Lavoro

“Le persone al centro dell’impresa”

14 Dicembre 2009

“La ripresa sarà il frutto maturo dei tentativi di controbattere la crisi mobilitando nuove risorse in azienda, attraverso la valorizzazione delle capacità di ciascuno”. Andrea Bonvicini, responsabile Servizi e Convenzioni di Compagnia delle Opere, parte da un’affermazione del suo presidente Bernhard Scholz per spiegare i vantaggi offerti dalla banca dati AlmaLaurea. “Il punto di svolta è capire che il valore in ogni azienda sono le persone e la loro formazione", ha spiegato il direttore in occasione del convegno sulla ricerca dei talenti che si è svolto a Milano il 26 novembre 2009, promosso dal Consorzio interuniversitario e da Gidp. "E' di questo che parlano il milione e trecento mila curricula di AlmaLaurea”

Direttore, su quali aspetti stanno puntando le imprese oggi?
“Le imprese in questo momento si stanno muovendo sul terreno dell’innovazione e dell’internazionalizzazione. Due aree strategiche per lo sviluppo del sistema produttivo nazionale e dove i giovani tra l’altro sono molto partecipi. E’ per questi ambiti di attività che si vanno a scovare i talenti”.

Le imprese come possono risollevarsi da questa pesante crisi economica?
“Il punto centrale della questione sono le persone: è su questo terreno che si gioca tutta la partita. In testa, ci sono gli imprenditori che lavorano, poi i giovani laureati formati dalle università e su cui questi stessi imprenditori investono. La professionalità di un individuo si forma quindi a cavallo tra impresa e mondo accademico”.

In questo senso l’aspetto formativo rappresenta un valore molto forte per le imprese che fanno parte della Compagnia delle Opere?
“La formazione universitaria è centrale così come quella on the job. Abbiamo sempre posto l’accento sul valore e sull’importanza dell’educazione soprattutto da quando nella Compagnia delle Opere abbiamo come presidente Bernhard Scholz, che viene proprio dal mondo della formazione. E’ uno dei nostri obiettivi triennali, uno dei punti cardine del mandato del nostro presidente”.

Da questo punto di vista la collaborazione con AlmaLaurea può risultare strategica per le vostre imprese?
“L’interazione con la banca dati AlmaLaurea è molto interessante, sia come base informativa, ma anche come luogo di confronto per capire il trend di ciò che il mondo dell’università sta mettendo a disposizione dell’impresa. E’ uno strumento che permette di far luce su cosa stanno realizzando i nostri giovani oggi e che aiuta le imprese nell’enorme compito di reggere all’urto della crisi continuando a rilanciare sulla formazione. Perché all’interno delle aziende c’è una gran voglia di non mollare, anzi si cerca in tutti i modi di andare avanti investendo soprattutto sul capitale umano meglio formato”.

Cosa vi aspettate da AlmaLaurea?
“Con AlmaLaurea siamo certi di poter dare un servizio di altissimo valore a tutti i soci della Compagnia delle Opere. Il nostro compito è quello di comunicare nel miglior modo possibile tutti i vantaggi che una banca dati come AlmaLaurea può dare alle nostre aziende. Per la prima volta le imprese avranno infatti a disposizione più di un milione e trecentomila curricula: tutti certificati dalle 62 università che aderiscono al Consorzio e a prezzi assolutamente vantaggiosi, non comparabili con nessun altro servizio”.

In questo senso la banca dati AlmaLaurea può rappresentare un vantaggio per le imprese di qualsiasi settore e classe dimensionale?
“Sicuramente con curricula così approfonditi tutte le aziende ne potranno trarre beneficio, soprattutto le piccole che difficilmente entrano in contatto con il mondo delle università. Si tratta di un ottimo servizio di screening delle candidature perché avviene sulla base non solo di criteri accademici (voto di laurea, titolo della tesi o ateneo di apparenza), ma anche e soprattutto in virtù delle esperienze di studio o di lavoro maturate dal candidato, delle abilità e delle capacità acquisite nel corso degli anni. Insomma, i curricula di AlmaLaurea ci dicono molto sui laureati e lo certificano: un aspetto fondamentale che a questi livelli di qualità e a questi costi è difficile trovare”.

L’uso della banca dati AlmaLaurea ha anche altri vantaggi per le imprese nella selezione delle candidature?
“Usandola siamo capaci di individuare anche i punti critici, le mancanze formative che hanno i laureati. Una cosa è infatti stare in un aula, ben altra entrare nel mercato del lavoro. Certo, il mondo della formazione oggi è molto più vicino alle imprese di quanto non lo fosse ai tempi di quando studiavo in Università io. Ma c’è ancora molto da fare e in questo AlmaLaurea può dare un contributo importante”.