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Dal record manager all'architetto dell'informazione

27 Gennaio 2011

Conoscere i nuovi media e tutte le forme di comunicazione multimediale. Saper redigere un testo e un ipertesto. Parlare e scrivere correttamente in lingua inglese, e, soprattutto, conoscere l'italiano. Sono le carte per giuste per lavorare nel campo dell'editoria e non solo.
Le qualità e le competenze richieste dal mondo della comunicazione sono infatti molteplici: dipende tutto dal ruolo che si andrà a svolgere. Dal professionista impiegato nelle redazioni giornalistiche o telematiche al responsabile di imprese editoriali, sia tradizionali che multimediali. E ancora, consulenti specializzati nei settori dell'editoria e dell'informazione sul web, copywriter o esperti di comunicazione pubblica.
Per chiarirsi le idee meglio allora dare un'occhiata ai corsi di laurea magistrale che formano editori e figure professionali affini. Basta andare sul sito di AlmaLaurea e cliccare sul link Offerta formativa post laurea. Una volta entrati, è sufficiente inserire le parole chiave editoria, editoriale e casa editrice. Ecco una breve panoramica dei percorsi didattici specialistici presenti.

Si parte con l'ateneo di Roma La Sapienza, che al Dipartimento di Italianistica e spettacolo ha attivato il corso di laurea magistrale in Editoria e Scrittura.  Un percorso affine c'è anche alla Facoltà di Lettere e filosofia dall'ateneo di Verona: Editoria e giornalismo.
In entrambi i casi, si formano esperti da inserire nel complesso mercato editoriale e giornalistico, preparandoli soprattutto dal punto di vista letterario, antropologico, storico e sociologico. A cui si aggiunge l'approfondimento di argomenti di carattere economico, finanziario e gestionale.
Alla fine dei due anni i corsisti sanno quindi realizzare prodotti e idee sia in campo editoriale che attraverso iniziative giornalistiche. Hanno maturato ottime capacità di comunicazione e sono in grado di utilizzare al massimo delle loro potenzialità tutti i media, sia dal punto di vista linguistico che tecnologico. Completano il quadro la capacità di reperimento e di verifica delle fonti primarie e di organizzazione critica dei contenuti.

In definitiva, si formano laureati che possono rivestire funzioni di elevata responsabilità nei diversi comparti delle redazioni giornalistiche, anche telematiche, o nelle imprese editoriali, sia tradizionali che multimediali e on-line. Ma possono altresì lavorare come consulenti specializzati nei settori dell'editoria e delle comunicazioni multimediali, nell'ambito delle pubbliche relazioni e nella pubblicità.

Sempre alla Sapienza è attiva la specialistica in Editoria multimediale e nuove professioni dell'informazione. Anche in questo caso le figure professionali formate sono molteplici: dagli specialisti delle pubbliche relazioni- addetti stampa, collaboratori di quotidiani e redattori radiofonici- all'esperto di analisi di mercato. Ma anche, copywriter o redattori di pubblicazioni on line, esperti di marketing o responsabili delle linee editoriali e delle case editrici.
Nel corso dei due anni gli iscritti si cimentano con le teorie, la storia, e l'evoluzione dei modelli di giornalismo, per poi approdare alla scrittura multimediale e al prodotto editoriale finito.

Oltre alle lezioni in aula, i laureati hanno modo di fare esperienza sul campo grazie a stage e attività di laboratorio. Fiore all'occhiello è poi lo studio della lingua inglese per il giornalismo e l'informazione. In definitiva, gli iscritti imparano a gestire dalla a alla z un'impresa editoriale con tutto ciò che questo comporta: dal coordinamento delle reti multimediali, all'applicazione di tutte le norme connesse alla privacy.

Restando sempre tra le mura della capitale, ma spostandoci questa volta all'ateneo di Roma Tre, troviamo il corso di laurea magistrale in Informazione, editoria e giornalismo.
L'obiettivo è formare esperti dei processi di comunicazione grazie a un approccio multidisciplinare che porta i candidati a misurarsi con le infinite possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Alla fine dei due anni, i laureati saranno in grado di occuparsi di tutto ciò che concerne la gestione della comunicazione per imprese giornalistiche e editoriali, compresa l'editoria periodica specializzata.

