Lavoro

Idee chiare e passione, la strada per il successo

30 Novembre 2011

È un percorso dritto come un fuso quello di Salvatore Genovese, potentino classe 1984. La passione per l’economia già alle superiori lo ha portato a iscriversi al corso di finanza della Facoltà di Economia di Siena, in cui si à laureato con lode nel 2010, dopo un Erasmus di sei mesi in Svezia. Per specializzarsi, Salvatore ha continuato a studiare, frequentando un master del Sole 24 Ore in Corporate finance and Management control, che gli ha spalancato le porte del lavoro. Oggi è analista a Milano presso la Integrae Sim, società di consulenza in cui è entrato con uno stage di quattro mesi, ed è un vero appassionato di quello che fa. “A volte mi capita di lavorare fino a tarda sera, ma non mi pesa – racconta –. Mi piace molto il mio lavoro, ho un rapporto diretto con le persone, mi diverto e imparo ogni giorno cose nuove e interessanti, una vera palestra”. Il suo consiglio a chi sta ancora studiando? “Avere le idee chiare, non pretendere tutto e subito e impegnarsi, perché alla fine la fatica paga”.

Perché ti sei iscritto a economia?
“Il mondo della finanza mi interessava fin da piccolo. A 15 o 16 anni mi piaceva leggere libri e riviste sulle dinamiche economiche e come lavoro volevo fare esattamente quello che sto facendo adesso. L’esperienza universitaria in generale è stata positiva ma, se potessi, mi piacerebbe cambiare alcune cose, soprattutto il fatto che c’è troppa teoria e pochissima pratica”.

Parliamo di Erasmus. Sei stato sei mesi in Svezia; come ti sei trovato?

“È stata un’esperienza molto positiva, mi ha aperto la mente. L’Erasmus mi ha permesso di conoscere la cultura di un paese all’avanguardia come la Svezia, di immergermi in un’ambiente multiculturale e di perfezionare il mio inglese”.

E come mai hai scelto proprio la Svezia?

“Normalmente è più facile avere l’opportunità di andare in Spagna o in Inghilterra ma, personalmente, non credo avrei avuto occasione migliore per conoscere a fondo una cultura come quella svedese se non attraverso l’Erasmus. In Svezia anche l’Università è organizzata in un sistema completamente diverso dal nostro. Lì, ad esempio, si segue un solo corso al mese e alla fine si fa l’esame. In questo modo ci si può focalizzare su una materia alla volta. Gli esami in ogni caso sono piuttosto difficili e per gli studenti Erasmus si svolgono in lingua inglese. Io sono riuscito a darli tutti con una media del 27”.

Perché hai deciso di fare un master dopo la laurea?
“Ho scelto il master del Sole 24 Ore perché all’Università il mio percorso di studi  era focalizzato sulla parte quantitativa e, in seguito alla tesi in Finanza aziendale, ho deciso di approfondire maggiormente questa materia, nel tempo divenuta la mia preferita. Ero indeciso tra un master alla Bocconi e quello al Sole 24 Ore ma, per questioni pratiche ed economiche, ho scelto quest’ultimo e ne sono davvero molto contento. È stato un corso altamente formativo e molto pratico, siamo stati seguiti in ogni passo da un tutor e dalla responsabile, la dottoressa Lazzara. Abbiamo avuto la possibilità di lavorare su progetti reali, grazie soprattutto alla presenza di professionisti affermati nel settore. Il master prevedeva sei mesi d’aula e quattro di stage, stage che ho svolto nell’azienda dove lavoro tuttora e che, in seguito, mi ha confermato”.

E di che cosa ti occupi per lavoro?
“In Integrae Sim mi occupo della redazione di business plan, della valutazione delle aziende attraverso metodi diretti e indirette, di Ipo (cioè l’offerta al pubblico dei titoli di una società che intende quotarsi per la prima volta, ndr) e di altro ancora... La parte che più mi piace di questo lavoro è la possibilità di  avere un rapporto diretto con le persone, ad esempio gli imprenditori con i quali ci interfacciamo e dai quali si ha sempre da imparare. Anche se il lavoro è intenso non mi pesa, lo faccio con passione e sto imparando molto, grazie soprattutto alla possibilità di lavorare a stretto contatto con veri professionisti del settore come il dottor Luca Di Liddo, il mio tutor, che è il responsabile dell’area Equity capital carkets, e il dottor Pontello, responsabile della parte M&A. Inoltre ho un ottimo  rapporto anche con gli altri colleghi. Siamo tutti ragazzi sotto i 30 anni con una gran voglia di fare. Ciascuno di noi gode di ampia fiducia da parte dei responsabili, il lavoro ce lo organizziamo anche in modo autonomo e rimaniamo volentieri in ufficio dopo le 18 se abbiamo qualcosa da portare a termine”.

In questo periodo di crisi ci sono opportunità professionali per chi ha una laurea in economia e finanza?
“Secondo me, sì. Ci sono possibilità di lavoro nel campo dell’economia e della finanza, non come qualche anno fa ma se si è volenterosi e motivati di lavoro ce n’è”.

Cosa consiglieresti a chi sta ancora studiando?
“Di impegnarsi e di fare un percorso formativo chiaro. Purtroppo molti scelgono economia perché non sanno cos’altro fare e quando si laureano si trovano spiazzati. Bisogna sicuramente informarsi, lavorare ed essere seri. Un impegno costante alla fine paga. Consiglio anche di non pretendere tutto e subito. Dobbiamo imparare da chi ha più esperienza di noi e non avere la convinzione di sapere tutto”.

Che cosa pensi di AlmaLaurea?
“Ricevo molte offerte di lavoro, ma per il momento non ho nessuna intenzione di cambiarlo. Ho ancora molta strada da fare e tanto da imparare con Integrae Sim”.