Lavoro

“L’orientamento come dimensione educativa”

13 Dicembre 2012

L’orientamento? “E’ una dimensione educativa che deve attraversare trasversalmente tutti gli ordini e gradi di scuola e che deve diventare compito irrinunciabile di ogni docente”.  Speranzina Ferraro, dirigente del ministero all’Istruzione, coordinatore del piano nazionale Orientamento, è intervenuta al convegno AlmaDiploma che si è tenuto a Roma il 30 novembre 2012. Giudicando “molto utile” uno strumento come AlmaOrièntati che potrà servire anche nelle azioni previste sull’orientamento per le scuole.

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Cosa pensa di AlmaOrièntati come strumento per le politiche nazionali di orientamento?
“Strumenti come AlmaOrièntati, ma non solo, possono essere molto utili per abituare le scuole e i docenti all’apertura verso la realtà esterna, verso il mondo del lavoro. Inoltre questo tipo strumenti consentono di stimolare l’esperienza di lavoro e quindi anche di stage, ma soprattutto aiutano i ragazzi a capire come possono giocare le loro potenzialità e i loro sogni all’interno del mondo delle professioni”.

Formazione e orientamento devono andare insieme?
“Assolutamente sì. Intanto non ci può essere una nuova scuola senza la formazione. E non ci può essere formazione efficace del nuovo docente se non si parla di orientamento, nel senso di dimensione educativa che attraversa trasversalmente tutti gli ordini e gradi di scuola ed è compito irrinunciabile di ogni docente e di ogni disciplina. Ad orientarsi si insegna e si apprende attraverso una formazione di tipo orientativo”.

Quali azioni si stanno mettendo in campo per le scuole del Sud?
“Nell’ambito del piano di azione e coesione per il Sud si stanno studiando prototipi di azioni sulla prevenzione e il contrasto della dispersione scolastica, che in alcune regioni del Sud è particolarmente elevata, e sull’orientamento. Metteremo dentro anche AlmaOrièntati in questa sperimentazione. L’anello debole è molto spesso la scuola secondaria di primo grado. Vorremmo fare lo stesso lavoro fatto per i ragazzi vicini al diploma attraverso la sperimentazione di un software che consentirà ai ragazzi di esplorare il mondo delle professioni e di capire come queste intercettano i loro sogni”.

AlmaDiploma restituisce ogni anno in modo tempestivo il Profilo dei diplomati a ciascun istituto superiore: la cultura della valutazione sta cambiando?
“Faticosamente sta cambiando. E’ stato difficile per le scuole il passaggio dall’essere amministrate al gestirsi, che implica sapere quello che si va a fare, saperlo analizzare e monitorare. Anche il ministero all’Istruzione sta dando un’importanza strategica alla valutazione, non solo di sistema.  Quando la scuola farà la valutazione in termini reali e concreti allora andremo finalmente verso un nuovo modello di scuola, più vicina agli studenti e ai loro bisogni”.

Il percorso di orientamento deve partire prima delle scuole superiori?
“L’orientamento deve cominciare dalla scuola dell’infanzia, è lì che si gioca il sostegno all’autostima e alla motivazione di ogni ragazzo. Il maestro o la maestra per un bambino è tutto. Se il docente ama la propria disciplina questo si trasmette, ne scaturisce la motivazione verso la scuola da parte del bambino e ragazzo, il suo successo o l’insuccesso scolastico”.