Lavoro

Laureati "open mind"

22 Marzo 2011

"I laureati che ricerchiamo devono essere flessibili, aperti a nuove esperienze e disposti a qualche sacrificio non solo lavorativo, ma anche psicologico perché sono chiamati a confrontarsi ogni giorno con realtà e culture completamente diverse". Sono alcune delle caratteristiche che devono possedere i curricula di chi vuole entrare in Bonatti Group. A presentarle è Anna Trimboli, HR Recruiter dell'azienda. Il Gruppo, fondato nel 1946 a Parma, è un General Contractor internazionale che fornisce servizi d'ingegneria, costruzione, procurement e operation & maintenance all'industria dell'Oil & Gas and Power. Ad oggi, gestisce oltre 7000 dipendenti e numerose commesse diversificate in 10 paesi: Algeria, Arabia Saudita, Austria, Egitto, Germania, Italia, Kazakhstan, Libia, Spagna e Turkmenistan.

Che tipo di laureati cercate?
"Lavorando prevalentemente all'estero nel settore edilizio, ingegneristico e infrastrutturale nel campo Oil & Gas and Power, puntiamo soprattutto su figure tecniche, ingegneri meccanici, civili, dell'ambiente e del territorio o del settore energetico. Ma restiamo aperti anche a profili trasversali, laureati in economia piuttosto che in giurisprudenza. Dipende molto dal ruolo che andranno a svolgere. Ci sono professionisti con una funzione di tipo più tecnico, e in questo caso ci avvaliamo anche il delle risorse locali valorizzando territorio, ma anche esperti di gestione e management che coordinano per conto del Gruppo tutte le diverse attività nel paese in cui sui trovano ad operare. Nel dettaglio, si va dal project manager al project engineer, dal global service manager al construction manager. E ancora, site manager, branch manager, pipelines superintendent, logistic coordinator, buyer, quality control, field administrative, hr coordinator, construction superintendent, safety supervisor e molti altri ruoli che contribuiscono a realizzare e migliorare le performance aziendali".

Preferite laureati triennali o specialistici?
"Non abbiamo nessun tipo di preclusione, dipende tutto al curriculum posseduto dal candidato. A seconda del ruolo, assumiamo sia neolaureati, da tutti gli atenei italiani, che professionisti che abbiano già maturato qualche esperienza. In questo senso, penso che il taglio formativo offerto dalle nostre università, pur essendo teorico e ancora lontano dalle concrete esigenze delle imprese, abbia come principale vantaggio quello di formare delle figure preparate, flessibili e capaci di ragione". 

E' poi l'azienda che li forma una volta usciti dall'università?
"L'esperienza sul campo è fondamentale in quasi tutti i lavori. A maggior ragione se si tratta di abilità tecniche e manageriali. Ma il fatto che i laureati imparino soprattutto facendo, non esime l'università dal suo compito principale, ovvero prepararli per il mondo del lavoro. All'estero, in questo senso, le università hanno fatto dei passi avanti istituendo corsi di laurea molto pratici e, per così dire, settoriali. Il costante aggiornamento delle conoscenze tecniche e delle capacità manageriali possedute dalle nostre risorse diventa allora fondamentale. Ecco perché Bonatti investe moltissimo in formazione e sviluppo, sia per incrementare le competenze del personale assunto, che al fine di migliorare i processi di comunicazione, team work e internazionalizzazione propri dell'azienda. La nostra sfida quotidiana è il miglioramento continuo, e questo è possibile solo grazie alla valorizzazione del nostro capitale umano".

Quanto conta la conoscenza delle lingue?
"Per lavorare nel nostro Gruppo conoscere l'inglese è fondamentale. Di solito, privilegiamo i curricula dei laureati che hanno fatto qualche esperienza all'estero, di lavoro o di studio, con borsa Erasmus o Leonardo, soprattutto nei paesi del Nord Europa o dove si parla inglese. Verifichiamo anche la conoscenza base di una seconda lingua, francese e tedesco. A seconda dei casi e delle necessità aziendali, organizziamo poi corsi interni anche di aggiornamento linguistico".

Che skill personali deve possedere un laureato che vuole lavorare per voi?
"Generalmente tutti i laureati che entrano in Bonatti fanno un'esperienza all'estero. Per questo motivo, nello screening delle candidature teniamo in grande considerazione il fatto che abbiano studiato o lavorato all'estero. Vuol dire non solo che conoscono bene una lingua straniera, ma anche e soprattutto che sono abituati a stare lontano da casa: hanno imparato a gestirsi da soli, a relazionarsi con persone e culture differenti. Sono orientati al risultato e capaci di interpretare in modo globale le esigenze del cliente. Sono molto flessibili, aperti nei confronti del diverso e preparati psicologicamente a confrontarsi con realtà complesse e totalmente diverse da quelle occidentali".

Che canali utilizzate per selezionare i laureati?
"Utilizziamo moltissimo la sezione Hr & Careers del nostro sito, dove i laureati possono compilare le application online, inserire i loro curricula e di volta in volta aggiornarli. Abbiamo inoltre usufruito, e con ottimi risultati, della banca dati AlmaLaurea sia per la selezione di alcune figure professionali che pubblicando annunci di ricerca sul sito del Consorzio. Ci rivolgiamo inoltre agli uffici di placement dell'università".