa hai fatto una volta laureato?
"Inizialmente ho pensato a un dottorato in qualche Università, ma in questo periodo è piuttosto difficile. Così mi sono iscritto alla Scuola di specializzazione per le professioni legali. Poi, finita la scuola si vedrà".

Che cos'è la Scuola di specializzazione per le professioni legali?
"La Scuola di specializzazione dà la possibilità di accedere più facilmente agli esami per le libere professioni. Dura due anni e la frequenza è di due giorni alla settimana, con un orario intensivo dalle 9 alle 19. Il primo anno le materie di studio sono uguali per tutti. Il secondo anno è diviso in due rami: il primo prepara agli esami per l'avvocatura e la magistratura, al termine si può fare  subito il concorso in magistratura e viene scontato un anno di pratica per l'esame da procuratore legale; il secondo ramo, invece, ti prepara all'esame per la professione di notaio".

Che consiglio daresti a uno studente che sta facendo il tuo stesso percorso di studi?
"Per prima cosa di non scoraggiarsi mai, ma di cercare di affrontare gli studi con tranquillità, credendo fermamente nei propri obiettivi. Uno studente non deve limitarsi solo a studiare i libri, deve cercare sempre nuovi spunti. Penso che sia molto importante anche la frequenza ai corsi, che permette di trasmettere al professore la propria motivazione."

Cosa pensi di AlmaLaurea?
"L'idea di seguire gli studenti dopo la laurea, per esempio pubblicando i loro curriculum, secondo me è davvero buona. Inoltre AlmaLaurea dà ottimi spunti con le sue ricerche e analisi statistiche sul mondo della formazione e delle professioni".