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Cinque cose che devi sapere se hai scelto di studiare Mediazione linguistica

Ecco cosa ti aspetta all’università, dopo la triennale e la magistrale e nel mercato del lavoro iscrivendoti a corsi appartenenti a questa classe di laurea.

Le Indagini sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati permettono di analizzare dei corsi di studio che appartengono alla classe di Mediazione linguistica e di valutarne gli esiti occupazionali.

 

#1 Cosa si studia

Studi prevalentemente Lingue e Letterature Moderne, Lettere e Lingue Orientali. Chi si è laureato prima di te ha ottenuto il titolo triennale in media a 23,8 anni, impiegando 3,9 anni, con un voto medio di laurea pari a 101,9 su 110. Durante gli studi il 36,4% ha svolto esperienze di studio all’estero riconosciute dal corso e il 61,6% tirocini formativi curriculari.  

 

 

#2 Dopo la laurea di primo livello

Il percorso magistrale biennale più seguito dai laureati triennali in Mediazione linguistica è Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale (37,3%); mentre un 25,8% opta per Traduzione specialistica e interpretariato.

 

#3 Dopo la laurea magistrale

Dopo 5 anni dalla laurea, l’87,9% di coloro che hanno scelto la magistrale biennale in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale è occupato. Anche per chi ha optato per il percorso magistrale biennale di Traduzione specialistica e interpretariato l’occupazione risulta elevata: è pari infatti all’89,8%.

 

#4 Il lavoro: retribuzione e contratto

I laureati in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale a 5 anni dal titolo registrano retribuzioni pari a 1.301 euro netti al mese. È assunto con un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato il 56,7% dei laureati, mentre il 29,3% ha un contratto non standard (prevalentemente a tempo determinato).

Per coloro che hanno scelto la strada di Traduzione specialistica e interpretariato, a 5 anni la retribuzione è pari a 1.345 euro netti al mese; il 52,5% è assunto con un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato, mentre 23,8 su cento hanno un contratto non standard (prevalentemente a tempo determinato).

 

#5 Dove lavorano

La maggior parte dei laureati in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale lavora nell’ambito dell'Istruzione e ricerca (24,7%), seguono Commercio (18,4%) e Industria manufatturiera (8,2%).

Se ci si laurea in Traduzione specialistica e interpretariato, la maggior parte dei laureati si inserisce nel ramo dell'Istruzione e ricerca (21,2%); seguono Commercio (15,6%) e le Attività di consulenza e professionali (15,5%).

 

 

 

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