Lavoro

Studio, impegno e passione per una carriera nel pubblico

11 Maggio 2012

Determinazione, impegno, buoni titoli e tanta passione. È questo che serve per realizzarsi sul lavoro secondo Rosa Linda Mauceri, reggina 29enne. Dopo una laurea quadriennale in Scienze politiche all’Università di Messina, Rosa Linda ha deciso di continuare a studiare e nel luglio del 2011 si è laureata con tanto di lode nel corso magistrale in Manager del governo delle istituzioni e dello sviluppo economico. La laurea, arricchita dalle esperienze maturate durante gli studi, le ha permesso di superare un concorso pubblico e di entrare in un ente statale, dove oggi si occupa di previdenza e di lavoro rapportandosi con le aziende del territorio. “Mi ritengo soddisfatta – racconta Rosa Linda –, ora i miei sacrifici sono stati pienamente ripagati. Ma la lode non basta: servirebbe rafforzare il collegamento tra Università e lavoro”.

Rosa Linda, che impressione hai avuto della Facoltà di Scienze politiche di Messina?
“Alla Facoltà di Messina mi sono trovata abbastanza bene, tanto che lì ho fatto tutto il mio percorso di studi. Dopo la quadriennale in Scienze politiche, a indirizzo politico-internazionale, ho deciso di iscrivermi alla magistrale per Manager del governo. Ho pensato che questo ulteriore titolo, dal taglio maggiormente economico, mi avrebbe fornito ulteriori chance in ambito lavorativo e mi avrebbe aiutata a superare i concorsi pubblici. Il carico di studio per gli esami a mio giudizio è stato adeguato, così come la preparazione del corpo docente. L’unica pecca la attribuisco alla mancanza, a volte, degli spazi e degli strumenti necessari per le lezioni, ma forse era dovuta al fatto che ho vissuto il momento di trasferimento dei locali della facoltà da una sede all’altra”. 

Durante l’università hai anche lavorato e svolto stage formativi presso il Parlamento europeo. Di che cosa ti sei occupata?
“Tra le diverse esperienze che ho vissuta da studentessa, quella che ricordo con maggiore piacere e con un pizzico di nostalgia è il part-time universitario che ho fatto presso la Presidenza di Scienze politiche. È stato utile, gratificante (ho fatto parte dell’equipe che ha rappresentato Scienze politiche nel corso della Fiera dell’orientamento) e nello stesso tempo mi ha permesso di conoscere le splendide persone che lavorano in presidenza. Inoltre, ho intrapreso ben tre stage di studio presso il Parlamento europeo. Un’esperienza fantastica. Ho assistito ai dibattiti in aula e ho partecipato a vari seminari sugli argomenti più importanti nel quadro internazionale di quel periodo”.

Lo scorso luglio ti sei laureata con lode. Quanto è spendibile sul mercato del lavoro il tuo titolo?
“Bisogna ammettere che, anche con gli ottimi titoli offerti da un percorso di studi come il mio, non sempre è facile inserirsi nel mondo del lavoro. Il momento storico non è dei migliori per i giovani desiderosi di spendere le proprie fatiche di studio con un impiego adeguato. Secondo me, servirebbe un maggiore collegamento tra università e lavoro, una maggiore informazione sulle opportunità legate a un titolo di studi e la possibilità di intraprendere esperienze lavorative canalizzate attraverso l’ambito universitario. La lode certo è importante, offre una maggiore visibilità soprattutto tra la montagna di curricula che riempiono le banche dati delle aziende private, ma contano di più la determinazione, l’impegno e la voglia di realizzarsi”.

Oggi che cosa fai?

“Ho superato un concorso che mi ha permesso di diventare funzionaria presso un Ente pubblico. Mi occupo di lavoro, una materia che mi ha sempre appassionato. Mi ritengo soddisfatta, i miei sacrifici sono stati pienamente ripagati”.

Parli anche tre lingue. Saresti disposta a trasferirti all’estero per lavoro?

“Prediligo il francese ma conosco anche l’inglese, per via dei miei percorsi universitari li ho studiati entrambi. Ho una conoscenza base anche dello spagnolo. Al momento è poco concreta l’ipotesi di un trasferimento all’estero per lavoro, ma penso che un’esperienza professionale fuori dall’Italia sarebbe utile, costituirebbe un ulteriore motivo di crescita”.

Conosci AlmaLaurea?
“Certamente. AlmaLaurea è una tappa irrinunciabile per i neolaureati. È un canale prezioso per il collegamento tra università e mondo del lavoro, proprio per questo ritengo che debba essere ulteriormente valorizzato”.