Lavoro

Santiago Fainbrum: differenziarsi per vincere

14 Novembre 2011

Parola d’ordine: differenziarsi. È quanto sostiene Santiago Ezequiel Fainbrum, argentino di nascita ma europeo d’adozione grazie ai tanti anni trascorsi tra l’Italia, l’Inghilterra e la Francia per studiare e lavorare nel campo dell’economia aziendale. Classe 1977, Santiago termina il liceo a Buenos Aires, sua città natale, frequentando una scuola bilingue anglo-spagnola. Dopo la maturità lavora qualche anno in azienda, ma ben presto si rende conto di avere bisogno di una “marcia in più” per sfondare nel mondo dell’economia. È così che, a 27 anni, arriva a Roma dove si iscrive a Economia aziendale presso la Sapienza. Dal secondo anno si trasferisce a Torino, dove termina gli studi universitari conseguendo la laurea triennale e riesce ad entrare in un master internazionale in Management. Si tratta del percorso Escp Europe, promosso da una scuola francese che permette a Santiago di studiare per tre anni in Italia, Inghilterra e Francia. Grazie agli stage – obbligatori per ogni anno di studio – lavora alla sede Lavazza di Torino e in Accenture, a Parigi, dove ottiene anche un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Da poche settimane, però, Santiago – che aveva lasciato l’Argentina negli anni della crisi – è tornato nel suo Paese natale, dove l’economia è in crescita e le possibilità di lavoro per chi ha alle spalle un percorso prestigioso come il suo sono buone. Un consiglio per tutti? “Cercare di differenziare il proprio curriculum in qualche modo, meglio se con un percorso internazionale”

Come mai hai scelto di venire a studiare in Italia?
“Dopo il liceo ho lavorato qualche anno nell’amministrazione e nella direzione generale di un’azienda familiare, ma mi sono reso conto che mi mancava una base teorica per sviluppare la carriera e quindi ho deciso di riprendere gli studi. In Italia il mio diploma di maturità sarebbe stato riconosciuto e conoscevo alcune persone che si erano già trasferite, così ho preso la decisione e sono partito”.

Il tuo percorso però non si è fermato all’Italia
“Dopo la laurea triennale in Economia aziendale, che ho conseguito a Torino, ho deciso di specializzarmi ulteriormente. Siccome avevo cominciato gli studi universitari in ritardo rispetto alla media, pensavo che fosse necessario differenziarmi per riuscire a inserirmi al meglio nel mercato del lavoro”.

Da qui la scelta di svolgere un master dalla forte impronta internazionale
“Sì, si tratta del master in Management di Escp Europe, una scuola privata francese che ha dei campus in 5 Paesi europei (Francia, Italia, Inghilterra, Spagna e Germania) e che offre la possibilità di fare un percorso di tre anni in tre Paesi seguendo lezioni nella lingua locale. Io ho scelto di studiare a Torino, a Londra e a Parigi. Si tratta di una scuola esclusiva perché i test d’ingresso non sono semplici, ma chiunque può entrare e per pagare la retta si può ottenere una borsa di studio. È un percorso che consiglio di fare o quanto meno di tentare”.

Cosa ti ha offerto il master?
“Per ogni anno di studio c’era l’obbligo di fare uno stage: nel mio caso, sono stato alla Lavazza in Italia, a Londra in un’azienda di consulenza specializzata in media, e infine a Parigi in Accenture nel ramo di consulenza direzionale. In quest’ultima azienda ho poi trovato lavoro con un contratto a tempo indeterminato”.

Ora però hai deciso di tornare in Argentina. Come mai?
“Ho deciso di iniziare una nuova vita qua. Sto cercando lavoro e credo di avere delle buone possibilità perché il curriculum che ho maturato in Europa non è comune. Qua il mercato del lavoro è in crescita e i profili internazionali sono molto ben visti”.

Come giudichi l’università italiana?
“Il livello dell’ateneo a Torino è ottimo e la preparazione che ho ottenuto mi ha permesso di entrare al master”.

Parli spagnolo, italiano, francese e inglese. Quanto contano le lingue per il tuo curriculum?
“Le lingue sono importantissime soprattutto nella realtà europea di oggi: si tratta di un’arma che ti permette di comunicare meglio e che fa la differenza nella ricerca di lavoro”.

Cosa consigli a un giovane che voglia intraprendere una carriera nel campo dell’economia aziendale?
“Consiglio di completare la base teorica offerta dall’università con esperienze lavorative, di fare degli stage e tenersi in contatto con il mondo delle imprese, frequentare dei corsi, tenersi informati, leggere i giornali, imparare le lingue, cercare di fare un’esperienza internazionale. Consiglio vivamente anche di cercare di differenziare il proprio curriculum in qualche modo. Io ho scelto il master che è una buona strada ma non è l’unica: ce ne sono tante altre”.

Conosci AlmaLaurea?
"Anche se non ho avuto modo di utilizzarlo, lo conosco bene. So che il network fa un lavoro molto buono e ho letto le statistiche che produce ogni anno sugli studenti, sui laureati e sull’occupazione”.

 

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