Lavoro

Parola d’ordine: continuare a specializzarsi

05 Ottobre 2011

Un diploma di Archivistica, paleografia e diplomatica conseguito presso la scuola annessa all’Archivio di Stato di Bologna, una laurea specialistica con lode in Archivistica e biblioteconomia ottenuta nel 2011 all’Ateneo felsineo e poi, ancora, un corso di alta specializzazione in Comunicazione multimediale dell’antico. È un percorso di formazione altamente specializzato quello di Chiara Storti, napoletana classe 1985: una scelta dettata da passione, ma anche dalla consapevolezza che “le persone della nostra generazione non possono permettersi di rimanere indietro”. Attualmente a Marsiglia per uno stage Mae-Crui, Chiara ritiene che il posto giusto in cui mettersi all’opera nella conservazione dei beni culturali sia l’Italia. “Amo molto quello che ho studiato – aggiunge – ma nel mondo del lavoro, conta l’esperienza e non sono molti quelli disposti a fartela fare”.

Cosa ti ha spinto a specializzarti? La difficoltà di trovare lavoro o la passione per la materia di cui ti occupi?
“Sono fortunata: amo molto quello che ho studiato e per questo cerco di tenermi sempre aggiornata ma, sicuramente, la difficoltà a trovare lavoro spinge a continuare gli studi. Inoltre, siamo una generazione di ‘super specializzati’ e non credo ci si possa permettere di rimanere indietro...”.

Come giudichi le tue esperienze di formazione?
“Le mie esperienze sono state tutte arricchenti: se si è un po’ curiosi e intraprendenti, da piccoli spunti si possono trarre belle occasioni. Ma forse l’unica cosa davvero decisiva per trovare lavoro è stata la frequenza della Scuola di Archivistica, alla quale si accede senza laurea”.

La specializzazione che hai scelto ti è stata utile per trovare lavoro?
“Ho lavorato un anno in archivio quindi direi che per ora è andata bene. Ho potuto farlo però perché c’è chi si è fidato di me e mi ha dato un’opportunità: molto più del curriculum, nel mondo del lavoro, conta l’esperienza e non sono molti quelli disposti a fartela fare!”

Attualmente ti trovi a Marsiglia, che cosa stai facendo? È più facile trovare lavoro all’estero rispetto all’Italia?
“Sono a Marsiglia a fare uno stage Mae-Crui, non retribuito. Sono qui perché il mio contratto era finito e, in attesa di un nuovo lavoro, ho ritenuto importante vedere quello che c’è fuori dall’Italia. Dicono che qui ci siano più possibilità e se dovesse capitarmi una buona occasione, ci penserei sicuramente, però io ho studiato Conservazione dei beni culturali e andare a cercare lavoro fuori dall’Italia mi sembra un’assurdità...”.

Conosci Almalaurea? Cosa ne pensi?
“Di AlmaLaurea non so molto, se non che cerchi di essere un tramite tra il mondo universitario e quello del lavoro. Conosco alcune persone che sono state chiamate da aziende che hanno visto i loro curricula su AlmaLaurea; forse per i laureati in materie umanistiche è più difficile”.