Lavoro

Dai servizi alla persona alla gestione delle risorse umane

31 Ottobre 2011

Dal volontariato alla gestione delle risorse umane, passando dalla cooperazione internazionale. La voglia di mettersi continuamente alla prova e l’interesse verso tutto ciò che ruota intorno alla persona hanno guidato il percorso formativo e professionale di Anna Fiore. Brindisina, classe 1978, Anna ha iniziato la sua carriera nel 1999 al Patronato Acli, prima come volontaria poi come collaboratrice, fino ad arrivare a occuparsi degli aspetti più tecnici e amministrativi, come la compilazione delle pratiche fiscali, tributarie e per la previdenza sociale. Sentendo che il liceo non le bastava per svolgere al meglio il suo lavoro, ha deciso di prendere un secondo diploma in ragioneria. La passione per il mondo del sociale ha fatto poi il resto, portandola a iscriversi alla laurea triennale interfacoltà dell’Università del Salento in Scienze sociali nell’indirizzo cooperazione internazionale, sviluppo e no-profit, in cui si è laureata nel 2008 con una tesi sulla storia dell’industria chimica brindisina. Ma Anna non si è fermata alla laurea e ha proseguito con un master in Gestione delle risorse umane e organizzazione presso l’Aforisma Business School di Lecce, che le ha aperto le porte di importanti gruppi italiani, come Husqvarna, Feltrinelli, Pellegrini e Alsco. Adesso è in un periodo di pausa, ma di una cosa è certa: continuerà la sua carriera delle risorse umane. Il suo consiglio ai più giovani? “Studiare sì, ma soprattutto lavorare, perché la teoria da sola non basta”.

Hai iniziato a lavorare per il Patronato Acli. Che esperienza è stata?

“Sì, mi sono avvicinata alle attività del Patronato nel 1999. Mi occupavo di progettare attività a livello comunale. Io ho iniziato con il volontariato, dalla raccolta dei vestiti per i poveri all’organizzazione di laboratori estivi per bambini. Poi dall’aspetto sociale sono passata a quello più tecnico. Per lavorare presso il Caf sentivo comunque il bisogno di avere basi più solide e quindi, dopo il liceo, ho deciso di prendere un secondo diploma in ragioneria”.

Come mai dopo hai scelto di iscriverti alla triennale in cooperazione?
“La decisione l’ho presa sulla scia delle attività delle Acli. L’ambito è sempre quello del sociale e anche nella gestione di progetti di solidarietà la cooperazione, seppur a livello territoriale, è fondamentale. Del corso che ho seguito sono molto soddisfatta, per le conoscenze che mi ha dato soprattutto di carattere internazionale. Ma in questo lavoro la formazione non basta, è importante l’esperienza. Se dovessi dare un consiglio direi: studiate sì, ma soprattutto lavorate. La teoria non può rimanere teoria, ma deve essere messa in pratica il prima possibile, cosa che l’Università spesso non permette”.

Come valuti il periodo di stage che hai svolto durante l’università?
“Sempre ottimo, soprattutto perché mi ha fornito conoscenze del territorio utilissime anche per addentrarmi nel vero discorso dello sviluppo industriale brindisino, che poi è stato anche l’oggetto della mia tesi di laurea. Per analizzare l’aspetto socioeconomico dell’impatto del settore petrolchimico a partire dagli anni ‘60 era necessario avere una conoscenza approfondita del territorio. Così ho avuto la possibilità di entrare nel vivo dei dati”.

E da dove è nata l’idea di fare un master in gestione delle risorse umane?
“Una scelta fatta sempre in relazione agli aspetti di cui mi occupavo presso l’Acli: assistenza alla persona in ambito previdenziale e fiscale. Da lì l’idea di dare un taglio netto alla mia figura professionale privilegiando non solo l’aspetto tecnico ma anche quello relazionale e umano”.

Il master ti ha aiutata nella tua carriera professionale?
“Si. In cattedra è passato anche il direttore aziendale della Husqvarna Motorcycles, che a Varese costruisce e commercializza moto per il gruppo Bmw. Era una delle aziende che proponeva un periodo di stage e il direttore, fra i 25 studenti, ha scelto proprio me. Sicuramente il fatto che avessi già esperienza con le attività del Caf e con le pratiche del patronato mi ha aiutato ad essere la candidata giusta. Durante lo stage ho vissuto l’altro lato di quelle pratiche, cioè il punto di vista aziendale. È iniziata così la mia carriera negli uffici per l’amministrazione e la gestione del personale, perché dopo lo stage ho avuto in Husqvarna un contratto di collaborazione di un anno. Da lì, poi, per un altro contratto di un anno per sostituzione di una maternità, sono passata alla Pellegrini Spa, che fornisce servizi di ristorazione per scuole e aziende. Dopo di che ho lavorato nell’ufficio del personale di Feltrinelli, curando nello specifico lo start up di diversi punti vendita. Ho avuto anche una collaborazione con Alsco Italia, che si occupa della produzione di indumenti da lavoro. Attualmente sono in pausa e sto valutando delle offerte per il futuro”.

Quello nelle risorse umane è un lavoro conforme al tuo percorso universitario?

“Sì, direi molto conforme, soprattutto considerando che il master in gestione del personale per me è stato il seguito della mia triennale in Scienze sociali”.

Conosci AlmaLaurea?

“Sì, la conosco e so che è un ente legato all’università. Mi è servita anche per attivare lo stage presso Husqvarna”.