Lavoro

Talento, comunicazione, inglese

25 Gennaio 2011

Lo scopo è offrire vantaggi competitivi alle aziende clienti. Il tramite per arrivarci, puntare su laureati di alto livello, comunicativi e con un'ottima conoscenza della lingua inglese. Il network PricewaterhouseCoopers (PwC), organizzazione leader a livello internazionale nel settore dei servizi professionali alle imprese, opera in 154 paesi nel mondo con oltre 162.000 professionisti di cui circa 3.000 presenti nei 17 uffici in Italia.
"Il nostro punto di forza è il capitale umano di alta qualità: attraverso la valorizzazione dei talenti, la crescita professionale e la multiculturalità formiamo ogni anno professionisti che sappiano operare a livello locale e internazionale, come revisori legali, consulenti di direzione, consulenti legali e fiscali  per clienti  di dimensione diversa, appartenenti a tutti i settori, sia in ambito privato che pubblico." A parlare è Angela Castellano, HR Senior Manager, responsabile della ricerca e selezione del personale per il network PwC in Italia. Dal 2006 il network è cliente di AlmaLaurea con abbonamenti, annunci e company profile "E' una realtà in crescita che grazie al suo rapporto privilegiato con le università ci mette in contatto con l'eccellenza dei laureati italiani" spiega la Castellano.   

Che tipo di profili professionali ricercate?
"PwC offre servizi professionali alle imprese con particolare riferimento alla revisione legale dei conti, alla consulenza direzionale e di supporto alle operazioni di finanza straordinaria, alla consulenza fiscale e legale operando in ambiti quali i financial services, prodotti industriali, beni di consumo, tecnologia, media e telecomunicazioni, energia e utilities, ma anche nel settore pubblico e della sanità. Ricerchiamo soprattutto neolaureati specialistici in Economia e, in misura minore, in Ingegneria gestionale o in Giurisprudenza. All'interno del nostro gruppo, a seconda del curriculum e delle caratteristiche personali, possono intraprendere un percorso di crescita che li porterà a svolgere  ruoli di revisore legale, di information system auditor, di consulente di direzione e area deals, di commercialista o di avvocato. Infine, ma in numero molto inferiore, cerchiamo anche figure di staff. In alcune occasioni, assumiamo anche persone esperte da inserire in posizioni che richiedono una professionalità già in parte sviluppata. In questo caso, vengono valutate attentamente le esperienze professionali oltre  che il percorso formativo. Tuttavia, sono occasioni meno frequenti perché preferiamo far crescere le persone direttamente in azienda e valorizzare il merito. Alle persone più meritevoli e motivate offriamo anche la possibilità di fare un'esperienza professionale diversificata, cominciando un percorso altamente formativo in revisione e continuando, dopo qualche anno, il proprio percorso di crescita in consulenza".

Valutate anche candidati con il profilo triennale?
"Abbiamo uno stretto rapporto con il mondo delle università, il che ci permette di incontrare molti e diversi laureati. Pur non escludendo nessuno a priori, di norma preferiamo i titoli specialistici sia per le più solide competenze che per una maggiore maturità. Di solito, i giovani che assumiamo dopo un periodo di formazione che, nel caso della revisione, è di tre settimane, proseguono il loro "training" in affiancamento, direttamente presso il cliente. Da questo punto di vista, è preferibile avere persone con un percorso più strutturato, che abbiano avuto la possibilità di fare un'esperienza di stage e magari una parte degli studi, anche solo un semestre accademico, all'estero. Ma la selezione dei candidati all'interno del nostro network varia da paese a paese. In Gran Bretagna, ad esempio, vengono inseriti laureati più giovani semplicemente perché l'università, grazie a un mix di studio ed esperienze in azienda, li aiuta a conoscere e gestire il mercato del lavoro molto prima dei loro coetanei italiani. Nel nostro paese questo non è ancora accaduto, anzi, la laurea triennale sembra essere considerata una qualifica di serie B. Non c'è quindi da stupirsi se le imprese oggi hanno un atteggiamento di scetticismo nei confronti di questi titoli. In definitiva, a seguito della riforma universitaria abbiamo assistito a un semplice prolungamento degli studi, dai quattro ai cinque anni, il che ha aumentato, invece di diminuire, il divario di età tra i nostri laureati e quelli del resto d'Europa nonostante i buoni propositi. In altre parole, abbiamo molti laureati che proseguono con la specialistica e pochissimi che si fermano alla triennale".

Quando selezionate un candidato che caratteristiche tenete in maggior considerazione?
"Cercare il laureato giusto prevede una serie di step, che possono variare a seconda della posizione da ricoprire. In generale, nel caso dei neolaureati, il primo screening delle candidature è basato su elementi come la tipologia di laurea, il voto, l'argomento della tesi, il tempo impiegato per conseguire il titolo, le eventuali esperienze di stage o di studio all'estero. Un'ottima conoscenza dell'inglese è poi una priorità assoluta: il lavoro che le nostre persone sono chiamate a svolgere comporta infatti la possibilità  di accedere a programmi formativi in lingua inglese, di lavorare su documenti scritti o da redigere in inglese, di comunicare con i colleghi delle altre firm all'estero, di rapportarsi con clienti provenienti da altri paesi".

E dal punto di vista delle "skill" personali?
"Puntiamo su giovani fortemente motivati, comunicativi, aperti al dialogo e alla relazione con l'altro, con una buona disposizione per il teamwork. Si tratta di aspetti fondamentali, dal momento  che lavoreranno sempre fianco a fianco con altri colleghi e a stretto contatto con il cliente diventando, in un certo senso, l'immagine del nostro network. Devono essere ambiziosi ma mai arroganti; tesi al costante miglioramento delle loro qualità personali e professionali, motivati a seguire quelli che sono i nostri percorsi di formazione ma che si sentano anche responsabili del proprio aggiornamento professionale. Infine, devono essere disposti a viaggiare, quando necessario, per raggiungere i propri clienti.".

I laureati possono anche andare a lavorare in altri sedi del gruppo?
"Di solito, le nostre persone possono effettuare un'esperienza lavorativa in altre firm del network PwC  all'estero solo dopo quattro o cinque anni di lavoro. E' una chance professionale di alto valore sia dal punto di vista personale che professionale, molto impegnativa, che viene data alle persone in carriera che hanno già maturato  una significativa esperienza nel settore".

Che canali di selezione utilizzate?
"Collaboriamo con tutti gli atenei italiani, soprattutto con quelli che offrono percorsi di formazione più vicini alle nostre esigenze. Partecipiamo ai career day, facciamo presentazioni in università, organizziamo workshop ed occasioni formative in sede o altri eventi anche più informali che ci consentano di incontrare i giovani studenti o laureati e di far conoscere loro il nostro network e le opportunità professionali che offriamo. In alcuni casi accogliamo i laureandi che devono svolgere uno stage curriculare. In generale, valutiamo le candidature che ci arrivano tramite il nostro sito, in taluni casi, collaboriamo con società di ricerca di personale, soprattutto quando cerchiamo delle figure esperte". 

Come vi trovate con AlmaLaurea?
"Siamo clienti del Consorzio da vari anni e nel tempo abbiamo visto crescere la rete degli atenei aderenti. Questo garantisce un servizio sempre più qualificato e vicino alle esigenze delle imprese. Siamo molto soddisfatti perché AlmaLaurea con la sua banca dati ci permette di vagliare un numero molto significativo di curricula, di diverse università del paese, e di cercare i profili più in linea con le esigenze del momento".