Lavoro

Letteratura e musica, ecco le mie passioni

19 Aprile 2011

La cultura in tutte le forme, dalla letteratura alla musica, dalle lingue alle tradizioni. E' questa la vera passione di Siriana Giannone Malavita, ragusana classe 1983, che nel 2010 si è laureata con lode alla Facoltà di Lettere e filosofie dell'Università di Catania, all'indirizzo di Filologia moderna. Siriana parla inglese, francese, spagnolo e anche romeno, ha partecipato a un progetto delle Nazioni Uniti e poi, come insegnante di un gruppo di liceali "eccellenti", è stata anche in Tunisia per far conoscere i rapporti tra la cultura araba e quella siciliana. Oggi lavora in un pet-shop e collabora con uno studio di commercialisti, ma il suo sogno sarebbe fare un dottorato di ricerca in Filologia ("Ma in Italia non ci sono tante opportunità", racconta) oppure lavorare nel mondo della musica. Non pensa di andare all'estero, ma chiede per i giovani italiani maggiori investimenti: "Si deve puntare sulla cultura e sulla formazione - dice -. In Italia, e al sud in particolare, manca una mentalità imprenditoriale e bisognerebbe utilizzare meglio i fondi europei".

Come mai hai deciso di studiare Filologia moderna?
"In realtà prima mi sono iscritta alla Facoltà di Farmacia, ma dopo un anno ho capito che non riusciva ad appassionarmi. Così sono passata a Filologia moderna, che ora è l'unica vera passione della mia vita".

Cosa si studia a Filologia moderna?
"Filologia moderna sarebbe come la vecchia laurea in lettere, solo che si dà maggiore attenzione all'analisi dei testi letterari attraverso lo studio dei vari livelli della lingua e del loro rapporto con il periodo in cui sono stati composti. Io in effetti mi sono occupata della storia della lingua italiana e della sua affermazione in vari settori del cosiddetto 'Made in Italy'. Mi sono trovata benissimo in questa facoltà. Certo, all'Università di Catania l'organizzazione lascia spesso a desiderare, ma è stata un'esperienza molto formativa".

Parli inglese, francese, spagnolo e anche rumeno. Dove li hai studiati?
"Inglese e francese li ho studiati già alle elementari, lo spagnolo invece l'ho imparato convivendo con dei ragazzi spagnoli. Romeno l'ho poi studiato all'università, perché pensavo che come lingua mi sarebbe stata utile nella vita e mi è subito piaciuta tantissimo. Ho anche vissuto per un breve periodo in Romania per impararla meglio".

Ora cosa fai?
"Lavoro in un pet-shop e nei ritagli di tempo collaboro con uno studio di commercialisti, per cui scrivo documenti. E mi sono anche sposata".

E quale lavoro ti piacerebbe fare?
"Vorrei continuare gli studi di Filologia facendo un dottorato di ricerca. Sarei anche interessata a lavorare nel mondo della musica, occuparmi dei testi delle canzoni, analizzare come sono tradotti nelle diverse lingue. Mi appassiona la capacità persuasiva che la musica può avere".

Hai collaborato ad alcuni progetti internazionali con le Nazioni Unite e in Tunisia. Di cosa si trattava?
"Il primo progetto consisteva in una simulazione diplomatica delle Nazioni Unite. Ogni scuola, scelta tra le migliori al mondo, rappresentava uno stato. Abbiamo elaborato delle proposte e due sono state poi discusse dall'assemblea generale dell'Onu. In Tunisia mi sono invece occupata della riscoperta delle radici arabe nella cultura siciliana. Ho analizzato e tentato di insegnare a un gruppo di liceali la storia dei rapporti tra queste due culture e in particolare di come la lingua araba abbia influenzato il dialetto della Sicilia sud-orientale".

Che opportunità ci sono per chi ha una laurea in Filologia?
"In effetti non ci sono tante possibilità. I dottorati di ricerca non partono per Filologia moderna. All'estero ci sarebbe qualche possibilità in più, ma io non voglio trasferirmi altrove, per una scelta personale".

E in Sicilia qual è la situazione per i giovani?
"Manca una mentalità imprenditoriale e non si investe nella cultura. Sarebbe opportuno sfruttare i fondi della Comunità europea, mentre in Sicilia si perdono tutti i finanziamenti. Non vengono fatti piani di investimento a lungo termine, ma solo progetti momentanei".

Cosa ne pensi di AlmaLaurea?
"E' utile per trovare lavoro. Io ho avuto anche offerte di master interessantissimi. Alcuni però li ho rifiutati perché erano all'estero e io non voglio spostarmi, altri perché avevano un costo troppo elevato".