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Il modello AlmaLaurea si diffonde in Marocco, Tunisia e Armenia

09 Agosto 2012

Due progetti europei per diffondere in Paesi del Mediterraneo, sino in Armenia, il modello della banca dati dei laureati. Si tratta di due iniziative che per credibilità dei progetti e per la reputazione di AlmaLaurea a livello internazionale hanno ottenuto di recente il via libera a Bruxelles, con un finanziamento complessivo di due milioni di euro. Progetti che saranno realizzati attraverso l’impegno condiviso con le università e dei governi locali, dell’Unione Europea, della World Bank, dell’Unione per il mediterraneo

Il primo progetto coinvolgerà il mondo accademico armeno interessato a costituire per il proprio sistema universitario una banca dati dei laureati con il duplice scopo di ottenere documentazione a beneficio degli organi di governo e di sviluppare strumenti innovativi tesi a favorire l’occupazione dei propri laureati. 

Il secondo progetto conferma e amplifica una collaborazione sperimentalmente avviata con alcune università marocchine e porterà a realizzare, tra l’altro, due Osservatori nazionali (in Marocco e in Tunisia) per il monitoraggio del sistema di higher education, dell’inserimento professionale e delle esigenze del mercato del lavoro. A livello transnazionale, gli osservatori, in collaborazione con AlmaLaurea, avranno la funzione di promuovere l’incontro tra domanda e offerta e la mobilità dei laureati oltre i confini nazionali e nel Mediterraneo

“AlmaLaurea dimostra così di avere propensioni sovranazionali, di essere un modello vincente, oltre che per la qualità intrinseca delle sue proposte anche per la capacità di valorizzarle in sede internazionale e di accedere così ai fondi europei, una capacità di cui l'Italia è notoriamente carente”, commenta il professor Andrea Cammelli, fondatore e direttore di AlmaLaurea.

L’impegno per l’internazionalizzazione di AlmaLaurea ha trovato un suo momento di riflessione e di scambio tra studiosi alla Conferenza internazionale del marzo 2011 a Bologna. L'obiettivo era promuovere lo scambio di conoscenze interdisciplinari, informazioni, esperienze e best practices tra una pluralità di soggetti che va dai giovani laureati, ai ricercatori, alle imprese transnazionali, ai cluster di imprese di piccole e medie dimensioni, alle università ed ai governi delle regioni e dei paesi dell’area euro-mediterranea. “In questo scenario, la prospettiva dello Spazio europeo dell'Istruzione superiore viene ad essere fortemente incoraggiata, dato che esercita un ruolo centrale nella partecipazione dell’Europa Unita allo sviluppo globale”, conclude Andrea Cammelli.

PROGETTO TEMPUS ARMENIA
Higher Education Network for Human Capital Assessment and Graduate Employability in Armenia (HEN-GEAR Project)

A partire dal 2010 AlmaLaurea ha stabilito rapporti di collaborazione con il mondo accademico armeno interessato a costituire per il proprio sistema universitario una banca dati dei laureati. A questo scopo il modello AlmaLaurea è stato assunto come naturale modello operativo. Dopo un primo tentativo, il progetto è stato approvato con sostegno economico. Le Università armene svilupperanno un modello pilota di banca dati che possa in  seguito essere esteso all’intero corpo universitario del Paese.
AlmaLaurea è incaricata di trasferire il know how e le competenze ai partner armeni accompagnando la sua azione con la consulenza esterna di tre atenei Europei: Università del Minho, Braga (Portogallo), l'Università di Huelva e Las Palmas (che stanno sviluppando il sistema spagnolo “Porta Laurea”.

Partenariato: Yerevan State University, State Engineering University of Armenia,  Yerevan State University of Architecture and Construction, Armenian State Agrarian University, Armenian State University of Economics, Yerevan State Academy of Fine Arts, Goris State University, Gyumri State Pedagogic University, Ministry of Education and Science, Ministry of Labour and Social Affairs, Armenian Association of Student Unions, Armenina Quality Agency, Union of Manifacturers of Armenia

PROGETTO TEMPUS IV - ISLAH Project
“Reform of Higher Education through International university Cooperation”

Negli ultimi decenni i paesi della sponda sud del Mediterraneo hanno avviato un ambizioso processo di riforme strutturali del sistema di istruzione; tra gli effetti più tangibili il miglioramento dell’accesso  quasi universale a livello primario), la riduzione delle differenze di genere, l’avanzamento delle competenze di base e delle infrastrutture. A livello di istruzione superiore, la quantità e la varietà dell’offerta sono aumentate considerevolmente, spostando le priorità dei governi nazionali verso la modernizzazione ed il miglioramento della qualità di sistema (Doha Declaration, 2011) con l’attivazione di misure volte a:

•    riformare i percorsi di studio e i curricula per armonizzarli ai sistemi di istruzione europei e alle esigenze dei mercati del lavoro
•    riformare la governance
•    promuovere la cooperazione tra sistema di istruzione superiore e società: i mercati del lavoro locali presentano infatti squilibri strutturali tra domanda e offerta,  con giovani laureati in attesa di trovare un impiego e imprese che lamentano la mancanza di skills specifiche particolarmente richieste sul mercato. Inoltre i tassi di disoccupazione tendono ad essere concentrati tra la popolazione più istruita, e in particolare tra i giovani con livelli di istruzione medio alti. Promuovere l’employability dei laureati è tra le sfide più grandi dei paesi del Maghreb, che passa attraverso il dialogo congiunto e la cooperazione attiva con il mondo delle imprese.

Da metà gennaio 2010 ha preso il via il progetto GRINSA - Graduate's Insertion and Assesment as tools for Moroccan Higher Education Governance and Management - che prevede la riproposizione sperimentale della banca dati dei laureati, sul modello AlmaLaurea, nelle università del Marocco di Meknes, Oujda, Marrakech e El Jadida. Ora il progetto si amplia con gli obiettivi specifici di costituire due Osservatori Nazionali (in Marocco e in Tunisia) e una rete di Osservatori locali per favorire l’occupabilità dei giovani laureati, il dialogo con le imprese e la mobilità di lavoro, i servizi di orientamento e placamento.
Università coinvolte:
Université Moulay Ismaïl di Meknès, Université Mohamed Premier di Oujda, Université Cadi Ayad di Marrakech, Chouaïb Doukkali Université di El Jadida, Université de Tetouan, Université d’Agadir, Université de Fez
Università tunisine di Jendouba, Monastir, Gafsa e  Gabes