Giovani e tecnologie

Comportamenti e atteggiamenti dei quindicenni italiani scolarizzati verso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione: confronti internazionali (documentazione Pisa 2009)

Nel 1997 i paesi aderenti all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) hanno avviato l’iniziativa nota con l’acronimo PISA (Programme for International Student Assessment). Le rilevazioni PISA sono dirette anzitutto a rilevare le competenze in matematica, in scienze e in lettura dei quindicenni scolarizzati nei paesi che partecipano all’indagine, ma esse raccolgono anche molte altre informazioni solo apparentemente "di contorno" tratte da questionari dedicati, compilati rispettivamente da studenti, genitori e dirigenti scolastici. Si tratta di informazioni che di solito rimangono ampiamente sotto-utilizzate sia nei rapporti ufficiali della stessa OCSE sia dalle istituzioni nazionali. 

La ricerca, sviluppata da ALMALAUREA, su invito e con il sostegno della Fondazione Obiettivo Lavoro, ha effettuato analisi secondarie dei dati PISA in merito a un argomento oggetto di un approfondimento specifico nella rilevazione 2009: le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, o - più precisamente - l’accesso, l’uso e gli atteggiamenti dei quindicenni scolarizzati italiani nei confronti di tali strumenti. I dati fanno capo a un campione rappresentativo di 30.905 studenti (e dei loro genitori) e di 1.097 scuole (e dei loro dirigenti). 

I risultati sono stati presentati a Roma il 16 ottobre 2012, in occasione del convegno promosso alla Fondazione Obiettivo Lavoro per la discussione del primo Rapporto sul Mercato del Lavoro. In sintesi, l’approfondimento ALMALAUREA riguarda la dotazione digitale nelle case dei quindicenni scolarizzati in Italia e la disponibilità di tecnologie digitali in ambito scolastico, nel confronto con la media OCSE. Sono stati esplorati anche i comportamenti effettivi degli studenti, ossia il loro uso effettivo delle tecnologie digitali, per motivi sia di svago che di studio, a casa e a scuola. L’immagine-di-sé degli studenti italiani in fatto di competenza digitale e i loro atteggiamenti nei confronti degli strumenti informatici costituiscono l’oggetto dell’ultima sezione del Rapporto.

 

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