Lavoro

Il modello AlmaLaurea in Armenia

09 Gennaio 2013

A Bologna, da mercoledì 9 a venerdì 11 gennaio, quaranta rappresentanti di governo, università e mondo imprenditoriale armeno incontrano AlmaLaurea per l’avvio del progetto Higher Education Network for Human Capital Assessment and Graduate Employability in Armenia (HEN-GEAR Project).
Si tratta di una collaborazione, finanziata dal programma europeo Tempus, per 800 mila euro in tre anni, che porterà a realizzare nel sistema universitario in Armenia analisi sulle caratteristiche di studio dei laureati e una banca dati con i loro curricula on line per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

AlmaLaurea è incaricata di trasferire il know how e le competenze ai partner armeni: l’Agenzia Nazionale di Quality Assurance, l’Associazione degli Studenti Universitari, l’Unione degli Industriali e degli Imprenditori e il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali. All’incontro di tre giorni, aperto dal prorettore alle relazioni internazionali dell’Alma Mater Carla Salvaterra, parteciperanno, tra gli altri, gli esponenti del governo armeno Tatevik Arakelyan (Istruzione e Università) e Tadevos Avetisyan (Lavoro e politiche sociali), rettori e vice rettori, Armen Aleksanyan (Armenian national student’s), Eduard Kirakosyan (director of Union of Manufacturers and Businessmen Employers of Armenia).

Venerdì sarà il rettore dell’Alma Mater Ivano Dionigi a incontrare la delegazione armena.
Il progetto si avvale della consulenza esterna di tre atenei europei: Università del Minho, Braga (Portogallo), l'Università di Huelva e Las Palmas (che stanno sviluppando il sistema spagnolo “Porta Laurea”).

L’esperienza di AlmaLaurea, nata dal basso grazie all’adesione spontanea e al pieno coinvolgimento delle università che partecipano al consorzio, può essere considerata una success story, non si conoscono esperienze analoghe nel panorama europeo e mondiale, capaci di mettere a sistema ampie parti della comunità universitaria al pari di quanto è avvenuto in Italia”, spiega il professor Andrea Cammelli, fondatore e direttore di AlmaLaurea. “Abbiamo ritenuto che la nostra esperienza, le competenze accumulate, fossero sufficientemente mature per poter essere messe a disposizione di altri contesti nazionali a beneficio di sistemi universitari di altri paesi  desiderosi di fornire alle proprie università, ai propri laureati vetrine più ampie di quella nazionale”.

La disoccupazione in Armenia è molto consistente, come dimostrano i dati della Wold Bank del 2008. “E’ necessario quindi attivare politiche per favorire la migliore occupazione della forza lavoro qualificata”, ricorda Andrea Cammelli.
Il progetto prevede l’avvio di un sistema pilota di monitoraggio delle carriere dei laureati armeni tempestivo, affidabile, aggiornato, capace di restituire alle loro università la documentazione necessaria a migliorare le performance educative. Inoltre sarà sostenuta la ricerca dei laureati di impiego qualificato attraverso la messa on line dei loro curricula.
Al progetto hanno aderito otto Università armene, tra le più importanti del paese: sei Atenei statali della capitale Yerevan (Università statale, Università dell’Economia, Università di Architettura e Scienza delle costruzioni, Poilitecnico di Ingegneria, Università Agraria e Accademia di Belle Arti), l’Università di Gavar e l’Istituto pedagogico “M. Nalbandyan” di Gyumri.
AlmaLaurea si impegnerà a fondo nel delicato compito di  condividere con la comunità accademica armena una nuova cultura della valutazione e a fornire ai laureati altamente qualificati canali più tutelati di transizione dall’università al lavoro - conclude il professor Cammelli - Il progetto che parte a Bologna è il frutto di quella vocazione internazionale che AlmaLaurea ha coltivato fin dalla sua fondazione”.

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