Il tema degli affitti per studenti universitari è sempre più attuale. Questo approfondimento analizza la fruizione e la soddisfazione in merito a costo e qualità degli alloggi o posti letto presi in affitto durante il percorso universitario.
Dal 2014 si è registrato un lieve aumento nella fruizione di alloggi in affitto dal 34,4% al 36,1% del 2024.
L’andamento non è stato lineare:
- 2014-2019: crescita di quasi 2 punti percentuali, trainata dall’aumento della fruizione tra i laureati magistrali biennali (dal 37,1% al 41,1%).
- 2020-2023: lieve decremento, con la quota scesa al 35,0%.
- 2024: risalita ai livelli del 2019, con il 36,1% dei laureati che ha preso un alloggio in affitto.
Laureati degli anni 2014-2024: affitto di un alloggio o un posto letto per tipo di corso (valori percentuali)

Fonte: AlmaLaurea
Differenze per tipo di corso e per gruppo disciplinare
Il 36,1% dei laureati del 2024 ha preso in affitto un alloggio (o un posto letto) per poter frequentare le lezioni e nello specifico il:
- 42,1% dei laureati magistrali biennali
- 41,4% dei laureati magistrali a ciclo unico
- 31,5% dei laureati di primo livello
Per gruppo disciplinare si rilevano differenze sostanziali. I più propensi a prendere un alloggio in affitto sono stati i laureati dei gruppi:
- architettura e ingegneria civile (44,7%)
- agrario-forestale e veterinario (43,5%)
- psicologico (42,7%)
- arte e design (42,2%)
I meno propensi sono stati i laureati dei gruppi:
- educazione e formazione (22,5%)
- giuridico (27,6%)
- scienze motorie e sportive (28,3%)
- economico (29,7%)
Laureati dell’anno 2024: affitto di un alloggio o un posto letto per gruppo disciplinare (valori percentuali)

Fonte: AlmaLaurea
Differenze per provenienza geografica e background socio-economico
La provenienza geografica incide in maniera rilevante sulla propensione a prendere in affitto un alloggio:
- il 79,8% degli studenti che ha conseguito il diploma in una ripartizione diversa da quella degli studi ha preso in affitto un alloggio.
Inoltre, la quota di chi ha preso in affitto un alloggio è inferiore per quanti provengono da contesti socio-economici meno favoriti (il 31,2% rispetto al 39,5% di chi ha un’estrazione sociale elevata).
Analizzando il fenomeno sulla base della sede del corso di studio, la quota di chi ha preso in affitto un alloggio è più alta nel Nord (40,1%, , in particolare nel Nord-Est è il 47,1%), seguita dal Centro (34,4%) e dal Mezzogiorno (30,4%, ma con un 40,3% nelle Isole).
Analizzando la dimensione demografica delle sedi universitarie, la percentuale più elevata si registra tra i laureati delle piccole e medie sedi del Centro (entrambe al 42,0%), seguiti da grandi e medie città del Nord (41,8% e 41,2%). I meno propensi sono i laureati delle grandi città del Mezzogiorno (23,7%).
Tuttavia, va considerato che la distribuzione dei laureati è diversa:
- il 7,7% dei laureati ottengono il titolo nelle piccole sedi del Centro;
- il 23,9% e il 16,4%, rispettivamente, nelle grandi e medie città del Nord;
- il 13,2% nelle grandi città del Mezzogiorno
Nel Mezzogiorno, i laureati delle grandi città prendono in affitto meno frequentemente un alloggio, probabilmente per la maggiore attrattività degli atenei locali verso studenti del proprio territorio. Infatti, il 93,2% dei laureati delle grandi città del Mezzogiorno ha conseguito il diploma nella stessa provincia della sede del corso o in una limitrofa (rispetto al 67,7% del totale dei laureati 2024).
La fruizione di alloggi è dunque anche legata alla capacità attrattiva da parte degli atenei di studenti che provengono da province diverse e non limitrofe e che, per frequentare i corsi di laurea, necessitano di un posto letto.
Soddisfazione per la qualità e il prezzo degli alloggi
I laureati 2024 che hanno preso un alloggio in affitto si dichiarano più soddisfatti della qualità rispetto al costo:
- 69,3% soddisfatti della qualità
- 62,2% soddisfatti del costo
Le valutazioni variano in base all’area geografica e alla dimensione della sede:
- più critici i laureati nelle grandi sedi del Centro (46,3% soddisfatti del costo e 64,3% della qualità);
- più soddisfatti i laureati nelle sedi di medie dimensioni del Centro (79,7% costo, 76,4% qualità) e nelle piccole sedi del Mezzogiorno (76,6% costo, 77,9% qualità).
In generale, i laureati delle grandi sedi esprimono livelli di soddisfazione più bassi sia per il costo sia per la qualità degli alloggi.
Laureati degli anni 2014-2024: affitto di un alloggio e soddisfazione per costo e qualità degli alloggi in affitto per area geografica e dimensione della sede (valori percentuali)
Fonte: AlmaLaurea
Fruizione e soddisfazione del contributo per l’affitto
Un aspetto rilevante è la fruizione del contributo per l’affitto erogato dal diritto allo studio. Nel 2024, il 10,2% dei laureati ne ha beneficiato (era il 7,3% nel 2015), e tra questi il 57,0% si dichiara soddisfatto.
Se si considerano solo coloro che hanno preso un alloggio in affitto, la quota di fruitori sale al 19,3%.
Per tipo di corso:
- 20,4% tra i laureati di primo livello
- 18,2% tra i magistrali biennali
- 18,1% tra i magistrali a ciclo unico
Per gruppo disciplinare, la fruizione è più elevata tra i laureati dei gruppi:
- educazione e formazione (23,4%)
- scienze motorie e sportive (22,9%)
- architettura e ingegneria civile (22,7%)
È invece meno diffusa tra i laureati del gruppo giuridico (16,3%).
Laureati dell’anno 2024 che hanno preso in affitto un alloggio: fruizione del contributo per l’affitto per gruppo disciplinare (per 100 che hanno preso in affitto un alloggio o un posto letto, valori percentuali)
Fonte: AlmaLaurea
Un segnale positivo riguarda la soddisfazione per il contributo: se nel 2015 era pari al 49,8%, nel 2024 è salita al 63,7%, con valori più elevati nelle sedi di piccola e media dimensione del Centro e del Mezzogiorno. Le grandi città del Nord registrano la soddisfazione più bassa (59,0%), sebbene in crescita rispetto al passato.