L’origine sociale di chi si laurea

L’origine sociale di chi si laurea

Uno degli obiettivi dell’istruzione è favorire la mobilità sociale, ossia il miglioramento del proprio status sociale di origine.

Il Rapporto AlmaLaurea evidenzia come la probabilità di proseguire gli studi dopo la scuola dell’obbligo fino a completare gli studi universitari dipenda ancora dal contesto socio-culturale di origine.

Considerando il complesso della popolazione tra i 45 e i 64 anni, infatti, la quota di laureati è del 15,1% tra gli uomini e del 19,1% tra le donne. Ma se concentriamo l’attenzione sui genitori dei laureati, tali quote salgono al 21,1% e al 23,7%. È evidente, dunque, che i laureati provengono da contesti familiari culturalmente più favoriti.

Inoltre, negli ultimi dieci anni è aumentata la quota di laureati con almeno un genitore laureato: se nel 2015 era il 28,5%, nel 2025 è il 34,7% (in particolare il 14,2% ha entrambi i genitori laureati), mentre il 64,0% ha genitori con titoli inferiori alla laurea.

Differenze per tipo di corso, gruppo disciplinare 

I laureati che hanno scelto corsi di laurea magistrale a ciclo unico provengono più di frequente da famiglie con almeno un genitore laureato (46,3%) rispetto ai laureati che hanno optato per un percorso “3+2” (32,4% per i laureati di primo livello e 35,3% per i magistrali biennali).

I gruppi disciplinari in cui i genitori hanno un più elevato livello di istruzione sono ingegneria industriale e dell'informazione (41,7%) e scientifico (39,7%). Al contrario, ai gruppi disciplinari educazione e formazione, linguistico e scienze motorie e sportive accedono più di frequente laureati provenienti da famiglie con un più basso livello di istruzione.

Tra i laureati magistrali a ciclo unico, la quota di coloro con almeno un genitore laureato raggiunge il 55,1% nel gruppo medico e farmaceutico.

Laureati dell’anno 2025: titolo di studio dei genitori per gruppo disciplinare (valori percentuali)

Grafico titolo di studio dei genitori per gruppo disciplinare

Fonte: AlmaLaurea, Indagine sui Percorsi di laurea

Considerando la classe sociale, rilevata a partire dalla posizione professionale dei genitori dei laureati, si osserva che:

il 22,4% dei laureati proviene da famiglie di imprenditori, dirigenti o liberi professionisti (“classe elevata”);

il 30,5% da famiglie della “classe media impiegatizia”;

il 22,0% da famiglie appartenenti alla “classe media autonoma”;

il 23,3% dalla “classe del lavoro esecutivo”.

Analogamente al titolo di studio dei genitori, i laureati che hanno scelto corsi di laurea magistrale a ciclo unico provengono più di frequente da famiglie della classe elevata (32,3%) rispetto a chi ha frequentato corsi di primo livello (20,7%) o magistrali biennali (22,4%). Il gruppo disciplinare in cui sono maggiormente presenti laureati con background socio-economico elevato è architettura e ingegneria civile (27,5%), all’opposto invece figura educazione e formazione (11,6%).

Laureati dell’anno 2025: classe sociale per gruppo disciplinare (valori percentuali)


 

Grafico delle classi sociali

Fonte: AlmaLaurea, Indagine sui Percorsi di laurea

Ereditarietà del titolo universitario

Mettendo in relazione il percorso di studio dei laureati con quello dei propri genitori, è possibile individuare le aree di studio in cui si riscontra maggiore “ereditarietà” del titolo di laurea. Il 18,5% dei laureati con almeno un genitore laureato sceglie un corso esattamente dello stesso gruppo disciplinare di uno dei genitori, dato che sale al 34,7% per i laureati magistrali a ciclo unico, mentre si attesta al 16,2% per i laureati di primo livello e al 15,5% per i laureati magistrali biennali.

Osservando la distribuzione del fenomeno per gruppo disciplinare emerge che nel gruppo giuridico il 35,0% sceglie il percorso che già uno dei due genitori aveva portato a termine; in quello medico-sanitario e farmaceutico questa percentuale è del 32,5%, mentre nel gruppo economico è del 28,2% e in architettura e ingegneria civile del 22,4%.

Per tutti gli altri gruppi la corrispondenza tra gruppo disciplinare dei genitori e quello dei figli si verifica con minore frequenza.

Laureati dell’anno 2025 con almeno un genitore laureato: laurea nello stesso gruppo disciplinare di almeno un genitore (valori percentuali)
Grafico ereditarietà titolo di studio

Fonte: AlmaLaurea, Indagine sui Percorsi di laurea

È da notare che tra i primi quattro gruppi citati ci sono alcuni tra i principali percorsi che danno accesso alla libera professione (giurisprudenza, medico-sanitario e farmaceutico, architettura e ingegneria civile): se si limita l’analisi ai soli laureati a ciclo unico, la quota di coloro che seguono le orme dei genitori si attesta su valori che sfiorano il 40% nei gruppi giuridico (39,5%) e medico e farmaceutico (37,5%).

La quota di laureati che ottiene un titolo di studio universitario nello stesso gruppo disciplinare di uno dei genitori (il 18,5% sopracitato) si compone del 2,4% di chi ha ottenuto il titolo nel gruppo disciplinare di entrambi i genitori, del 9,1% di chi lo ha ottenuto nel gruppo disciplinare della laurea del padre e del 6,9% di chi lo ha ottenuto nel gruppo disciplinare della laurea della madre.

Questi risultati mostrano dunque che la propensione a seguire le orme del padre è maggiore di quella relativa alla madre. Questa forbice, tra l’altro, si allarga per i laureati di genere maschile, che scelgono più frequentemente il percorso del padre.

Laureati dell’anno 2025 con almeno un genitore laureato: laurea “ereditata” dal padre o dalla madre per genere (valori percentuali)

Grafico ereditarietà di genere

Fonte: AlmaLaurea, Indagine sui Percorsi di laurea

Consulta il rapporto sui Percorsi di laurea