Università

La scuola superiore che funziona: c’è

03 Gennaio 2011

"La scuola non sono solo i docenti, ma siamo anche noi studenti, e se vogliamo che sia migliore dobbiamo essere i primi a impegnarci per renderla tale". Gianmaria Lomazzi, rappresentante degli studenti dell'Itc Enrico Tosi di Busto Arsizio parla a nome dei 1900 giovani che affollano le aule della sua scuola. "Siamo in tanti- precisa- perchè le opportunità offerte dal nostro Istituto sono quasi uniche nel contesto dell'istruzione superiore nazionale". Esperienze internazionali, tecnologie all'avanguardia, corsi in lingua inglese e non solo. Spirito di cooperazione, attenzione al bene comune, solidarietà e dialogo: Non è un'utopia, ma i valori su cui si fonda questa scuola. Quelli, che fanno la differenza.

Come ti trovi in questa scuola?Perchè l'hai scelta?
"Prima facevo parte di un altro istituto di studi superiori, poi ho deciso di trasferirmi all'Itc Enrico Tosi proprio per il tipo di formazione che offre. E oggi sono molto soddisfatto della mia scelta. Abbiamo dei programmi internazionali unici rispetto alle altre scuole superiori italiane. Durante il quarto anno, gli studenti possono decidere di partecipare a scambi culturali con altri paesi sia durante il periodo scolastico, e in questo caso si tratta per lo più di nazioni europee, sia in estate. che invece apre le porte anche ad altri continenti come Cina, America o Giappone. Ho partecipato in prima persona a una di queste iniziative: a gennaio 2010 sono partito per la Francia, un'esperienza che mi ha insegnato molto. Viaggiare infatti non serve sono per formarsi dal punto di vista didattico, ma anche e soprattutto per crescere a livello personale. Si impara a rapportarsi con gli altri e si conoscono culture e tradizioni diverse dalla propria: elementi che hanno un grosso peso nella costruzione del futuro di uno studente".

Anche dal punto di visto tecnologico e linguistico la tua scuola è all'avanguardia?
"Abbiamo quattro laboratori informatici tutti dotati di Pc e schermi luminosi e all'interno dello stesso Istituto possiamo partecipare a corsi di formazione ah hoc anche serali, seminari o per il conseguimento del patentino europeo Ecdl. Poi, ci sono le lezioni in inglese o la possibilità di studiare un'altra lingua. Si sta sviluppando anche l'apprendimento nell´ambito degli idiomi orientali. Ai corsi integrativi di lingua e cultura araba e giapponese e cinese rivolti agli studenti di seconda e del triennio, di recente si è infatti affiancato anche un nuovo corso di cinese, attivato in modo specifico per gli alunni della prima superiore. Molte delle attività che ogni studente può decidere di portare avanti, dipendono poi dall'indirizzo di studi scelto: dopo il biennio specialistico si può decidere di proseguire con gli studi in economia, comunicazione, impresa, marketing, lingue e culture, turistico e, in alcuni casi, si può perfino optare per un programma formativo personalizzato. Insomma, lo studente è il soggetto centrale della scuola. Abbiamo un ottimo rapporto con i docenti, improntato sul dialogo e la collaborazione. Siamo ascoltati. Anzi, se ci sono dei metodi d'insegnamento che riteniamo sbagliati o se si verificano delle discriminazioni, è lo stesso Istituto che ci esorta a denunciare queste situazioni di disagio. Ovvio, che sono contesti delicati che vengono, volta per volta, indagati con le dovute attenzioni da parte della presidenza".

Come scuola partecipate anche a vari progetti nazionali e internazionali e portate avanti delle iniziative interne promotrici di coesione sociale
"Ogni anno vengono sostenute delle iniziative che coinvolgono tutte le componenti della scuola all'interno dei processi formativi. Di recente, ad esempio abbiamo partecipato al progetto antimafia promosso a livello nazionale dal Ministero e dall'associane Falcone. Un'occasione importante che avvicina i giovani a una realtà del paese difficile e spesso poco conosciuta. In occasione del periodo natalizio, abbiamo poi organizzato un mercatino il cui ricavato è stato devoluto ai bambini di Haiti. Come studenti, visto che la scuola è il luogo dove trascorriamo la maggior parte del nostro tempo, abbiamo proposto qualche tempo fa alla presidenza di ridipingere le pareti della scuola. Così, sotto la supervisione di due professionisti, in venti futuri diplomati ci siamo messi con secchio e pennello a fare qualcosa che non è forse mai accaduto in altri istituti superiori. E non abbiamo chiesto nulla in cambio, perchè la scuola è anche nostra. E se vogliamo che funzioni, dobbiamo essere i primi a rimboccarci le maniche. Tutte queste iniziative, non solo ci rendono artefici in prima persona della nostra formazione, ma ci insegnano valori come la coesione sociale, il rispetto per l'altro, la cura del bene pubblico, la tolleranza, ci avvicinano ai concetti di legalità".

In un momento come questo, che vede gli studenti, di tutte le età e di ogni regione d'Italia scendere in piazza per protestare contro una politica e una società che non li ascolta, voi come vi sentite?
"La nostra è un'isola felice rispetto a quello che accade in molte altre scuole italiane. Lo dimostra il tasso di occupazione dei diplomati: dopo un anno la maggior parte di loro ha già trovato un lavoro. Il che, in un momento di crisi come questo, non è poco. Ma questa isola che funziona, noi studenti siamo i primi ad averla costruita. Nel nostro paese, purtroppo, il mondo dell'istruzione così come quello della sanità è oggetto da oltre cinquant'anni di tagli finanziari molto forti. Ma non credo che dietro queste scelte ci siano intenti poco nobili. Evidentemente, visto come vanno le cose oggi, non si poteva fare altrimenti. Il che certo non ci fa piacere, anzi ci preoccupa. Ma intanto, con impegno e costanza, lavoriamo per affrontare e risolvere, ove possibile, alcune di queste situazioni problematiche. In molti casi, ci siamo riusciti".

Cosa pensi del servizio AlmaDiploma e del questionario AlmaOrièntati: è uno strumento utile per voi studenti?
"Grazie ad AlmaDiploma il nostro Istituto è in grado di migliorare l'offerta formativa, di capire quali sono i suoi errori, le sue lacune e i suoi punti di vantaggio. Il che va a vantaggio di tutto il territorio e favorisce l'inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro. Noi studenti, infatti, compilando il curriculm vitae, impariamo a capire quali sono le competenze maggiormente richieste nei settori in cui aspiriamo a entrare. Riflettiamo sul nostro futuro e sulle nostre esperienze. In questo senso, trovo che anche il questionario di AlmaOrièntati sia importante: ci dà la misura di quello che siamo e di quello che potremmo fare nel nostro futuro".