Lavoro

Trasformare i limiti in punti di forza

07 Agosto 2012

Saper riconoscere i limiti (propri o di un’organizzazione) e poi trasformali in punti di forza: Come? Ponendosi degli obiettivi e trovando la motivazione giusta per raggiungerli. È questo uno dei passaggi che ha portato Donato Baiano a conquistare il terzo posto di “Pensando al futuro”, il concorso indetto dall’Associazione italiana direttori del personale con il sostegno di AlmaLaurea. Ventisettenne di Napoli, Donato si è laureato a pieni voti alla magistrale in Psicologia presso l’Università La Sapienza di Roma. Nel suo curriculum, anche un diploma Pet presso la Cambridge University e due tirocini formativi: il primo, curriculare, presso il Policlinico Tor Vergata; il secondo, post-laurea e ancora in corso, presso la Cattedra di Psicologia clinica della Sapienza. Nel suo futuro, uno stage nell’ambito delle risorse umane messo a disposizione dall’Aidp e il sogno di avviare un’attività da libero professionista nella consulenza aziendale.

Ti  sei laureato a pieni voti in Psicologia. Perché hai scelto questo corso di laurea?
“Fondamentalmente per interesse personale. Ritengo che la formazione in psicologia conceda molte possibilità lavorative in tanti ambiti, dal privato al sanitario. E sono soddisfatto della mia preparazione: mi sono laureato nell’anno accademico 2011/2012 con una votazione alta e nei tempi previsti”.

Hai svolto diverse esperienze formative, che ti hanno permesso di mettere in pratica quanto hai studiato. Vuoi raccontare nello specifico di che cosa ti sei occupato?
“Nel mio corso di studi triennale, per sette mesi ho svolto un tirocinio al Policlinico Tor Vergata di Roma, occupandomi dell’accoglienza presso i servizi di Neuropsichiatria infantile. Sono stato a contatto con utenti ‘difficili’, interagendo con bambini e le loro famiglie, dando consulenza al personale medico e partecipando al processo diagnostico e di restituzione. Ora invece sto svolgendo un secondo tirocinio semestrale post-laurea presso la Cattedra di Psicologia clinica della Sapienza, in cui mi occupo di ricerche in ambito psicosociale e di attività di cattedra”.

Le tue esperienze rispecchiano il profilo di un giovane che conta sulla formazione per avviarsi nel mondo del lavoro. Tra l’altro ti sei anche classificato al terzo posto nel concorso “Pensando al futuro” dell’Aidp. Per quale motivo hai partecipato al bando?
“ I tirocini, gli stage e i master sono esperienze utili perché integrano teoria e prassi e permettono di rapportarsi con la realtà del lavoro, che l’università difficilmente riflette. Ho partecipato al concorso indetto da Aidp perché mi era stato segnalato via e-mail dopo la laurea e ho creduto che mi potesse servire. Ho così presentato un elaborato sulla valorizzazione dei limiti nel (e sul) rapporto tra competitività e persone. La psicologia interviene nei problemi di relazione e quindi anche nei contesti di lavoro. La mia formazione mi permette quindi di lavorare anche nell’ambito della gestione delle risorse umane”.

Quali sono ora le tue aspettative professionali?
“Innanzitutto farò un’esperienza in un’azienda con lo stage vinto nel concorso dell’Aidp e credo che mi permetterà di conoscere ancora meglio il mondo del lavoro. Ma la mia aspirazione è avviare in un futuro un’attività di libero professionista nella consulenza aziendale per poter intervenire in vari contesti quali quelli scolastici, sanitari e aziendali. Tuttavia sono realista e so che è necessario essere flessibili: la realtà di oggi ci richiede questo per il lavoro”.

Che cosa ne pensi di AlmaLaurea? Ritieni che sia utile per la ricerca del lavoro?
“AlmaLaurea ha una funzione utile, anche se a volte non viene percepita dai giovani laureati. Ci permette di entrare in contatto con realtà lavorative. Ritengo che il consorzio possa essere un valido strumento a cui affidarsi soprattutto al termine del corso di laurea, quando si è un po’ disorientati”.