Lavoro

“Incentivare i sogni dei ragazzi”

29 Novembre 2012

Lucrezia Stellacci, capo dipartimento del MIUR, è un “delfino Mediterraneo”. “Un profilo in cui mi riconosco”, sta al gioco la dirigente del ministero all’Istruzione all’uscita dal Labirinto AlmaOrièntati. sperimentato al Job&orienta di Verona.

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Cosa pensa di questo percorso di orientamento?
“Lo ritengo utile, innanzitutto. Per i ragazzi è necessario che sia anche divertente, ma è un percorso che li induce a riflettere. I ragazzi non devono far decidere altri, devono essere loro a gestire la propria vita, e questo è un forte richiamo al senso di responsabilità. E poi dà alcuni input per conoscersi meglio, per capire le proprie potenzialità, aspettative e speranze. Dobbiamo fare in modo che i ragazzi possano incentivare i propri sogni, questo percorso è giusto per questo obiettivo”.

Cosa può fare la scuola per l’orientamento?
“Lo studio già dovrebbe essere orientativo. Il ragazzo non deve studiare cose fredde e distanti dalla sua vita, ma deve essere messo in condizione di capire che quello che studia e che impara gli serve per vivere. La scuola nella sua azione educativa può fare tantissimo per rendere lo studente consapevole. Poi ci sono tanti strumenti: questo percorso, le visite nelle aziende e nelle università”.

I sogni dei ragazzi: quali sono secondo lei?
“Penso che il mondo che loro sognano sia un mondo che metta l’uomo, e non la finanza, al centro. Noi purtroppo stiamo vivendo un periodo in cui un po’ pressati dalla crisi e un po’ perchè ci siamo molto abituati al consumismo mettiamo al centro l’economia, i mercati e lo spread e non pensiamo come tutto questo possa sacrificare la qualità della vita dell’uomo”.