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Vincere la paura del domani facendo impresa

05 Dicembre 2011

Imprenditori non si nasce, ma si diventa con lo studio, l’esperienza e una buona dose di intraprendenza. Farlo ora, con l’ombra nera della crisi che incombe, sembra un paradosso. Ma investire su stessi al contrario è un salvagente che aiuta a vincere le sfide del futuro. Come? Innovando e producendo un know how utile all’economia di tutto il paese. Il master di primo livello in Management e imprenditorialità promosso dall’ateneo di Genova in collaborazione con Confindustria Liguria ha questa finalità. “Preparare i laureati all’attività di creazione di impresa, colmando una lacuna tipica dell’Italia che vede molti dei nostri giovani privi di capacità gestionali, amministrative e relazionali, elementi fondamentali per chi desidera avviare una propria attività e realizzare dei propri progetti. Tutto sta nel vincere la paura e le reticenze grazie a una formazione di alto livello e all’apprendimento sul campo” precisa la direttrice del master, Renata Paola Dameri, professore aggregato di Ragioneria generale.

Vestire i panni dell’imprenditore, farlo è importante, ma le reticenze da parte del mondo giovanile sono tante: perché?
“Il master nasce grazie allo stimolo di Confindustria Liguria: tra i giovani si è riscontrata infatti una sempre più scarsa propensione alla creazione di impresa. Un fenomeno già presente negli anni pre crisi e che si è andato accentuando nell’ultimo periodo: è, per così dire, una deformazione culturale che contrasta con le dinamiche presenti in altri paesi.  Il fatto allarmante è che, se non si investe su idee e progetti innovativi e quindi sui laureati come sistema paese si rischia di perdere molto sia in termini di competitività internazionale che di qualità. Intervenire presto e bene è necessario, operando non solo sul piano formativo ma anche e soprattutto dal punto di professionale”.

Come si forma un imprenditore?
“Il master si articola in 368 ore di didattica frontale, 300 ore di stage e 100 ore di project work. Oltre alle lezioni di docenti universitari, abbiamo un capitale professionale di rilievo grazie alla collaborazione di esperti aziendali e testimoni qualificati che operano nel mondo delle imprese. Questo ci permette di realizzare esercitazioni pratiche, di analizzare e sviluppare casi aziendali e simulazioni sul campo, ma anche di tenere lezioni-dibattito grazie alle quali gli iscritti possono maturare un bagaglio di informazioni prezioso. Il tutto garantisce una formazione professionale attuale, trasversale e altamente qualificata. Il percorso didattico è disegnato infatti in modo da far conoscere agli iscritti tutte le fasi del ciclo di vita di un’impresa”.

Ovvero?
“Grazie a un’impostazione didattica innovativa che prevede un’alternanza continua tra formazione in aula e attività sul campo, il master affronta alcuni nodi sostanziali: prima di tutto i fondamentali del management. Nel dettaglio, gli studenti imparano a concretizzare un progetto: quindi, mission, vision, value proposition, ma anche cosa produrre, qualità, mercato, incontro tra domanda e offerta, compresi alcuni fondamenti di statistica applicata, risorse finanziarie, patrimonio aziendale, le fonti di finanziamento, il ricorso al credito, strumenti di politica economica a sostegno delle imprese. Infine, a comporre un business plan. Si passa poi alla fase di start-up: dal concetto di “idea imprenditoriale” all’utilizzo della comunicazione; da come si imposta un piano di marketing appropriato, per prodotto, servizio o linea di prodotti fino all’organizzazione aziendale. C’è poi la questione della scelta della forma giuridica dell’impresa, le specificità dei processi di produzione, fino alla misurazione delle performance. Infine, si entra nel vivo della gestione aziendale: aspetti economici, giuridici e legati al capitale umano, costi, ricavi, controllo di gestione, rilevazione contabile, bilancio d’esercizio, aspetti fiscali e tassazione, contratti di lavoro e bancari. Ma anche, motivazione e uso della leadership, lavoro di gruppo, con business game e analisi di alcuni importanti casi di settore”.

Essere imprenditore richiede anche precise doti relazionali?

“In seconda istanza il master affronta tutto ciò che concerne le competenze trasversali e l’orientamento. Ovvero, sono previsti moduli formativi incentrati sullo sviluppo di capacità e sensibilità utili ad inserirsi e operare in un preciso contesto organizzato. Qui, si cerca di definire per ogni studente la propensione a un percorso imprenditoriale piuttosto che quella per un percorso professionale in azienda. In questo caso, capacità di problem solving, di comunicazione, lavoro in gruppo, abilità di sintesi e di orientamento: sono l’abc dell’imprenditore”.

Come si articolano le fasi di stage e di mentoring?
“Sono il fiore all’occhiello del master. L’allievo potrà scegliere un percorso di stage in una delle imprese coinvolte nel progetto e che aderiscono alla rete di Confindustria. Lo studente sarà inoltre supervisionato da un referente aziendale per lo sviluppo della sua idea imprenditoriale. Ma potrà optare anche per un percorso di mentoring, osservando per un certo periodo l’operato di un imprenditore direttamente nella sua azienda per imparare sul campo come ci si muove. Infine, per coloro che sono già inseriti nel mondo del lavoro potrà essere concordato un progetto formativo di stage con l’azienda di appartenenza. Completano il quadro, i project works grazie ai quali gli iscritti potranno mettere a frutto l’insegnamento ricevuto durante il corso”.

Investire oggi, in quali settori?

“Le aree di maggior interesse sono prima di tutto legate allo sviluppo del nostro territorio: quindi, il settore turistico, portuale e dei trasporti, elettronico e informatico. Ma daremo spazio anche ad altre attività in modo che tutti i laureati possano seguire le loro inclinazioni professionali”.

Dati relativi all’edizione 2011/2012
Scadenza domande: 6 dicembre
Per informazioni
tel. +39 010 2099466
email: master@perform.unige.it
sito:
http://www.master.perform.unige.it/master-universitario-di-i-livello-in-management-e-imprenditorialita