Lavoro

Il laureato giusto per Rexel

10 Dicembre 2010

Si parte dall'ingegnere in architettura e si arriva al neolaureato in scienze politiche. Al Gruppo Rexel, leader mondiale nella distribuzione di materiale e servizi per il settore elettrico, le figure professionali ricercate sono molteplici. "Nella nostra impresa lavorano diversi profili, commerciali, ma anche buyer, manager per il settore logistico e dipendenti per l'amministrazione, economisti e human resource managers: per ogni posizione aperta procediamo a una selezione delle candidature molto precisa che tenga conto oltre che delle competenze formative e professionali anche delle caratteristiche personali e della conoscenza della lingua straniera. Inoltre, per figure specifiche di vendita o acquisti, organizziamo corsi di aggiornamento on the job" racconta Maria Laura Gortan direttore risorse umane per l'area Italia del Gruppo.
Rexel è una multinazionale che conta di 2.300 punti vendita in 34 paesi e opera nei tre principali mercati di riferimento, industriale, commerciale e residenziale per offrire prodotti ad alto valore aggiunto nel campo dell'elettronica, dell'illuminotecnica, ma anche per la trasmissione dati, la comunicazione e l'energia.

Che tipo di figure professionali operano in Rexel?
“Il 70% dei nostri dipendenti è impiegato in attività di tipo commerciale. Prima a svolgere questo ruolo erano soprattutto diplomati con profili tecnici. Oggi, la percentuale di persone assunte e in possesso di un titolo di laurea è cresciuta notevolmente: questo vuol dire che si è alzato il livello di specializzazione e, di pari passo, il numero dei candidati in possesso di competenze più elevate. Da questo punto di vista per ruoli di tipo commerciale ricerchiamo candidati con titolo in architettura con un indirizzo lighting, ingegneri meccanici ed elettronici. Il restante 30% del personale lavora nel settore acquisiti e logistica o in funzioni di staff. In questo caso, vanno bene laureati con indirizzo economico che possono essere assunti come controller, press analyst o per ruoli amministrativi. Ci sono poi tutte le figure di buyer dove conta avere oltre a un solido substrato di competenze economiche anche capacità di negoziazione, di gestione delle relazioni oltre a intraprendenza e dinamicità”.

Lauree triennali e specialistiche: fate delle differenze in fase di selezione?
"Valutiamo entrambe le candidature soprattutto per ruoli di tipo commerciale. Certo, se la persona ha approfondito la sua laurea in ingegneria piuttosto che in architettura scegliendo indirizzi molto specifici e interessanti per il nostro business, il valore aggiunto del suo titolo di studi è inevitabilmente più significativo. Tuttavia, la Rexel si fa carico della formazione dei suoi dipendenti intervenendo con percorsi ad hoc per far conoscere nel dettaglio una merce o una linea di prodotto. Non solo, essendo una azienda rivenditrice, ha spesso la possibilità di far seguire al personale dei corsi promossi dagli stessi fornitori".

La riforma universitaria secondo lei ha avvicinato il mondo della formazione alle esigenze delle imprese?
"Sicuramente negli ultimi anni si è lavorato molto su questo fronte. La riforma, la possibilità di effettuare stage in azienda già nel corso degli studi ma anche la promozione di corsi universitari tenuti da manager e esperti del mondo delle imprese ha ottimizzato questo rapporto tra università e impresa. Certo, la distanza c'è e può essere ulteriormente accorciata, ma credo che l'università debba fare prima di tutto l'università, ovvero essere un luogo di formazione e di studio e non un'anticipazione di quello che sarà il mercato del lavoro. A volte sono le imprese che faticano a capire questa differenza mentre dovrebbero venire incontro ai laureati con degli strumenti ad hoc che ne favoriscano l'inserimento".

Quali canali di recruiting utilizzate?
"Le candidature al nostro sito sono uno degli strumenti principali di reclutamento del personale. Poi ci sono gli head hunter nel caso in cui si debbano cercare figure specifiche e strategiche per l'azienda. A seguire tutti gli altri canali siti internet, agenzie e affini"

Cosa pensa di AlmaLaurea, può facilitare le imprese nella ricerca e selezione dei candidati?
"Credo che, se ben pubblicizzato, possa diventare uno strumento molto utile per le imprese. Nel nostro caso, potrebbe servire ad esempio per realizzare un sort per location. AlmaLaurea ha infatti una banca dati unica in Italia che raccoglie quasi tutti i curricula dei laureati appena usciti dall'università, offrendo un servizio di ricerca veloce, intuitivo e molto pratico. Che è poi quello che serve alle imprese, ovvero trovare in modo agevole e il prima possibile, senza spreco di tempo, il candidato giusto per una determinata posizione. Il tutto, senza vedere intasata la posta aziendale da candidature di massa di laureati che spesso non hanno nemmeno i requisiti richiesti per quel ruolo".