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Una professione da avvocato di caratura internazionale

Alessandra Fichera, laureata in Giurisprudenza all'Università di Palermo, è entrata a far parte dello studio Chiomenti partecipando all'evento AL Lavoro Sicilia.
07 Settembre 2018

Laureata in Giurisprudenza con il massimo dei voti, un Erasmus in Spagna e un periodo di studi a New York. Alessandra Fichera, classe 1989, di Palermo, due anni fa, grazie alla partecipazione all’evento AL Lavoro Sicilia, è entrata in contatto con lo studio legale Chiomenti, dove oggi assiste clienti Italiani ed Internazionali in operazioni di M&A, private equity, joint venture e real estate. E’ inoltre specializzata in contrattualistica civile e commerciale, nazionale ed internazionale.

Puoi raccontarci il tuo percorso formativo? 

“Dopo la laurea in Giurisprudenza ho svolto la pratica per l’abilitazione alla professione forense, della durata di 18 mesi, in uno studio legale che si occupa di diritto del lavoro ed in uno che si occupa di diritto civile, entrambi con sede a Palermo. Dopo aver sostenuto la prova scritta dell’esame di abilitazione alla professione forense, ho scelto di iscrivermi ad un corso di perfezionamento della lingua inglese presso la scuola St Giles International a New York che mi ha permesso di apprendere molto bene la lingua inglese nell’ambito dei miei studi. Il 20 ottobre 2016 ho conseguito l’abilitazione forense presso la Corte di Appello di Palermo e l’8 giugno 2017 mi sono iscritta all’Ordine degli Avvocati di Milano”.

Ci sono esperienze che puoi considerare significative nel tuo percorso di crescita universitario, professionale ma anche personale? 

“L’esperienza più rilevante è stata la partecipazione al progetto Erasmus: un semestre in Spagna, a Jaèn, dove ho potuto imparare lo spagnolo partecipando ad un corso di perfezionamento organizzato dall’università e studiare l’ordinamento giuridico spagnolo sostenendo quattro esami universitari. E’ stata un’esperienza importante perché mi ha permesso di sviluppare capacità relazionali, ma anche indipendenza e autonomia rispetto alla mia famiglia. Inoltre, ho stretto amicizia con persone provenienti da tutto il mondo e con le quali tutt’ora sono in contatto”.

Come sei entrata a far parte dello studio Chiomenti e di che ti occupa? 

“Sono entrata a far parte dello studio Chiomenti partecipando ad un evento organizzato da AlmaLaurea due anni fa all’Università di Palermo. Lo studio si occupa di assistere clienti a livello nazionale ed internazionale in diverse aree del diritto e, in particolare, si occupa di assistenza nei settori industriali e finanziari”.

Quali sono i principali punti di forza dello studio?

“Chiomenti è uno degli studi più importati presenti in Italia e con una forte vocazione internazionale. Lo studio mantiene questa posizione grazie alla dedizione di ciascun professionista, dal praticante avvocato al socio anziano, e all’efficienza nel lavoro che viene garantita ogni giorno ai clienti”.

Che cosa ti aspetti dal tuo futuro in Chiomenti?

“Mi auguro di avere l’occasione di sviluppare sempre di più le mie competenze professionali collaborando con i professionisti dello studio”.

Quali sono, a tuo avviso, le competenze necessarie per svolgere il  ruolo che ricopri? 

“Occorre tenacia, motivazione, dedizione, spirito di collaborazione e di adattamento”.

In base alle tua esperienza, cosa ne pensi dell'evento AL Lavoro e dell'opportunità offerta a molti giovani laureati di poter entrare in contatto con tante aziende, nazionali ed internazionali? 

“L’evento di AlmaLaurea mi ha dato l’occasione di fare un colloquio con uno degli studi legali più importante a livello nazionale. E’ stata un’ottima opportunità. Ritengo che questo evento permetta a tanti giovani laureati di potersi confrontare con il mondo del lavoro e dia anche l’occasione per orientarsi nelle scelte di vita”.

Evento AL Lavoro, prima Palermo, poi Catania; da selezionata e selezionatrice: com'è cambiato il tuo punto di vista e che competenze hai maturato grazie a questa esperienza? 

“Ho imparato a riconoscere e valutare le competenze professionali e la voglia di mettersi in gioco di tanti giovani laureati”.