La qualità dei Master alla prova della valutazione

Perché iscriversi a un master, come sceglierlo e che valore aggiunto offre nella ricerca del lavoro o di una promozione professionale: sono questi alcuni interrogativi a cui risponde l’approfondimento ALMALAUREA sui master. Due indagini ad hoc, compiute coinvolgendo un gruppo di cinque Università, sulla base del modello di valutazione dal basso ampiamente collaudato con le indagini sui laureati.

Tra gli obiettivi prioritari che il Consorzio Interuniversitario si è posto fin dalla sua creazione, infatti, vi è quello di garantire agli Atenei aderenti (oggi 62) l’osservazione costante dell'efficacia interna della loro offerta formativa ma anche degli sbocchi occupazionali del capitale umano formato. E se i corsi di laurea sono annualmente sottoposti a un’attenta verifica dal 1998, da tempo si sentiva l’esigenza di una certificazione di qualità, attraverso un’analisi tempestiva e affidabile, anche rispetto all’offerta formativa post-laurea, a cominciare dai master. Come è noto, la crescita impetuosa di queste proposte non è avvenuta senza elementi problematici (qualche volta anche molto problematici) che hanno finito per pregiudicare qualità ed efficacia di una parte dell’offerta condizionando anche la visibilità del buono e dell’eccellente che pure andava facendosi strada.


Per questo è stato messo in campo il progetto sperimentale che ha visto la collaborazione tra il Consorzio ALMALAUREA e cinque Atenei aderenti: l'Università di Bologna, del Salento, Siena, Ca’ Foscari e il Politecnico di Torino.

 

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