Intervista a Gianfelice Rocca (presidente di Assolombarda): “Università e impresa collaborino di più”

16 Giugno 2015

Intervista a Gianfelice Rocca, imprenditore e presidente di Assolombarda

“Avere oggi una laurea in tasca non garantisce l’occupazione, molto dipende dalla scelta della facoltà e dell’ateneo”. A parlare è Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda, l’organizzazione degli industriali delle province di Milano, Lodi e Monza e Brianza che, per dimensioni e rappresentatività, è l’associazione più importante di tutto il sistema Confindustria. Gianfelice Rocca è stato tra i relatori del Convegno di presentazione dei Rapporti di AlmaLaurea sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati, organizzato lo scorso 28 maggio all’Università di Milano Bicocca.

Secondo i dati AlmaLaurea, i laureati della Lombardia hanno performance occupazionali migliori della media nazionale. Nonostante ciò, solo il 40% trova lavoro a un anno dal titolo e il 7% si trasferisce all’estero. “Non bisogna considerare solo il brain drain – sottolinea Rocca – nelle università lombarde c’è un certo numero di studenti stranieri, che in gran parte decide poi di rimanere in Italia”.

Ma per Gianfelice Rocca, che è presidente del gruppo industriale Techint e fondatore dell’Istituto clinico e universitario Humanitas, il nodo cruciale è il rapporto tra “mondo dell’education e mondo dell’economia”. “Bisogna che le università abbiano il vero desiderio di occuparsi di job placement e del rapporto con l’industria L’industria a sua volta deve fare molto per avvicinarsi, ma io l’impressione che questo feeling stia crescendo, anche grazie al ruolo di AlmaLaurea”.