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Tra teatro e libri: così si forma il traduttore letterario

25 Ottobre 2011

Chi è interessato a lavorare come traduttore nel mondo del teatro e dell’editoria oggi ha la possibilità di seguire a Verona un corso di perfezionamento in Traduzione letteraria per l'editoria e per il teatro promosso dalla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, specializzandosi in  quattro lingue, inglese, francese, spagnolo e tedesco. “Si tratta di un corso che mira a preparare una figura specifica, a tutt’oggi poco presente in Italia rispetto ad altre tipologie di traduttori”. La professoressa Silvia Bigliazzi, direttrice del corso, ha studiato nel dettaglio la struttura di questo affascinante percorso formativo volto a preparare “figure professionali che abbiano maturato precise competenze e abilità”.

Come si prepara un traduttore letterario?
“Attraverso un iter formativo complesso che unisce alle lezioni teoriche seminari ed esercitazioni sul campo e prove pratiche.  Parte del corso prevede, infatti, lo studio delle molteplici problematiche  inerenti al mondo editoriale e teatrale, ossia strumenti formativi di base necessari per avvicinare gli studenti alla materia. Accanto a questa indagine preliminare, si affronteranno problemi di teoria del testo letterario, di semiotica del teatro, di storia del teatro e, infine, di teoria della traduzione del testo letterario e di quello teatrale. A coronamento del corso, sono previste attività di laboratorio e seminariali attraverso le quali si tradurranno varie tipologie di testi simulando il contesto di esistenti collane editoriali e di possibili messinscena teatrali”.

Dalla teoria alla pratica: in che modo?

“Come appena accennato, sono previsti due laboratori: uno di consulenza editoriale, dove gli studenti entrano in contatto diretto con esperti del campo e professionisti che lavorano per case editrici nazionali e internazionali. Si tratta di un momento formativo importante durante il quale si analizzano varie  problematiche relative alla creazione e gestione di collane di testi letterari in traduzione. Il secondo laboratorio mira ad avvicinare gli studenti all'evento teatrale nelle  sue molteplici articolazioni, regia, attori, ma anche aspetti tecnici, di gestione e di organizzazione. Chiudono il cerchio gli stage che gli iscritti possono svolgere a seconda dei loro interessi: o in enti teatrali, case editrici specializzate in testi di traduzione e assessorati alla cultura”.  

A chi è rivolto il corso?
“Possono partecipare laureati di primo livello o superiore che siano interessati ad entrate nel mercato del lavoro legato al mondo della traduzione per il testo letterario e teatrale, ma anche a  operatori che lavorano già nel settore e che vogliono arricchire il loro profilo professionale”.

Cosa ne pensa dei pesanti tagli al mondo della cultura previsti con l’ultima finanziaria che stanno mettendo in forse il mondo del teatro e non solo? Crede che la formazione di figure altamente specializzate, come quelle formate dal corso, possa in qualche modo contribuire al rilancio e all’internazionalizzazione di una realtà in cui l’Italia da sempre fa scuola?
“I tagli finanziari al mondo dello spettacolo, e non solo, rientrano in un più ampio meccanismo di depauperamento culturale cui purtroppo è soggetto il nostro paese. La speranza è che una vivace risposta a questi segnali negativi passi anche attraverso meccanismi di internazionalizzazione nei quali la figura del traduttore specializzato in ambito umanistico (letterario e teatrale) svolge un compito essenziale. Conoscere e saper lavorare su testi letterari in più lingue, consapevoli delle loro specificità e delle problematiche relative al mercato editoriale e dello spettacolo in Italia e all’estero, significa contribuire a un dialogo interculturale in modo responsabile.”

Dati relativi all’edizione 2012
Posti disponibili: massimo 40
Costo: 1.800 euro
Per informazioni
Tel.: 0458028316
Fax: 0458028729
Email: francesca.scarazzato@univr.it
Sito internet: http://www.lingue.univr.it/fol/main?ent=cs&id=544&lang=it