Lavoro

Da Roma a Monaco per il diritto internazionale

14 Gennaio 2013

Come distinguersi tra i tanti laureati in Giurisprudenza che aspirano a una carriera in uno studio legale? Per esempio, puntando sulle lingue, sulle esperienze all’estero e su una forte specializzazione nel diritto internazionale. Ne è convinta Donatella Murru, 31enne di Lanusei, in Sardegna, con una laurea, appunto, in Giurisprudenza, conseguita alla Sapienza di Roma con una tesi di diritto costituzionale comparato. Donatella parla inglese, francese, un po’ di spagnolo e, soprattutto, tedesco, lingua che ha perfezionato prima con un Erasmus di un anno a Regensburg, in Baviera, e quindi con un master internazionale a Monaco in diritto dell’economia europea e internazionale, che sta per ultimare. “I professori sono giovani e preparati, le lezioni sono molto interessanti e gli studenti, anche quelli stranieri come me, sono trattati con grande considerazione e disponibilità” racconta. Donatella si definisce una giovane decisamente non “choosy”: durante gli studi, infatti, ha lavorato come cameriera, in uno studio legale di Napoli, in un’impresa di eventi di Fano e in un’altra in Germania nel settore delle energie verdi. “L’ho fatto perché ho sempre cercato di essere indipendente, ma anche perché credo che da qualsiasi lavoro ci sia da imparare”.

Hai fatto un Erasmus in Germania e sempre in Germania hai preparato la tua tesi. Dove sei stata esattamente? E perché hai scelto proprio la Germania?
“Ho trascorso due semestri presso l’Università di Regensburg, in Baviera, col progetto Erasmus, e in seguito ho svolto le ricerche per la tesi di laurea. È stata un’esperienza assolutamente positiva, sotto ogni punto di vista, e sono stata molto felice della scelta. Non conoscevo la città, ma comunque desideravo andare in una piccola cittadina e in un’Università che non fosse troppo dispersiva come la Sapienza. Ho scelto la Germania perché volevo fare un’esperienza di un anno, e ho pensato che per imparare una lingua tanto difficile come il tedesco occorresse almeno questo tempo”.

Durante gli studi hai avuto diverse esperienze lavorative. È anche per questo che sei arrivata un po’ tardi alla laurea?
“Ho svolto le più disparate attività lavorative, decisamente non sono stata ‘choosy’: ho fatto anche la cameriera e, in Germania, sono stata collaboratrice di una società che si occupa di energie alternative, in particolare nel campo fotovoltaico. Ho sempre cercato di rendermi indipendente economicamente, e il lavoro, di qualunque tipo sia, rappresenta sempre anche un’esperienza unica sia a livello umano che formativo. Tutto questo ha avuto anche un prezzo, soprattutto in termini di tempo, ma la durata dei miei studi probabilmente è collegata più alle difficoltà incontrate lungo il percorso universitario. Anzi, spesso il lavoro ha rappresentato la possibilità di evadere dal frequente stato di frustrazione nel quale mi sono trovata all’Università”.

Adesso stai frequentando un master a Monaco in diritto commerciale internazionale. Come è organizzato? Sei soddisfatta?
“Il master è in diritto dell’economia europea e internazionale. È a numero chiuso e gli studenti che vi partecipano arrivano da tutto il mondo. Abbiamo avuto la possibilità di scegliere individualmente che corsi seguire, tra quelli che ci sono stati indicati in una lista. Abbiamo all’incirca 6 esami a semestre, orali o scritti a discrezione dei professori, e il terzo semestre dobbiamo scrivere la tesi di master su un tema a nostra scelta. Non è previsto alcuno stage. Per ora sono molto contenta della scelta, le lezioni sono interessanti e dinamiche, i professori sono molto giovani e gli studenti stranieri sono sempre trattati con grande considerazione e disponibilità”.

Che opportunità pensi possa offrirti questo master? E perché hai deciso di non farlo in Italia?
“Ho deciso di frequentare un master qui in Germania perché, di norma, sono molto più economici che in Italia. Inoltre un Master of Laws)va frequentato all’estero, sennò ne verrebbe meno il senso. Dato che studio il tedesco da vari anni ho pensato di frequentarlo in Germania, e la scelta di Monaco è dovuta sia al fatto che è considerata la migliore università tedesca, sia al fatto che questo tipo di master viene offerto solo da poche università tedesche”.

Parli le lingue e ti stai specializzando in Germania. Credi che fuori dall’Italia ci siano più opportunità per un laureato in Giurisprudenza?
“Ritengo che conoscere le lingue sia fondamentale. Il sistema economico in Italia sta affrontando grosse difficoltà, e dato il numero elevatissimo di laureati in Giurisprudenza e di aspiranti avvocati, ho pensato di intraprendere un tipo di carriera diversa. Il mio è un po’ un esperimento, col tempo vedrò come si evolveranno le cose!”.

Conosci AlmaLaurea?
“So che è un portale d’incontro tra studenti e mondo del lavoro. Penso possa essere molto utile come punto di riferimento per le aziende”.