Università

Da zero e sei anni, qui si gioca il futuro del paese

30 Novembre 2011

Donne, neonati e formazione. Tre componenti che insieme possono fare molto per risollevare il paese dal turbinio della crisi. “Se le donne lavorano è solo un bene per l’Italia, è un elemento decisivo di crescita. Ma questo non deve comportare una diminuzione della nascite, altrimenti si rischia di cadere ancora una volta in un circolo vizioso che nuoce alla nostra economia e società. Per conciliare vita professionale e privata, da questo punto di vista la creazione di asili nido e di strutture efficienti dedicate alla formazione dei più piccoli è fondamentale. Nel resto d’Europa questo sistema esiste ed è già molto diffuso”. Enzo Catarsi, professore ordinario di Pedagogia Generale all’Università di Firenze ne è certo e il master di primo livello in Coordinamento pedagogico di asili nido e servizi per l'infanzia che dirige oramai da oltre sei anni lo dimostra. Organizzato dalla divisione Servizi alla Didattica, Innovazione e Sviluppo Offerta Formativa dell’ateneo fiorentino con la collaborazione di UNISER - Pistoia e dell’Associazione Nazionale Nidi-Infanzia, il corso mira infatti a formare una figura professionale in grado di coordinare asili nido e servizi educativi complementari.

Una formazione specifica che prepara esperti nella gestione e organizzazione di asili nido, a che scopo?
“E’ una risposta a un preciso bisogno sociale. La necessità di formare specialisti di qualità nella gestione della prima infanzia oggi come oggi è indispensabile: il coordinatore pedagogico di asili nido è un punto di riferimento per i genitori, per collaboratori e insegnati, ma anche per le amministrazioni da cui dipende, comuni o cooperative sociali e consorzi. Il master punta quindi a formare esperti con competenze educative, psicologiche, relazionali che gli consentano di gestire al meglio e dalla a alla z tutta la struttura. Non bisogna infatti dimenticare che l’educazione nel corso dei primi 6 anni di vita di un bambino è primaria nella formazione della personalità e in generale per gli sviluppi della persona. Un ambiente positivo, sociale e familiare, è un fattore che dobbiamo tenere in considerazione: avere basi solide è un punto di partenza irrinunciabile per costruire un paese”.

Come si forma un coordinatore pedagogico?
“Durante il master gli studenti hanno modo di analizzare tutte le realtà destinate ai servizi per l’infanzia e al coordinamento pedagogico. Si va dalla progettazione educativa e organizzativa nel nido agli orientamenti da seguire per accrescere la qualità delle strutture. E ancora, si apprendono i metodi didattici necessari per interagire con i bambini immigrati nel nido, fino alla legislazione degli asili nido, filosofia, bioetica e molto altro”.

Che professionalità maturano queste figure una volta uscite dal master?

“La figura specializzata matura conoscenze sia teoriche che pratiche, grazie a un taglio dialettico che unisce didattica di base e cultura professionale. A lezione gli studenti possono apprendere da docenti, pedagogisti, dirigenti del settore e in generale massimi esperti del settore. Si tratta quindi di un percorso sui generis che non tende a rinverdire le conoscenze, ma ad accrescere il livello di preparazione degli iscritti per una progressione di carriera o, semplicemente, per operare come esperti nel loro ambito. Le 400 ore di tirocinio da svolgersi in strutture per l’infanzia presenti sul territorio nazionale sotto questo profilo sono determinanti. Non solo, ma teniamo anche seminari e convegni con docenti ed esperti stranieri”.

Dati relativi all’edizione 2011/2012
Scadenza delle iscrizioni: 9 gennaio 2012
Costo: 2mila euro
Per informazioni
Tel: 055 2756166; 3342347503
email: master.catarsi@unifi.it
sito: http://www.unifi.it/mcpasn/index.html