Lavoro

Una tesi da lode e la ricerca di un lavoro

06 Febbraio 2012

Si definisce severa, precisa e puntigliosa. Per la posturologia, e la cultura del benessere in generale, ha una vera passione, così come per lo studio, tanto che ha deciso di non chiudere i libri “finché avrò vita”. Catanese, classe 1980, lo scorso luglio Sara Torrisi si è laureata a pieni voti all’ateneo etneo in Scienze motorie. La sua tesi, sulla medicina riabilitativa e il trattamento fisiochinesi-terapico dell’ernia del disco, le è infatti valsa la lode. “Tutto il mio percorso è stato improntato a questo obiettivo – racconta –. Per ogni esame mi sono sempre preparata al massimo delle mie possibilità, forse anche per questo ho un po' rallentato”. Durante l’università Sara ha anche lavorato come istruttrice in una palestra e ora sta cercando di farsi strada come chinesiologa. “Il passaggio dall’università al lavoro è un vero salto nel buio – aggiunge –. Io, per imparare ancora di più, sarei stata disposta anche a fare un tirocinio gratuito presso un professionista che mi avesse preso sotto le sue ali”. Intanto, dopo un corso di specializzazione sul trattamento delle alterazioni alla colonna vertebrale, si è iscritta a un master dell’Università La Sapienza di Roma in Posturologia. Il suo futuro? “Tra un paio di anni vorrei avere un lavoro sicuro e indipendente, di certo non smetterò di studiare”.

Dopo la maturità ti sei iscritta a Scienze e tecnologie informatiche, ma poi sei passata a Scienze motorie: come mai?
“A 18 anni si è in genere molto confusi e io scelsi Scienze tecnologiche semplicemente perché avevo, e ho ancora, una piccola passione per l’informatica. Ma è stata una parentesi molto breve, il percorso era diverso da come lo pensavo, così ho cambiato”.

Lo scorso luglio ti sei laureata. Che cosa ha rappresentato per te la lode?

“È stata innanzitutto una soddisfazione per me stessa. Tutto il mio percorso di studio è stato improntato a questo obiettivo. Di carattere sono precisa, direi iper-esigente, e per ogni esame – ne ho fatti 41 e non mi hanno mai respinta – mi sono sempre preparata al massimo delle mie possibilità. Mi è anche capitato di rifiutare dei 27 e questo mi ha fatto un po’ rallentare. Inoltre ai primi anni di università non sapevo di poter usufruire degli appelli straordinari, per cui ho perso altro tempo. Ho anche lavorato in palestra come istruttrice di cardiofitness e in sala pesi, ma poi ho deciso di dedicarmi integralmente allo studio, anche se è stato un sacrificio dal punto di vista economico”.

Credi che la laurea a pieni voti possa aiutarti nel lavoro?

“Guarda, dal punto di vista professionale sono un po’ demoralizzata per la situazione in Italia. Non so quanto le aziende vogliano investire in questo momento in nuove risorse, non so neanche quanto la lode possa realmente aiutarmi. Il passaggio dopo l’università è effettivamente un salto nel buio…”.

E oggi che cosa fai?

“Dopo la laurea ho ricominciato a fare corsi di formazione e di specializzazione. Ho conseguito il primo livello della Back School per il trattamento delle alterazioni e delle patologie alla colonna vertebrale. Ora mi sto guardando intorno: mi sono appoggiata allo studio di una mia collega e sto iniziando a farmi una clientela, attraverso pubblicità, passaparola e anche con Facebook. Sarei stata disposta anche a fare un tirocinio gratuito presso un professionista che mi avesse preso sotto le sue ali, purché fosse stato veramente serio e bravo”.

Intanto ti sei anche iscritta a un master, giusto?

“Sì, domenica parto per Roma per iniziare alla Sapienza un master di primo livello in Posturologia. Del master me ne hanno parlato bene e la posturologia è il mio campo, la mia passione. Ho preferito il master alla specialistica perché qui a Catania, seppur abbiamo ottimi professori, avrei fatto troppa teoria. Io non dico di non averne bisogno, come Socrate so di non sapere, ma al master ho la possibilità di affrontare la pratica, la clinica e di fare poi un tirocinio”.

E come vedi il tuo futuro professionale tra un paio di anni?

“Vorrei avere una certa indipendenza, essere sicura del lavoro che faccio e diventare sempre più brava, anche perché continuerò a studiare finché avrò vita. Io ho due passioni, lo studio e l’attività fisica, e la posturologia in parte le comprende entrambe, è la cultura del benessere, senza però l’agonismo”.

Per lavoro lasceresti anche la Sicilia?
“Sarei disposta ad andare ovunque vi fosse una possibilità di realizzazione vera, fosse anche l’America. Con l’inglese non sono messa neanche male, dovrei solo migliorare la terminologia tecnica”.

Conosci AlmaLaurea?
“Sinceramente, la conosco poco. Quando mi sono iscritta, ero tutta presa dalla tesi e ho forse compilato il curriculum un po’ frettolosamente. Ma lo metto subito a posto, sicuro”.