Lavoro

Tirocinio all’estero? Un investimento

26 Giugno 2012

Passione per gli studi umanistici e per la gestione delle risorse umane, con esperienze di studio e di lavoro in Italia e all’estero. È questo il bagaglio formativo e professionale di Marco Piana, 25enne bolognese. Dopo la laurea triennale in Lettere, Marco ha continuato gli studi umanistici e nel 2011 ha conseguito con lode la laurea magistrale in Italianistica all’Università di Bologna. Dopo un corso di formazione sullo sviluppo e gestione delle risorse umane, grazie a un tirocinio Mae-Crui è partito per gli Stati Uniti e per tre mesi ha lavorato all’ufficio stampa dell’ambasciata italiana di Washington sotto la responsabilità del consigliere Niccolò Fontana. “Anche se non era prevista una borsa di studio – racconta – io ho deciso di partire lo stesso e di fare un investimento personale, che ora posso sfruttare anche nel mio futuro lavorativo”.
Marco, sei soddisfatto dei tuoi studi all’Università di Bologna?
“Ho seguito la mia passione: specializzarmi in una laurea umanistica. Dopo la laurea triennale in Lettere ho deciso di continuare il mio percorso scegliendo per la magistrale il curriculum di italianistica della Facoltà di Lettere e filosofia. E sono soddisfatto di questa scelta universitaria: mi sono laureato in tempo, e pure con la lode”.
Dopo la laurea hai fatto un tirocinio a Washington. Di che cosa ti sei occupato?
“Il Ministero degli Esteri mi ha dato la possibilità di svolgere un tirocinio di tre mesi rivolto a giovani neolaureati, convenzionato con la Fondazione Crui. È stato un tirocinio formativo e di orientamento che mi ha impegnato da gennaio ad aprile 2012. Sono stato nell’ufficio stampa dell’ambasciata italiana, dove ho curato la rassegna stampa delle notizie inerenti alla politica e alle tematiche sociali. Nello specifico, rilevavo all’interno dei giornali americani tutti gli articoli che riguardavano i rapporti tra Italia e Stati Uniti per comunicarli all’ambasciatore e ai consiglieri nella rassegna stampa interna che si fa ogni settimana. Tra l’altro ho potuto interagire anche con l’ufficio eventi dell’ambasciata, collaborando nell’organizzazione delle visite ufficiali di diverse cariche pubbliche italiane”.
Ti è stata utile questa esperienza all’estero?
“Mi ha fatto perfezionare l’inglese e le mie competenze linguistiche, ma soprattutto mi ha permesso di acquisire una conoscenza concreta del lavoro in ambito diplomatico. Anche se questo tirocinio formativo non prevedeva una borsa di studio, ho deciso di fare un investimento personale, che posso sfruttare anche nel mio futuro lavorativo. Consiglio a tutti i neolaureati di svolgere questo tipo di esperienze all’estero”.
Nel tuo curriculum hai altre esperienze formative o professionali?
“Dopo la laurea, ho seguito a Cesena un corso di formazione, della durata di un anno, sullo sviluppo delle risorse umane, finanziato dal Fondo sociale europeo. È lì che ho avuto il mio primo approccio alla gestione delle risorse umane. Poi, prima di partire per Washington, ho svolto un tirocinio di quattro mesi in un’azienda in cui mi sono occupato della selezione del personale e della parte commerciale”.
A soli 25 anni ti ritrovi con un bagaglio che ti ha permesso di confrontarti con istituzioni e aziende. Quali sono ora le tue aspettative lavorative?
“Desidero arricchire il mio percorso continuando a formarmi nel campo della gestione delle risorse umane. Ora lavoro in quest’ambito con un contratto a progetto e vorrei poter continuare al lavorare in Italia, soprattutto in un contesto che mi dia la possibilità di relazionarmi con l’estero. Penso che l’Italia sia piena di  eccellenze e, seppur il contesto economico non sia dei più favorevoli, credo che non bisogna perdere la speranza di realizzare le proprie aspettative anche nel nostro Paese”.
Che ne pensi di AlmaLaurea?
“Ritengo che sia un consorzio utile per la ricerca attiva del lavoro da parte dei giovani laureati. È un modo per farsi conoscere dalle aziende e per rendere visibile in rete il proprio curriculum vitae. Ho conosciuto questo canale prima di laurearmi e mi ha offerto una possibilità lavorativa”.