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La laurea magistrale biennale in Psicologia

Caratteristiche, percorso formativo e sbocchi professionali: tutto quello che c’è da sapere sui laureati magistrali biennali in Psicologia.

Le indagini AlmaLaurea sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati permettono di valutare le performance formative e gli esiti occupazionali dei laureati dei corsi di studio della classe magistrale biennale in Psicologia.

 

Il profilo dei laureati in Psicologia

 

Il 99,1% dei laureati in Psicologia ha conseguito il precedente titolo di primo livello in Scienze e tecniche psicologiche. Sono in prevalenza donne (83,7%) e, in media, ottengono il titolo magistrale a 27,4 anni. Impiegano in media 2,7 anni (rispetto ai 2 anni previsti dall’ordinamento) per conseguire il titolo magistrale biennale, con un voto medio di laurea pari a 107,6 su 110.

Durante gli studi il 6,8% dei laureati in Psicologia ha svolto esperienze di studio all’estero riconosciute dal proprio corso di laurea, mentre il 58,3% ha svolto tirocini formativi curriculari.

Si dichiarano soddisfatti del percorso universitario appena concluso: potendo tornare ai tempi dell’iscrizione, il 79,0% sceglierebbe lo stesso corso e lo stesso ateneo.

 

 

La condizione occupazionale dei laureati in Psicologia

 

A un anno dal titolo

A dodici mesi dalla laurea magistrale biennale, il tasso di occupazione per i laureati in Psicologia è pari al 48,5%.

Il 40,6% degli occupati ad un anno si è inserito nel mercato del lavoro solo dopo il conseguimento del titolo magistrale biennale; il 14,7%, invece, lavorava al momento della laurea ma ha successivamente cambiato lavoro, mentre il 44,6% prosegue, ancora dopo un anno, il lavoro iniziato prima del conseguimento del titolo.

Il 5,9% degli occupati, dopo un anno dalla laurea, è impegnato in attività autonome (come libero professionista, lavoratore in proprio, imprenditore, ecc.), il 17,7% è assunto con un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato, il 4,2% con contratti formativi, mentre il 33,1% con un contratto non standard (prevalentemente a tempo determinato). Il lavoro part-time coinvolge il 75,9% degli occupati e la retribuzione mensile netta è pari, in media, a 668 euro. Il 67,1% dei laureati in Psicologia lavora nel settore privato. È occupato nel ramo dei servizi sociali e personali il 35,2% dei laureati, del commercio il 16,8% e dell'istruzione e ricerca il 15,0%.

Il 28,4% degli occupati dichiara di utilizzare in misura elevata, nel proprio lavoro, le competenze acquisite all’università; il 45,6% dichiara di utilizzarle in misura ridotta, mentre il 25,7% per nulla.

 

A cinque anni dal titolo

Dopo cinque anni dal titolo magistrale biennale, il tasso di occupazione dei laureati in Psicologia è pari all'82,5%.

Il 35,2% degli occupati, a cinque anni dalla laurea, è impegnato in attività autonome (come libero professionista, lavoratore in proprio, imprenditore, ecc.), il 32,1% è assunto con un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato, mentre il 18,3% con un contratto non standard (prevalentemente a tempo determinato). Il lavoro part-time coinvolge il 51,7% dei laureati e la retribuzione media è pari a 1.017 euro netti al mese. Il 62,3% dei laureati in Psicologia lavora nel settore privato. È occupato nel ramo dei servizi sociali e personali il 30,9% dei laureati, della sanità il 22,5% e dell'istruzione e ricerca il 17,0%.

Il 42,4% degli occupati dichiara di utilizzare in misura elevata, nel proprio lavoro, le competenze acquisite all’università; il 46,3% dichiara di utilizzarle in misura ridotta, mentre l'11,1% per nulla.

A cinque anni dal titolo, tra i laureati in Psicologia l'1,6% svolge una professione dirigenziale (compresi gli imprenditori), il 59,0% una professione ad elevata specializzazione, il 21,2% una professione tecnica, mentre il 18,2% una professione esecutiva o di livello inferiore. Concentrando l’attenzione sulle professioni di livello più elevato (prime due voci), la professione più diffusa è quella di Psicologo clinico e psicoterapeuta (32,2%), seguita da Psicologo dello sviluppo e dell’educazione (7,5%) e Psicologo del lavoro e delle organizzazioni (4,1%).