Università

"Università: un volano per sviluppo sociale, culturale ed economico della Società"

Intervista ad Angelo Oreste Andrisano, Rettore Università di Modena e Reggio alla nuova edizione di MoreJobs, il Career Day Unimore
05 Ottobre 2018

“L’università deve essere un volano per lo sviluppo sociale, culturale ed economico della Società. Iniziative come quella di MoreJobs sono un completamento delle attività accademiche utile alla società perché favoriscono l’inserimento del capitale umano più qualificato sia all’interno del mondo produttivo, sia in quello dei servizi, mondi che hanno sempre più bisogno di persone laureate, preparate e dotate di competenze strutturate”. A dichiaralo è Angelo O. Andrisano, Rettore dell'Università di Modena e Reggio Emilia nel corso dell’edizione 2018 di Morejobs, il Career Day Unimore, tenuto alla Fiere di Modena, che ha visto la partecipazione di 1.500 studenti, con una crescita del 20 per cento rispetto al 2017, e di 121 imprese del territorio e non solo.  

Rettore, il suo Ateneo è da sempre molto attivo nella realizzazione di eventi e attività che favoriscono l’incontro tra laureati e imprese, una best practice. Quali sono i valori aggiunti insiti in questo tipo di azioni e perché è importante realizzarle?
“L’accompagnamento al lavoro rappresenta una priorità delle Università. Accanto ai due obiettivi fondamentali della formazione e della ricerca, l'Università ha infatti una terza missione, opera cioè per favorire l'applicazione diretta, la valorizzazione e l'impiego della conoscenza. In questo modo contribuisce allo sviluppo sociale, culturale ed economico della società. Pertanto, mettere in contatto i laureati sulla base delle competenze acquisite con il mondo del lavoro è, oggi più che mai, uno compito fondamentale degli atenei. Iniziative come quella di MoreJobs sono un completamento delle attività accademiche, utili alla società nel suo complesso perché favoriscono l’inserimento del capitale umano più qualificato all’interno sia del mondo produttivo, sia in quello dei servizi, mondi che hanno sempre più bisogno di persone laureate, preparate e dotate di competenze strutturate. Sono passaggi importanti non solo perché facilitano l’inserimento professionale e aiutano i ragazzi a trovare la giusta collocazione, ma perché, contestualmente, agevolando il contatto dei laureati con il mondo delle imprese, li incentivano a restare in Italia. Non possiamo infatti dimenticare che le esperienze all’estero sono sì un elemento positivo e di crescita personale e professionale dei laureati, ma è altrettanto importante che, una volta maturata questa esperienza, possano rientrare nel nostro Paese trovando condizioni idonee al loro inserimento”.

MoreJobs è uno dei fiori all'occhiello di Unimore e uno dei Career Day più importanti a livello regionale e nazionale, perché?
“E’ un evento che è stato ottimizzato nell’arco degli anni, sia attraverso la scelta di una location strategica, i padiglioni delle Fiere di Modena, ma anche curando nel dettaglio tutti gli aspetti organizzativi in modo da favorire la convergenza dei laureati da tutte le nostre sedi coinvolte, e incentivando la partecipazione, oggi sempre più ampia, di aziende, regionali e non solo, rappresentative di diversi contesti produttivi. Il successo che questa iniziativa ha ottenuto nel tempo dipende certamente anche dall’interessamento offerto dal territorio: un tessuto produttivo dinamico e articolato, che guarda al futuro e che è consapevole dell’importanza di investire sui giovani laureati e sulla formazione”.

A suo avviso, che ruolo è chiamata a ricoprire oggi l’Università?
“Credo che il ruolo dell’Università non sia mai stato così strategico come oggi, anche per le dinamiche inerenti alla formazione delle competenze e allo sviluppo della conoscenza, fattori decisivi in un Paese avanzato e industrializzato come il nostro. Questo ruolo è affidato all’Università: il nostro primo compito istituzionale è infatti fare buona ricerca scientifica come premessa indispensabile per diffondere buone conoscenze di elevati contenuti innovativi, diffondere la cultura di base e formare in modo appropriato i giovani. Da questo punto di vista, l’Università è un asset decisivo per lo sviluppo del Paese”.

Il nostro Paese ha bisogno di più laureati.
“Il nostro Paese ha bisogno di più laureati, è vero, ma soprattutto in alcuni settori in cui siamo ancora particolarmente carenti. Mi riferisco in particolare all'insufficiente disponibilità di profili con competenze scientifiche, informatiche, tecnologiche e digitali che oggi, non dimentichiamolo, interessano in modo trasversale diversi ambiti della conoscenza. L’esigenza di questi profili da parte delle imprese è oggettiva e il reperimento è sostanziale. Ecco perché diventa strategico orientare i giovani e le loro famiglie, fin dalle scuole medie, affinché al momento della scelta dell’università e, ancora prima, della scuola superiore, siano maggiormente consapevoli delle esigenze del mondo del lavoro e della società nel suo complesso. A questo fine serve tra l’altro anche una didattica innovativa che sia capace di indirizzare e supportare i giovani durante il loro percorso, al fine di aiutarli a completare il ciclo degli studi: non c’è niente di peggio che vedere studenti alimentare il fenomeno della dispersione universitaria oppure giovani che, pur avendo completato gli studi, hanno difficoltà a mettere a frutto la loro conoscenza”.

Come valuta i servizi offerti da AlmaLaurea, sia in merito alle indagini annuali sia per le azioni atte a mettere in contatto giovani e mondo del lavoro?
“I servizi di AlmaLaurea sono fondamentali per l’orientamento dei giovani e delle realtà che a diverso titolo impiegano i laureati. Avere a disposizione un’accurata base di dati statistici come quelli che AlmaLaurea offre ogni anno è anche indispensabile per la programmazione dell’offerta formativa degli atenei. Non solo, tale base di dati è decisiva anche per gli studenti che possono acquisire maggiore consapevolezza nella fase delicata della scelta universitaria. Da questo punto di vista è necessario, oggi più che mai, incrementare la comunicazione e diffondere la conoscenza dei risultati di queste analisi”. 

 

Morejobs Career Day Unimore, i numeri dell'edizione 2018