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Tecnologie e know-how per curare meglio

31 Ottobre 2011

Prevenire, si sa, è meglio che curare. Ma per prevenire occorre avere non solo la preparazione giusta per saper individuare e interpretare un sintomo sospetto, ma anche gli strumenti che consentano di farlo tempestivamente e con la maggior precisione possibile. Ed è nella endoscopia, tecnica che permette di avere una visione diretta e dall’interno dell’apparto digerente, che la scienza ha fatto passi da gigante: grazie a nuovi strumenti ad alta definizione che possono ingrandire l’immagine fino a 1000 volte o filtrarla elettronicamente, è ora possibile individuare  e diagnosticare lesioni anche molto piccole, prima non visibili, e che potrebbero essere i precursori di formazioni cancerose. “Avere a disposizione macchine del genere vuol dire avere la possibilità di fare diagnosi di neoplasia e intervenire precocemente con ottime probabilità di ottenere una guarigione completa”. Ne è convinto il professore Giorgio Battaglia, direttore del master di secondo livello in Endoscopia oncologica diagnostica e terapeutica, organizzato dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e dall’Istituto Oncologico Veneto, centro di eccellenza e di ricerca avanzata.

Perché un master in Endoscopia oncologica?

“In campo oncologico, grazie a queste nuove macchine tecnologicamente molto avanzate è oggi possibile diagnosticare le neoplasie quando sono ancora in fase iniziale, nelle cosiddette lesioni pre-cancerose. Si sono così definite nuove classificazioni e più precise stadiazioni delle malattie neoplastiche. Diffondere queste conoscenze e favorire l’uso delle attrezzature più avanzate è l’obiettivo del nostro master: ai malati dobbiamo offrire le migliori opportunità di diagnosi e terapia”.

Ci si potrà quindi esercitare su questi nuovi macchinari?
“Certo, la parte pratica sarà assolutamente fondamentale. Per utilizzare le nuove strumentazioni endoscopiche occorre conoscerne a fondo il funzionamento e sapere come utilizzarle sia in ambito diagnostico sia terapeutico. Anche per questo abbiamo limitato a dieci gli iscritti al master: un numero maggiore non consentirebbe a tutti di fare davvero pratica nella sala endoscopica così da sfruttare a fondo le attrezzature una volta ritornati al proprio servizio. Noi vogliamo che chi esce dal master le cose le sappia fare”.

Come si sviluppa il percorso didattico?
“Il master dura un anno e si articola in lezioni teoriche periodiche e in seminari tenuti da professionisti ed esperti del settore. Sarà un percorso multidisciplinare tra oncologia, endoscopia, chirurgia, anestesia e radioterapia, con un tirocinio pratico presso il Reparto di endoscopia digestiva ad alta tecnologia dell’Istituto Oncologico Veneto. La multidisciplinarità del corso vuole sopperire al problema che spesso ha chi lavora nei piccoli ospedali, l’aggiornamento. Il confronto con specialisti diversi è invece fondamentale per capire che in molti casi ci possono essere terapie al di fuori del nostro ambito specialistico e magari più efficaci”.

Teoria e pratica si faranno al centro formativo dell’Istituto Oncologico Veneto. Anche questo può essere un fattore in più per iscriversi al master?
“Siamo una struttura altamente specializzata, perché crediamo che sia meglio sapere fare poche cose, ma farle bene. Il nostro know-how e le nostre attività di ricerca riguardano in particolare i melanomi, i tumori alla mammella e l’ambito gastroenterologico. E sull’endoscopia siamo uno dei centri tecnologicamente più avanzati d’Europa per dotazione strumentale e multimediale”.

Dati relativi all’edizione 2011/2012
Posti disponibili: minimo 5, massimo 10
Durata del corso: annuale
Sede del corso: Padova
Direttore: Prof. Giorgio Battaglia
Scadenza della presentazione della domanda di preiscrizione: 13 dicembre 2011
Costi d’iscrizione: 3.000 euro
Per informazioni:
Istituto Oncologico Veneto I.R.C.C.S.
tel. 049 8211719,
fax 049 8215541
e-mail: endoscopia@ioveneto.it
sito: http://www.ioveneto.it