Lavoro

Da Modena all’est Europa

03 Agosto 2011

Il lavoro che svolge lo porta a viaggiare in Romania e altri paesi dell’est Europa. Il suo compito? Gestire e sviluppare i mercati internazionali per conto di un’importante industria meccanica modenese. “Sono molto soddisfatto – racconta Francesco Pasotti, ventiseienne bolognese –. Credo nei mercati meno convenzionali, non dobbiamo concentrarci troppo su quelli più conosciuti”. Dopo la laurea triennale in Economia e Marketing conseguita nel 2006 a Bologna e la specialistica in Management internazionale a soli 23 anni presso l’università di Modena e Reggio Emilia, Francesco ha continuato a studiare frequentando un master alla Mip di Milano, la business school del Politecnico. Promosso dall’Istituto per il commercio estero per formare esperti in tutela della proprietà intellettuale, il master ha portato Francesco fino in Cina, dove ha vissuto un’esperienza lavorativa e di studio di quattro mesi tra Shangai e Pechino. Nel suo curriculum, anche un corso di formazione come Tecnico commerciale e marketing volto ai nuovi mercati. “Penso che ci siano risorse potenzialmente ricche su cui investire, soprattutto nell’est Europa e in altri mercati meno conosciuti”.

Come mai dopo la triennale a Bologna hai scelto di spostarti?
“In quel periodo l’università di Bologna non forniva un corso specialistico in economia adeguato alle mie esigenze. Cercavo un corso legato al marketing, e a quel tempo non era ancora attivo. Adesso esiste, da un paio d’anni credo”. 

Ti sei trovato bene alla Facoltà di economia di Modena e Reggio Emilia?
“Sì, molto. Volevo specializzarmi nel management internazionale per approfondire la realtà dei mercati esteri. Sono stati due anni concentrati soprattutto sulla pratica piuttosto che sulla classica teoria. Anche con alcuni docenti il rapporto che s’è instaurato è stato differente rispetto all'esperienza a Bologna.Grazie al successivo master al Politecnico di Milano, ho avuto anche l’opportunità di fare un’esperienza in Cina, prima a Shanghai e poi a Pechino, per la durata complessiva di quattro mesi, di cui due all’interno di un’azienda bolognese con diversi siti produttivi in loco, la Ima S.p.A.”.

In cosa consiste il master per Esperto in tutela della proprietà intellettuale?
“È un corso promosso dall’Ice volto a formare 12 giovani neo-laureati in discipline economiche e giuridiche alla tutela della proprietà intellettuale come strumento per migliorare l’efficienza delle aziende italiane nell’approccio ai mercati internazionali. La didattica affronta i principali argomenti della proprietà intellettuale, ma anche dell’economia tra cui marchi, brevetti, software, design, diritti d’autore, marketing e pubblicità, organizzazione aziendale, marketing internazionale, business plan, legislazione e mercato cinese”.

In linea con la tua tesi di specializzazione, quindi.

“In parte sì, ho concluso la specialistica in Management internazionale con una tesi sui servizi finanziari e l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese della provincia di Modena. L’idea è sempre stata quella di lavorare con i mercati esteri perché penso ci siano grandi risorse su cui poter investire dentro e fuori dall’Europa. Il master voleva rappresentare una linea di giuntura tra quanto studiato fino a quel momento e tutte le restanti nozioni che mi mancavano per potermi approcciare col successo al mondo del lavoro in ambito internazionale. Diciamo che è stato il completamento teorico-pratico al percorso universitario”.

Conosci tante lingue, tra cui il russo. Ti piace anche viaggiare?
“Sì e con il lavoro che sto svolgendo adesso parto almeno una volta al mese per località dell’est europeo. La prossima settimana sarò in Romania, ma ho già visitato, per lavoro, Serbia, Ungheria e a fine mese sarò in Polonia. Ho intrapreso di mia iniziativa anche un corso di russo, è una lingua che mi serve per il lavoro che faccio. La sto già mettendo in pratica”.

Che lavoro svolgi al momento?
“Sono dipendente della Borghi S.p.a. di Castelfranco Emilia. È un’azienda di circa 200 dipendenti, leader nella costruzione di macchinari per la produzione di scope e spazzole. Facciamo macchinari per l’insetolamento di scope, spazzole e pennelli e tra i nostri clienti possiamo vantare importanti marchi internazionali”.

Come ti trovi?
“La Borghi punta molto sui giovani. Sono stato assunto lo scorso gennaio e subito mi hanno dato la possibilità di viaggiare all’estero e di mettere in pratica le mie conoscenze teoriche. La Borghi ha clienti sparsi in tutto il mondo grazie a una rete commerciale capillare, io ho iniziato ad occuparmi dell’area dell’est europeo”.

Come sono gli altri colleghi?
“Siamo tutti piuttosto giovani. L’età media è intorno ai 35 anni. Arrivano tutti da percorsi differenti. C’è chi ha studiato ingegneria, chi economia o chi ha un background tecnico e grandi competenze che derivano da anni di esperienza. Il mio percorso formativo non è ancora finito, ma è tutto in divenire”.

Che ne pensi di AlmaLaurea?
“È un servizio molto utile, offre l’opportunità di mettere in contatto neolaureati che vogliono inserirsi nel mondo del lavoro e aziende che offrono quest’opportunità. Il master al MIP di Milano, promosso e finanziato dall’Istituto Nazionale per il Commercio Estero (ICE), mi è stato segnalato proprio da AlmaLaurea”.