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Paesaggi: l’architettura internazionale a confronto

20 Settembre 2011

Un corso di perfezionamento con una doppia anima, italiana e internazionale, che apre le porte del mercato del lavoro a tutti i laureati interessati a intraprendere una carriera professionale nell’abito della progettazione di spazi urbani pubblici aperti, dalle piazze alle strade, dai waterfront ai parchi pubblici. Il tutto attraverso un’offerta didattica multidisciplinare che alle tradizioni paesaggistiche nazionali unisce quelle di molti altri paesi, dall’America alla Spagna, dalla Francia all’Olanda. E’ il corso post laurea in Progettazione dei parchi e dello spazio pubblico nato e cresciuto all’interno della Facoltà di Architettura dell’università di Roma Tre e parte integrante del master internazionale di secondo livello, attivato sette anni fa sempre dell’ateneo romano, in Architettura, Storia, Progetto, di cui costituisce un importante modulo didattico.
“Si tratta di un iter autonomo, ma tuttavia inserito all’interno di un programma formativo più articolato che garantisce la presenza non solo di una faculty di ottimo livello, ma anche un confronto costante con tutti gli stili di progettazione e le innovazioni sviluppate nel settore a livello internazionale” spiega il direttore del corso, il professore Francesco Ghio.

Che finalità a questo corso di perfezionamento?

“Attraverso un mix di conoscenze teoriche e di competenze pratiche miriamo a formare degli specialistici nel campo della progettazione paesaggistica e quindi nello sviluppo e nella creazione di spazi aperti pubblici urbani compatibili con le necessità e le esigenze del territorio, e rispettosi di tutte le normative presenti nei protocolli sull’ambiente e indicati dalla Convenzione europea del paesaggio. Lo stretto legame con il master in Architettura, Storia, Progetto  permette infatti ai laureati nel campo dell'architettura di confrontarsi non solo con dimensioni nazionali, in primis quelle riferite alla tradizione culturale romana, ma anche internazionali, offrendo loro abilità professionali spendibili  in diversi ambiti lavorativi”.

Come si articola questo corso all’interno del master?

“E’ un modulo che cammina sulle proprie gambe, ma sempre in costante rapporto con l’attività didattica del master che a sua volta raccoglie le migliori ricerche e esperienze in campo architettonico internazionale, partendo sempre e comunque dal concetto che l’architettura ha un intrinseco valore antropologico culturale, è espressione del pensiero e delle tradizioni di un paese,  voce narrante di una epoca capace di raccontare l’evolversi della storia attraverso la modulazione dello spazio.Non a caso, la vera novità del master è la possibilità offerta a tutti gli iscritti di seguire un modulo all'estero, arricchendo così la pluralità e la ricchezza formativa, non solo tecnica ma anche umanistica necessaria per operare con successo in diversi ambiti anche a livello internazionale. Questa collaborazione con le migliori università europee ha permesso la creazione di un programma di alta qualità e lo sviluppo di un network internazionale di cui beneficia a pieno titolo anche il corso di perfezionamento. I nostri studenti incontrano docenti ed esperti del paesaggio di fama mondiale, possono mettere a confronto esperienze diverse, frequentare corsi nelle migliori scuole del Canada o della Spagna, entrando nel vivo delle progettazioni di grandi parchi e città o nell’ambito del restauro del giardino storico”. 

Che temi vengono affrontati?
“Nell’arco di quattro mesi di lezione si passa dallo studio della storia dell’architettura del paesaggio alle materie di base più specifiche del corso, rappresentazione, pianificazione e gestione paesaggistica, ecologia vegetale, tecniche di progettazione di spazi aperti pubblici, giardini, strade, piazze. E ancora, confronto tra le principali tecniche di innovazioni architettonica, italiane e internazionali e, attraverso seminari specifici tenuti da esperti del settore, tematiche attuali, come ecologia urbana, sostenibilità architettonica, rispetto delle specificità del territorio e della cultura del luogo. A lezione abbiamo infatti non solo neolaureati, ma anche professionisti di diversi ambiti, ingegneri, architetti, agronomi, archeologi che vogliono arricchire il loro profilo professionale”.

Chi può partecipare?
“Laureati del nuovo ordinamento con un titolo conseguito nei seguito nei seguenti ambiti: Archeologia, Architettura del paesaggio, Architettura e Ingegneria Edile, Conservazione dei Beni architettonici e ambientali, del Restauro del Patrimonio storico e artistico, Ingegneria per l'ambiente e il territorio, Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale, Scienze e gestione delle risorse rurali e forestali, Scienze e tecnologie agrarie, Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio, Storia dell’Arte. Ma con titoli di vecchio ordinamento in Architettura, Pianificazione Territoriale Urbanistica, Ingegneria Civile Edile e Ambientale, Lettere, Storia dell’Arte, Archeologia, Conservazione dei Beni Culturali, Agraria e Scienze forestali”.

In ambito architettonico paesaggistico come si presenza il contesto nazionale?
“Purtroppo e nonostante l’importanza che riveste una corretta gestione del paesaggio in un paese come il nostro, dove la progettazione degli spazi aperti ha una lunga e consolidata tradizione, la situazione non è delle migliori. Rispetto al contesto europeo e mondiali siamo in netto ritardo, scontiamo una mancanza di attenzione nei confronti del paesaggio che non ci fa onore. Basti pensare che in paesi come la Francia e l’Inghilterra, ma anche in America e Spagna esistono delle università specifiche che si occupano solo della formazione in campo paesaggistico”. 


Dati relativi all’edizione 2011

Numero massimo di iscritti: 25
Inizio lezioni: ottobre 2011
Costo: 2000 euro
Per informazioni
Dipartimento di Progettazione e Studio dell’Architettura

tel.+390657332943 / +390657332947
fax: +390657332940
e-mail: paesaggio@uniroma3.it
sito web: http://paesaggioroma3.blogspot.com/