Università

Manager della riqualificazione urbana

27 Agosto 2012

Le leggi, la progettazione, l’urbanistica. Sono gli elementi fondamentali del neonato master di II livello in Management della riqualificazione urbana: un percorso di 1700 ore con lezioni, esercitazioni pratiche e stage promosso dalla Facoltà di Ingegneria dell’università di Perugia e certificato dall’Inpdap con l’obiettivo di creare figure professionali in grado di progettare la riqualificazione degli edifici, delle infrastrutture e delle reti urbane, di gestire e di valorizzare e il patrimonio esistente. “Data la natura dell’argomento trattato, il master non può che essere interdisciplinare – spiega il direttore Vittorio Gusella –: la riqualificazione del nostro patrimonio urbano richiede conoscenze che vanno dall’urbanistica alla legislazione, dal planning economico alla valutazione dei rischi ambientali, fino alle soluzioni di risparmio energetico”. Dunque via a un percorso aperto a laureati in Ingegneria civile, edile, per l’ambiente e il territorio e Ingegneria dei sistemi edilizi, Architettura, Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale. Professionisti a cui il percorso di studi insegnerà a districarsi tra la nuova legislazione, là dove si prevede che il settore pubblico sia sempre più sostenuto dal privato per le azioni riguardanti il benessere delle città. Il master è certificato Inpdap e lo stesso Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica mette a disposizione 20 borse di studio a copertura del costo di iscrizione (8 mila euro) per altrettanti dipendenti della pubblica amministrazione e i loro figli.

Professor Gusella, come nasce l’idea del master?
“I metodi e la legislazione riguardanti la riqualificazione urbana sono in costante evoluzione: da un lato, gli interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio delle città non si limitano più ai centri storici, ma riguardano anche le parti di città costruite nel secolo scorso. Per operare in entrambi i contesti, servono professionisti qualificati che conoscano le specificità degli edifici e delle infrastrutture su cui si agisce. D’altro canto, le amministrazioni pubbliche hanno sempre meno risorse per la riqualificazione e la legge viene incontro a questa difficoltà mettendo a disposizione alcuni strumenti che prevedono la partecipazione del settore privato negli interventi di pubblica utilità. Si tratta ad esempio del planning gain, che prevede compensazioni legate ai progetti di sviluppo immobiliare realizzate dai privati, o del project financing, secondo cui il privato può finanziare un intervento pubblico traendone un guadagno economico per alcuni anni. Tutti questi strumenti vanno conosciuti a fondo per poter realizzare pianificazioni e progetti efficaci sia sul il piano urbanistico che sul quello economico”.

Quali sono le materie di studio prevalenti?

“Il percorso di studio è di carattere interdisciplinare: le materie fondamentali sono urbanistica e pianificazione urbana, a cui si affiancano lezioni tenute da colleghi esperti di rischio sismico, ambientale e idraulico. Una parte del corso riguarderà inoltre la riqualificazione energetica, con i metodi per il contenimento delle spese e del dispendio. L’insieme degli argomenti è affrontato in un’ottica legata alla legislazione e alla pubblica amministrazione, con lezioni e interventi relativi agli aspetti legislativi dell’urbanistica. Infine, una parte fondamentale del percorso riguarda il planning e la pianificazione economica. Legislazione, pianificazione e sicurezza sono aspetti che una figura tecnica deve poter conoscere e valutare”.

Quali sbocchi occupazionali offre il master?
“Poiché la riqualificazione urbana deve essere realizzata secondo criteri nuovi, che tengano conto della gestione del rischio, del risparmio energetico e della sostenibilità economica degli interventi, l’obiettivo del master è di creare una figura che conosca tutti questi aspetti. Inoltre, siccome gli interventi di riqualificazione richiedono budget notevolissimi, devono essere realizzati attraverso sistemi composti e complessi che contemplano sia la presenza del privato che quella del pubblico. Lo sbocco naturale dei diplomati del master sarà quindi in entrambi i settori. Per lo svolgimento degli stage, abbiamo già avuto la disponibilità di molteplici enti locali tra cui la Regione Umbria, altre regioni e numerosi comuni. Il master prevede inoltre una parte applicativa in cui ci saranno esercitazioni tenute dai tutor nel corso delle quali le indicazioni date a livello teorico dovranno trovare applicazione attraverso al redazione di progetti di riqualificazione”.

Master di II livello in Management della riqualificazione urbana
Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia
Sede: Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia
Posti disponibili: minimo 15, massimo 35
Costo: 8000 euro
Durata: 15 mesi. Si prevedono 1700 ore (pari a 68 Cfu) di cui 800 di attività didattica (400 ore di lezioni ed esercitazioni in aula, 350 di lavoro di gruppo e progetti applicativi, 50 di seminari e workshop), 700 ore per la partecipazione al periodo di stage e 200 per l’elaborato finale.
Borse di studio: Inpdap mette a disposizione 20 borse di studio a copertura totale del costo di iscrizione, riservate ai dipendenti della pubblica amministrazione e ai loro figli

Informazioni:
Segreteria scientifica
Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale (Dica)
Via G. Duranti, 93 - 06125 Perugia
cell 339 1611907
tel 075 5853758(3759)
fax 075 5853897
email: mariqurb@unipg.it
web: www.mariqurb.unipg.it