Lavoro

La professionista del sociale

31 Maggio 2011

La progettazione e la gestione di servizi socio-sanitari a favore della terza età. È questa la professione, ma anche la passione, di Simona Casagrande, quarantaduenne goriziana trapiantata nella Repubblica di San Marino. Da oltre sedici anni Simona lavora a stretto contatto con gli anziani: "Il mio lavoro continua ad appassionarmi ogni giorno - racconta - e per questo cerco sempre di incrementare le mie competenze non solo attraverso la formazione all'interno del luogo di lavoro, ma anche attraverso la formazione universitaria". Simona ha iniziato l'Università mentre stava già lavorando e proprio per lavoro per un po' è stata costretta a sospendere gli studi. Questo, però, non le ha impedito di conseguire due lauree con lode alla Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Bologna, prima alla triennale per educatori sociali e quindi, nel 2010, alla magistrale in Formazione e cooperazione. Spinta dall'amore per quello che fa, Simona non ha smesso di specializzarsi e ora sta svolgendo un corso di perfezionamento post-universitario sui disturbi specifici dell'apprendimento e anche frequentando un master biennale in Comunicazione e management all'Università di San Marino in collaborazione con la Iuav di Venezia.

Come mai hai iniziato l'Università nel 1994 e non subito dopo la maturità?
"Nel 1994 avevo 26 anni e stavo già lavorando nel settore sanitario-assistenziale. Ho deciso di iscrivermi all'Università di Bologna perché ero interessata ad approfondire, sotto il punto di vista teorico, alcuni aspetti del mio lavoro. Dopo qualche tempo ho dovuto abbandonare gli studi perché ero entrata di ruolo e i permessi di studio non erano sufficienti a permettermi di frequentare una facoltà che richiedeva l'obbligo di frequenza ed era a Bologna".

È stato facile coniugare studio e lavoro?
"Inizialmente assolutamente no, ma col passare del tempo nel lavoro ho maturato certe agevolazioni che hanno facilitato la continuazione degli studi. Essenziale è stata anche l'apertura di una succursale della Facoltà di Scienze della formazione a Rimini, che ha inciso positivamente su vari aspetti".

Lavori con gli anziani ormai da 18 anni, era questo quello che cercavi?
"Sì, sono sempre stata interessata a lavorare nel sociale. Inizialmente, però, non sapevo quanto fossi predisposta a questo tipo di lavoro, per cui ho cominciato con il volontariato. Pian piano, poi, ho capito che questa era la mia vocazione e l'ho scelto come professione, approfondendo altri aspetti con lo studio".

Hai conseguito la laurea magistrale in Formazione e cooperazione: come ti sei trovata?
"Mi sono trovata molto bene, anche se, all'inizio, ero un po' dubbiosa. Capita spesso che nei corsi delle lauree magistrali si riscontrino molte ripetizioni di argomenti già studiati e solo vaghi approfondimenti di ciò che si è già appreso durante la triennale. Il corso di laurea magistrale che ho frequentato, per fortuna, era organizzato bene e quindi complessivamente posso dare un giudizio più che positivo".

Quale figura dovrebbe formare?
"È un corso che dovrebbe formare una figura professionale specializzata in progettazione e gestione dei servizi socio-sanitari e socio-educativi. Un professionista in grado di organizzare strutture cooperative complesse, curare i processi innovativi che sviluppano modelli che si ispirano alla cooperazione in più ambiti, fornire consulenze e collaborare con i percorsi lavorativi per soggetti con bisogni speciali".

Aver conseguito le due lauree ha cambiato la tua situazione lavorativa?
"A livello professionale sicuramente. Il lavoro è sempre lo stesso, così come il livello di inquadramento professionale, ma quel che è cambiato è stato il mio personale bilancio di competenze in relazione al contesto: con le lauree e i corsi di formazione che ho fatto, sono riuscita ad assumermi maggiori responsabilità e ad accordare la doppia anima di progettista e gestore dei servizi socio-sanitari: il management e la gestione. Il lavoro sociale, negli ultimi anni, è molto cambiato e richiede competenze specifiche che solo una formazione di tipo universitario ti può dare. Va ricordato che a San Marino, però, la situazione è diversa rispetto all'Italia: noi siamo più fortunati perché l'ambito sanitario e quello sociale sono statali ed afferiscono alla stessa azienda, l'Istituto per la sicurezza sociale".

Dopo la triennale consiglieresti di fare una laurea magistrale o di passare a un master?
"Anche se il contatto con i docenti è migliore, un master ti consente di approfondire un solo argomento e non va dimenticato che ha dei costi impegnativi. Una laurea magistrale ti dà una formazione più ad ampio spettro. Dunque consiglierei sicuramente una laurea magistrale, se poi si vuole approfondire ulteriormente un singolo tema è opportuno anche svolgere un master".

Cosa pensi di AlmaLaurea?
"È un servizio molo utile perché permette di intercettare le offerte di lavoro e anche di tener aggiornato il curriculum vitae. Spesso nei curriculum si scrivono cose inutili, mentre con quello di AlmaLaurea, grazie alle griglie, è possibile indicare in modo chiaro le proprie esperienze, professionali e non, dando informazioni utili alle azienda che offrono lavoro".