Università

Automotive, che passione

09 Marzo 2012

Lezioni, laboratori e seminari con i massimi esperti del settore automotive internazionale per conoscere i segreti della progettazione e sapere come affrontare la sfida dell’innovazione dei processi industriali. Da Fiat a Ferrari, da Alfa Romeo a Giugiaro, passando da Landi Renzo, VM Motori e Webasto, ci sono tutti i grandi nomi del mondo delle quattro ruote nel master di secondo livello in Ingegneria dell’autoveicolo promosso, per l’ottavo anno, dal Dipartimento di Ingegneria meccanica ed energetica dell’Università di Napoli Federico II. “È molto più di un anno di studio – dice il professor Adolfo Senatore, coordinatore del master –. È un percorso tra lezioni in aula, workshop e tirocini in azienda per formare professionisti specializzati in un settore in continua evoluzione”.

Il master è all’ottava edizione. Da quale idea e da quali esigenze è nato?
“Nell’ambito del corso di Ingegneria meccanica che presiedo, avevamo avuto contatti con aziende dell’automotive che ci chiedevano una maggiore specializzazione dei nostri studenti. Questa esigenza dell’industria ci portò a creare il master e lo facemmo con molte altre aziende del settore a partire dalla Fiat, che subito ci appoggiò. L’obiettivo del master è quindi dare a giovani e brillanti ingegneri quella rifinitura di preparazione necessaria per inserirsi nel lavoro”.

Come è composto il corpo docente del master?
“Per formare figure utili per le aziende, fin dall’inizio abbiamo voluto che almeno il 50% dei nostri insegnanti fosse composto da dirigenti e da professionisti con grande esperienza nel settore. Qualcuno di questi è oramai diventato una figura fissa, come per esempio l’ingegner Paolo Massai, che tra l’altro è stato vicepresidente di Alfa Romeo e responsabile della progettazione e della sperimentazione dei motori della Ferrari F1. È anche grazie a loro che gli studenti del master possono capire come affrontare i problemi tecnici che si incontrano quotidianamente nella progettazione industriale”.

Quali sono gli insegnamenti principali?
“Il nostro è un master molto tecnico. Quello dell’automobile è un mondo in continua evoluzione per quanto riguarda motorizzazioni, informatica, sistemi di comfort e di sicurezza. Non potendo affrontare tutto, ci concentriamo in due aree fondamentali, il motore e lo chassis, ovvero il veicolo sotto l’aspetto meccanico e strutturale. Il programma è diviso in un primo periodo di ‘aula comune’ in cui creiamo un amalgama di conoscenza tra gli studenti che provengono dai diversi percorsi di Ingegneria industriale. Quindi c’è una fase di ‘aule separate’ in cui ci si specializza nella progettazione del telaio o in quella del motore. Nell’ultimo periodo che precede lo stage e la tesi, gli studenti tornano a lavorare insieme per affrontare quelle problematiche di integrazione delle varie componenti che costituiscono un’automobile”.

Nel corso dell’anno quanto spazio date a laboratori, workshop e attività pratiche?
“Tutti gli insegnamenti hanno un risvolto pratico, di laboratorio, che va dall’applicazione degli ultimi codici di programmazione a momenti di confronto con docenti e professionisti oltre le normali ore di lezione. Ma un’altra idea che abbiamo sempre perseguito è di avere una certa elasticità nel programma e di affrontare, anno per anno, le tematiche di maggior interesse per il settore, scegliendole attraverso il nostro Comitato d’indirizzamento composto da 3 accademici e da un professionista di tutte le aziende che ci sostengono. Queste tematiche le svisceriamo attraverso seminari in cui coinvolgiamo i massimi esperti mondiali. L’anno scorso abbiamo avuto un dirigente Ford dagli Stati Uniti”.

Quali sono le aziende che sostengono il master?
“Giusto per esemplificare, ci sono il centro ricerche Elasis Fiat di Pomigliano d’Arco, la Ferrari, la Adler. Con ognuna c’è una forte integrazione, un dialogo continuo e ognuna ci sostiene non solo economicamente, ma anche accogliendo i nostri studenti per gli stage e mettendoci a disposizione i propri esperti e know-how”.

Qual è stato il placement nelle scorse edizioni?
“Elevatissimo. Dei 90 studenti che fino a oggi abbiamo avuto, 80 oggi lavora nell’automotive. Il nostro obiettivo fondamentale è proprio selezionare giovani ingegneri preparati, ma anche appassionati, e gran parte di loro ha trovato collocazione presso l’azienda in cui ha fatto lo stage. Ma non solo, perché è anche accaduto che tra le aziende si aprisse una sana competizione per accaparrarsi i talenti migliori”.

Master di II livello in Ingegneria dell’autoveicolo

Dipartimento di Ingegneria meccanica ed energetica - Università di Napoli Federico II
Dati relativi all’edizione 2012
Posti disponibili
: massimo 30
Scadenza iscrizioni: 02/04/2012
Costo: 2.600 euro
Stage aziendale: sì, di 525 ore
Borse di studio: sì, fornite dall’Inpdap a copertura dei costi di iscrizione (e di alloggio per i fuorisede)
Per informazioni
Tel. 081 7683295
Fax 081 2394165
E-mail: info@masteruninauto.it
Sito: http://www.masteruninauto.it/