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Un master per formare esperti nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale

Scadono il 17 gennaio 2022 i termini per iscriversi al Master in “Diritto e Nuove Tecnologie per la Tutela e la Valorizzazione dei Beni Culturali” promosso dall’Università degli Studi La Sapienza di Roma.

Formare figure professionali con un’elevata competenza multidisciplinare nella valorizzazione del patrimonio culturale è l’obiettivo del Master di II livello in “Diritto e nuove tecnologie per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali”, promosso dall’Università degli Studi La Sapienza di Roma nell’ambito dell’offerta formativa del Centro di Eccellenza del Distretto Tecnologico della Cultura della Regione Lazio (DTC- Lazio).

La presentazione che segue è a cura della direttrice del Master la professoressa Elena Tassi e dell'avvocato Mattia Melone, componente del Comitato di Coordinamento.

Il Master in Diritto e nuove tecnologie per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali è, oltre che un percorso formativo d’eccellenza, un progetto in itinere il cui obiettivo è quello di delineare nuove figure professionali d’elevata competenza, capaci di interagire all’interno di un settore di primaria importanza nel nostro Paese, quello culturale, che è in piena e continua evoluzione.

È nota, infatti, la vastità del patrimonio culturale italiano che, oltre ad essere eterogeneo – spaziando da città d’arte a siti archeologici, da beni paesaggistici a patrimonio archivistico – ha una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale.

Tali caratteristiche rendono questo imponente patrimonio tanto prezioso quanto fragile e complesso da gestire; la tutela dello stesso, consistente nella custodia e conservazione, rischia spesso di scontrarsi con la sua valorizzazione, sempre più imprescindibilmente legata a fattori economici e sociali.

Di qui la necessità di un nuovo approccio multidisciplinare, le cui basi sono sia nell’evoluzione normativa degli ultimi decenni, sia nella messa a punto di nuove tecnologie per la salvaguardia dei beni culturali, ma anche, e soprattutto, nello sviluppo di nuovi modelli di gestione integrata.

È questo lo spazio in cui oggi si muovono gli operatori del settore cultura: professionisti legali, tecnici, imprenditori, funzionari, quadri dirigenti della PA, ma altresì liberi professionisti, come economisti della cultura, storici, archeologi, storici dell’arte. A tutti loro viene richiesta, sempre più spesso, una competenza trasversale in grado di interagire con i diversi profili coinvolti nei processi decisionali e gestionali che riguardano i beni culturali.

Il Master in Diritto e nuove tecnologie per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, giunto ormai alla sua terza edizione, nasce dalla sinergia di diversi soggetti, pubblici e privati, la cui collaborazione ha consentito di garantire un’offerta formativa completa e multidisciplinare. Università “La Sapienza”, Centro di Eccellenza DTC-Lazio, TAR del Lazio, Istituto Nazionale di Studi Romani, Parco Archeologico del Colosseo e Ispc del CNR, sono solo alcuni dei partners partecipanti, ai quali si è unita una folta rete di docenti provenienti dal mondo del Diritto, dell’Economia, delle Nuove Tecnologie applicate ai Beni culturali, dei Musei, del Fundraising e progettazione europea, della Comunicazione, dell’Arte, dell’Archeologia, dei Beni Librari, nonché esperti del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e della Direzione Centrale Anticrimine - Servizio Polizia Scientifica.

Grazie ai numerosi professionisti coinvolti, il corso può vantare, oltre che un elevato standard di qualità nell’offerta didattica, una multidisciplinarità e trasversalità unica nel panorama formativo nazionale, rivolgendosi pertanto a differenti e molteplici profili professionali.

Inoltre, la particolare organizzazione del Master (erogato da Sapienza e strutturato nell’ambito del Centro di Eccellenza del Distretto Tecnologico della cultura della Regione Lazio - DTC) consente agli studenti di usufruire di laboratori scientifici all’avanguardia e di beneficiare dell’erogazione di borse di studio, nonché di un evidente contenimento dei costi (il corso ha infatti una quota di iscrizione di € 2.000,00).

Sotto il profilo della didattica, a conferma della vocazione multidisciplinare, il programma del corso si articola in 8 moduli, ciascuno dei quali afferente ad un settore disciplinare diverso, e con un corpo docente di elevata professionalità e qualificazione che spazia da giuristi ad architetti, da ingegneri informatici a manager, passando per responsabili e dirigenti museali, esperti di arte e membri delle forze dell’ordine deputate alla tutela del patrimonio culturale.

La multidisciplinarietà non viene meno neanche al termine del periodo di lezioni: attraverso la scelta di un relatore e di un correlatore, ciascun allievo potrà approfondire una o più tematiche di interesse tra quelle affrontate nel corso dell’anno, redigendo un elaborato finale con successiva discussione.

Accanto all’ampia offerta didattica, il Master consente ai propri iscritti di avvicinarsi al mondo dei Beni Culturali attraverso la possibilità di svolgere un periodo di tirocinio presso una delle Istituzioni partners o presso Enti ed Aziende; primo tra tutti, il Parco Archeologico del Colosseo, nei cui Uffici i discenti potranno toccare con mano le modalità di gestione e conservazione dei beni culturali, applicando le conoscenze acquisite durante i mesi di lezione.

Anche grazie a tale preziosa opportunità, resa possibile dalla sinergia creatasi con il Parco Archeologico del Colosseo e con altri soggetti pubblici e privati, il corso ha riscontrato un grande successo sin dal suo avvio: numerosi iscritti hanno svolto il periodo di stage presso Enti di elevata competenza, nei quali hanno potuto sperimentare, accanto a professionisti del settore, l’impegno profuso nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

Come anticipato, il Master beni culturali, oltre ad essere un corso, è un progetto in costante sviluppo che tende sia a formare nuovi profili professionali, sia a creare un network di conoscenze. Il prossimo obiettivo, condiviso con gli studenti delle ultime edizioni, è infatti proprio quello di organizzare workshop e convegni, luoghi utili al confronto e alla creazione di nuove prospettive, e di contribuire alla diffusione di idee, anche attraverso la pubblicazione di elaborati, interventi ed articoli.

La prossima edizione del Master prenderà il via il 25 febbraio 2022, con termine per iscriversi entro il prossimo 17 gennaio 2022.

Come nelle passate edizioni, le lezioni si terranno nei pomeriggi di giovedì e venerdì, dalle 14:00 alle 19:00, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “La Sapienza” di Roma; anche per quest’anno si garantirà ai corsisti la possibilità di frequentare le lezioni anche da remoto, mediante la predisposizione di aule virtuali.

 

SCHEDA MASTER
Tipologia Master: II livello
Sito web 
Posti disponibili: 40
Durata del corso: 1 anno
Periodo di svolgimento: febbraio 2022 – dicembre 2022
Modalità didattica: mista: in presenza/da remoto
Lingua: italiano
Frequenza: obbligatoria con un vincolo di frequenza minimo, che non può essere inferiore al 75% del monte ore complessivo delle lezioni.
Sede del corso: Dipartimento di Scienze Giuridiche – Sapienza Università di Roma
Scadenza presentazione domande di ammissione: 17 gennaio 2021
Quota di partecipazione: € 2000 (euro duemila)
Per informazioni: masterdirittobeniculturali.dsg@uniroma1.it