Su questo fronte, non è da meno l'ateneo di Genova, dove si è attivato il corso di laurea interfacoltà in Informazione e editoria. Una magistrale multidisciplinare che mira a fornire specifiche competenze ai laureati che desiderano acquisire professionalità in campo redazionale, anche attraverso l'uso di nuove tecnologie informatiche sia nell'editoria, che nell'informazione giornalistica, radiotelevisiva ed elettronica.
Il tutto, in un'ottica culturale, sociale e politica, ma anche economica e internazionale.
In base al filone formativo scelto, il candidato può infatti organizzare uno specifico curriculum in cui si potenziano in maggior misura gli argomenti consoni alla professionalità che vuole diventare. 
Grazie a tirocini, laboratori e stage, da svolgersi in aziende pubbliche e private, nazionali e non, in agenzie di informazione, testate e reti radiotelevisive, compresi uffici stampa, redazioni on-line e imprese editoriali, i laureati imparano così a scrivere in italiano, a redigere un testo e un iper testo, a svolgere analisi critiche, a condurre trasmissioni radiofoniche e molto altro ancora compreso l'utilizzo in forma scritta e orale della lingua inglese.  

Per i laureati interessati a mettersi alla prova oltre che nel mondo dell'editoria e del giornalismo, anche in campo pubblicitario e nella comunicazione d'impresa all'ateneo di Modena e Reggio Emilia, alla Facoltà di Scienze della comunicazione e dell'economia, è possibile iscriversi una specialistica ad hoc: Pubblicità, Editoria e Creatività d'Impresa.
In questo caso, lo scopo è formare professionisti della comunicazione che siano esperti di elaborazione e gestione di prodotti comunicativi, di pubblicità, ma anche di organizzazione di campagne di comunicazione, compresa la gestione, scritta e visiva, dei prodotti aziendali. E ancora, l'elaborazione dei contenuti culturali, il giornalismo online e l'editoria multimediale. Il tutto, percorrendo le strade dell'editing e del business writing, ma anche dell'e-learning e della pubblicità elettronica, dell'advertising classico e della progettazione di eventi. In definitiva, nella'arco di due anni, si forma uno specialista con ottime conoscenze in campo psicologico, storico, politico e culturale, ma anche manageriale e gestionale. Il tutto, filtrato da stage e attività di laboratorio.

Ancora più specifico è il corso di laurea magistrale attivato dall'Università per Stranieri di Siena che alla Facoltà di Lingua e cultura italiana promuove un biennio in Competenze testuali per l'editoria, l'insegnamento e la promozione turistica. Dopo una serie di dottrine comuni, la specialistica si divide in tre curricola specifici.
Quello in Competenze testuali per l'editoria, che mira a formare figure professionali da inserire nell'ambito dell'industria editoriale, della comunicazione e del giornalismo, a cui si affianca la formazione specifica per docenti di scuola media di primo e secondo grado grazie all'iter in Competenze testuali per l'insegnamento. Il cerchio si chiude con il curriculum in Competenze testuali per la promozione turistica rivolto a tutti i laureati che vogliono operare in istituzioni e centri culturali pubblici e privati, archivi, biblioteche, fondazioni, sia in Italia che all'estero e nell'editoria per il turismo, così come nei musei e nelle sovrintendenze. Il tutto coronato da stage e da una preparazione internazionale.

A Urbino, c'è poi la magistrale interclasse e interfacoltà in Editoria, informazione e sistemi documentari (EditIS) che forma specialisti dell´editoria e per il trattamento, la gestione e la conservazione dell´informazione e dei documenti in archivi e biblioteche tradizionali o digitali, ma anche per l'industria culturale e il mondo dei media. Gli iscritti imparano così a realizzare prodotti tradizionali, multimediali e ipertestuali per valorizzare i beni culturali e del territorio, pubblici e privati che siano. E diventano esperti di produzione e management dei sistemi di informazione. In definitiva, si tratta di amministratori e curatori di sistemi documentari (record manager), archivisti, bibliotecari, copywriter, redattori pubblicitari, fino alla figura dell'architetto dell´informazione.

Chiude le fila, il corso di laurea magistrale in Produzione culturale, giornalismo e multimedialità promosso dalla Facoltà di lettere e filosofia della Lumsa. Lo scopo è formare i laureati nell'ambito dei linguaggi specifici della comunicazione dal punto di vista, culturale, stilistico, storico e metodologico. Alla fine dei due anni sanno progettare e realizzare opere ed eventi culturali, sono esperti di prodotti editoriali e giornalistici, hanno maturato abilità di scrittura e di lavoro editoriale anche in ambito multimediale e sanno rispondere alle esigenze della moderna industria culturale. In definitiva, grazie a stage e attività di laboratorio, si formano addetti per gli uffici stampa, ma anche esperti di discipline umanistiche e consulenti di prodotti culturali.

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