Roma Prodi: "La forza della tecnica: ecco come rinasce il paese"

19 Marzo 2014

Clip - Romano Prodi - XVI Indagine AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati

Romano Prodi nel suo intervento conclusivo al Convegno AlmaLaurea “Imprenditorialità e innovazione: il ruolo dei laureati”, tenuto il 10 marzo all’Università di Bologna, in occasione della presentazione del XVI Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati 2014, partendo dall’osservazione dei dati presentati dal Consorzio, sottolinea una necessità sempre più urgente per il Paese. 
“Abbiamo bisogno non solo di più laureati, ma anche di laureati diversi: un'enorme massa critica di laureati in ingegneria, nelle materia applicate e nelle scuola tecniche”, precisa il professore. “Non è quindi solo un problema di quantità ma anche di qualità: lo sviluppo del nostro paese è stato fatto da periti e ingeneri. Il problema è far crescere questa fetta del nostro sistema. Perché quando si ritiene che il livello della scuola tecnica di un paese sia inferiore, quel paese è finito perché non ha più le persone che creano la ricchezza, che costruiscono il futuro del paese stesso e che poi mantengono anche il resto della società con una divisione di compiti che è perfettamente logica. Il benessere materiale è costruito dal saper fare. Il fatto che la Gran Bretagna dopo aver rifiutato per un’intera generazione la politica industriale, adesso dia degli incentivi per le imprese manifatturiere ci dice come sta andando il mondo”. 
E dove sta andando l’Italia? O meglio “Cosa deve fare un governo nel momento in cui si è persa la gerarchia dei valori?” A rispondere è lo stesso Prodi. “Deve fare campagna su questi temi e finanziare gli studenti delle scuole tecniche oltre che creare delle scuole tecniche di livello superiore adatte al XXI secolo”.