Indagini

L’origine sociale dei laureati

Il 30,7% dei laureati ha almeno un genitore laureato e, di questi, il 20,1% sceglie un corso dello stesso gruppo disciplinare di uno dei genitori.
14 Ottobre 2021

Uno degli obiettivi dell’istruzione è favorire la mobilità sociale, ossia il miglioramento del proprio status sociale di origine.

Il Rapporto AlmaLaurea evidenzia come la probabilità di proseguire gli studi dopo la scuola dell’obbligo fino a completare gli studi universitari dipenda ancora dal contesto socio-culturale di origine.

Considerando il complesso della popolazione tra i 45 e i 64 anni, infatti, la quota di laureati è del 14,1% tra gli uomini e del 16,1% tra le donne. Ma se concentriamo l’attenzione sui genitori dei laureati, tali quote salgono al 21,3%. È evidente, dunque, che i laureati provengono da contesti familiari culturalmente più favoriti.

Inoltre, negli ultimi dieci anni è aumentata la quota di laureati con almeno un genitore laureato: se nel 2010 era il 26,5%, nel 2020 è il 30,7% (in particolare l’11,9% ha entrambi i genitori laureati), mentre il 68,2% ha genitori con titoli inferiori alla laurea.
 

Differenze per tipo di corso, gruppo disciplinare e classe sociale
 

I laureati che hanno scelto corsi di laurea magistrale a ciclo unico provengono più di frequente da famiglie con almeno un genitore laureato (44,2%) rispetto ai laureati che hanno optato per un percorso “3+2” (27,6% per i laureati di primo livello e 31,4% per i magistrali biennali).

I gruppi disciplinari in cui i genitori hanno un più elevato livello di istruzione sono il giuridico (38,6%) e ingegneria industriale e dell'informazione (36,6%). Al contrario, ai gruppi disciplinari educazione e formazione e linguistico accedono più di frequente laureati provenienti da famiglie con un più basso livello di istruzione.

 

 

Considerando la classe sociale, rilevata a partire dalla posizione professionale dei genitori dei laureati, si osserva che:

  • il 22,4% dei laureati proviene da famiglie di imprenditori, dirigenti o liberi professionisti (“classe elevata”);
  • il 31,6% da famiglie della “classe media impiegatizia”;
  • il 22,5% da famiglie appartenenti alla “classe media autonoma”;
  • il 21,9% dalla “classe del lavoro esecutivo”.

Analogamente al titolo di studio dei genitori, i laureati che hanno scelto corsi di laurea magistrale a ciclo unico provengono più di frequente da famiglie della classe elevata (33,3%) rispetto a chi ha frequentato corsi di primo livello (20,3%) o magistrali biennali (22,1%). Il gruppo disciplinare in cui sono maggiormente presenti laureati con background socio-economico elevato è il giuridico (30,1%), all’opposto invece figura educazione e formazione (12,4%).

 

 

Ereditarietà del titolo universitario
 

Mettendo in relazione il percorso di studio dei laureati con quello dei propri genitori, è possibile individuare le aree di studio in cui si riscontra maggiore ereditarietà del titolo di laurea. Il 20,1% dei laureati con almeno un genitore laureato sceglie un corso esattamente dello stesso gruppo disciplinare di uno dei genitori, ma questo dato arriva al 35,5% per i laureati magistrali a ciclo unico, mentre si attesta al 17,5% per i laureati magistrali biennali e al 16,4% per i laureati di primo livello.

Osservando la distribuzione del fenomeno per gruppo disciplinare emerge che nel gruppo giuridico il 36,7% sceglie il percorso che già uno dei due genitori aveva portato a termine; in quello medico-sanitario e farmaceutico questa percentuale è del 31,3%, mentre nei gruppi economico, architettura e ingegneria civile, ingegneria industriale e dell’informazione la quota supera il 20%.

 

 

Per tutti gli altri gruppi la corrispondenza tra gruppo disciplinare dei genitori e quello dei figli si verifica con minore frequenza.

È da notare che tra i primi cinque gruppi citati vi sono alcuni tra i principali percorsi che danno accesso alla libera professione (giurisprudenza, medico-sanitario e farmaceutico, architettura e ingegneria civile): se si limitasse l’analisi ai soli laureati a ciclo unico, la quota di coloro che seguono le orme dei genitori salirebbe al 39,3% nel gruppo medico e farmaceutico e al 38,7% nel giuridico.

La quota di laureati che ottiene un titolo di studio universitario nello stesso gruppo disciplinare di uno dei genitori (il 20,1% sopracitato) si compone di un 2,3% di chi ha ottenuto il titolo nel gruppo disciplinare di entrambi i genitori, dell’11,3% di chi lo ha ottenuto nel gruppo disciplinare della laurea del padre e del 6,5% di chi lo ha ottenuto nel gruppo disciplinare della laurea della madre. Questi risultati mostrano dunque che la propensione a seguire le orme del padre è quasi doppia di quella relativa alla madre e questa forbice, tra l’altro, si allarga per i laureati di genere maschile.

 

 

Sintesi del Rapporto AlmaLaurea 2021 (.pdf)

Consulta i dati: