Come valutano i laureati l’esperienza universitaria?

Come valutano i laureati l’esperienza universitaria?

Il monitoraggio e la valutazione dei risultati costituiscono ormai da tempo elementi imprescindibili per lo sviluppo dell’università italiana. In quest’ottica, la misura della soddisfazione dei laureati – in quanto fruitori del sistema universitario – è certamente di grande utilità.

Questo approfondimento tratta:

  • la soddisfazione generale dei laureati
  • le opinioni sui docenti
  • le opinioni sull’organizzazione degli esami
  • la valutazione dell’adeguatezza del carico didattico in rapporto alla durata del corso
  • le valutazioni delle strutture universitarie (aule, postazioni informatiche, biblioteche, laboratori e spazi per lo studio individuale)
  • la valutazione dei servizi offerti dall’ateneo
  • l’ipotesi di re-iscrizione all’università

I giudizi espressi dai laureati riguardano il corso concluso nel 2024; per i corsi magistrali biennali i laureati hanno risposto facendo riferimento al solo biennio magistrale (anziché all’intera esperienza “3+2”).

Esperienza complessiva e docenti

Nel corso dell’ultimo decennio si rileva un trend tendenzialmente crescente nella quota di laureati che esprimono soddisfazione per l’esperienza universitaria complessiva. A partire dal 2019, l’indicatore si è stabilizzato su valori superiori al 90%. Nel 2024, la quota di laureati soddisfatti si attesta al 90,2%, mentre il 42,9% si dichiara decisamente soddisfatto

Laureati degli anni 2014-2024: grado di soddisfazione per l’esperienza universitaria complessiva (valori percentuali)

Grafico soddisfazione esperienza universitaria dal 2014 a 2024

Fonte: AlmaLaurea

Una tendenza analoga si rileva per la soddisfazione relativa al rapporto con i docenti: nel 2014 i laureati soddisfatti erano l’83,7%, nel 2024 sono l’88,5%, con un aumento marcato dei decisamente soddisfatti, che passano dal 20,4% al 27,6%.

Laureati degli anni 2014-2024: grado di soddisfazione per i rapporti con i docenti (valori percentuali)

Grafico soddisfazione rapporto coi docenti dal 2014 al 2024

Fonte: AlmaLaurea

Organizzazione degli esami e carico didattico rispetto alla durata del corso

Con riferimento all’organizzazione degli esami, nel decennio 2014-2024 i soddisfatti sono passati dal 75,5% all’83,2%, con un incremento dei decisamente soddisfatti di oltre 8 punti percentuali rispetto al 2014.

Laureati degli anni 2014-2024: grado di soddisfazione per l’organizzazione degli esami (valori percentuali)

Grafico soddisfazione organizzazione esami dal 2014 al 2024

Fonte: AlmaLaurea

Per quanto riguarda il carico didattico rispetto alla durata del corso, la quota dei soddisfatti aumenta di 4,2 punti percentuali rispetto al dato registrato nel 2016 (il primo disponibile), arrivando all’83,6%; l’incremento è più marcato per i decisamente soddisfatti (+12,7 punti percentuali rispetto al 2016).

Laureati degli anni 2016-2024: grado di soddisfazione per l’adeguatezza del carico didattico rispetto alla durata del corso (valori percentuali)

Grafico soddisfazione carico didattico dal 2014 al 2024

Fonte: AlmaLaurea

Strutture e attrezzature didattiche

Per avere un quadro più completo della soddisfazione sull’esperienza universitaria è importante prendere in considerazione anche le valutazioni dei laureati relative alle strutture e alle attrezzature messe a disposizione dall’università: aule, biblioteche, postazioni informatiche, attrezzature per le attività didattiche (ad esempio laboratori) e spazi per lo studio individuale.

Occorre ricordare che non tutti i laureati hanno utilizzato le strutture e le attrezzature messe a disposizione dagli atenei, pertanto per ognuno degli aspetti si rileverà il livello di fruizione per poi analizzarne il gradimento.

La quasi totalità dei laureati ha utilizzato le aule, con una percentuale pressoché stabile nel periodo 2014-2024: nel 2024 è pari al 97,9%.

Situazione diversa invece si osserva per i servizi di biblioteca, per le attrezzature per le altre attività didattiche e le postazioni informatiche, dove la fruizione negli ultimi 10 anni è in netto calo:

  • i servizi di biblioteca hanno visto un calo di fruitori di oltre 11 punti percentuali (dall’88,6% al 77,3%)
  • le postazioni informatiche hanno visto un calo di fruitori di circa 9 punti percentuali (dal 75,2% al 66,4%)

Tra i laureati che hanno fruito delle strutture e delle attrezzature per le attività didattiche si osserva negli ultimi dieci anni un aumento della soddisfazione per tutti e cinque gli aspetti esaminati:

  • le attrezzature per le altre attività didattiche dal 61,3% al 79,0%
  • le postazioni informatiche dal 46,0% al 63,3%
  • gli spazi per lo studio individuale dal 49,6% al 64,5%
  • le aule dal 69,7% all’81,8%
  • i servizi di biblioteca dall’88,2% al 93,4%

Servizi offerti dall’ateneo

Tra gli altri servizi offerti dall’ateneo i laureati 2024 dichiarano di aver usufruito in misura maggiore:

  • delle segreterie studenti (89,9%)
  • dei servizi di orientamento allo studio post-laurea (61,2%)
  • delle iniziative formative di orientamento al lavoro (56,5%)
  • dei servizi di sostegno alla ricerca del lavoro (52,9%)
  • del servizio di job placement (52,7%)

I laureati 2024 che hanno usufruito dei servizi offerti dall’ateneo sono generalmente soddisfatti:

  • il 67,8% per il servizio job placement
  • il 66,6% per le segreterie studenti
  • il 65,4% per l’orientamento allo studio post-laurea
  • il 63,7% per le iniziative formative di orientamento al lavoro
  • il 60,3% per il sostegno alla ricerca del lavoro

Ipotesi di re-iscrizione all’Università

I laureati del 2024 se dovessero valutare l’ipotesi di iscrizione all’università farebbero le seguenti scelte:

  • il 72,2% sceglierebbe lo stesso corso che ha effettivamente concluso, nello stesso ateneo
  • il 9,2% cambierebbe il corso ma non l’ateneo
  • il 10,2% cambierebbe ateneo ma non il corso
  • il 5,3% cambierebbe sia il corso sia l’ateneo
  • il 2,4% non si iscriverebbe più all’università

Queste tendenze sono pressoché stabili nel tempo, con un sensibile aumento a partire dal 2016 della quota di chi sceglierebbe lo stesso corso nel medesimo ateneo (+4,0 punti percentuali, nonostante una lieve flessione negli ultimi due anni).

Laureati degli anni 2014-2024: ipotesi di re-iscrizione all’università (valori percentuali)

Grafico ipotesi ri-iscrizione università 2014-2024

Fonte: AlmaLaurea

I laureati che confermerebbero in pieno il loro percorso universitario sono più concentrati nei gruppi:

  • letterario-umanistico (77,8%)
  • educazione e formazione (77,6%)
  • psicologico (77,5%)

Sono meno presenti invece nei gruppi:

  • linguistico (60,8%)
  • politico-sociale e comunicazione (67,9%)
  • arte e design (68,3%)

Laureati dell’anno 2024: ipotesi di re-iscrizione all’università per gruppo disciplinare (valori percentuali)

Grafico ipotesi re-iscrizione università per gruppo disciplinare

Fonte: AlmaLaurea

In generale è interessante notare che i laureati che cambierebbero sia corso sia ateneo, rispetto al complesso dei laureati, svolgono più esperienze di lavoro durante gli studi e di conseguenza hanno frequentato meno le lezioni. Chi cambierebbe qualcosa nella scelta del percorso universitario è generalmente meno soddisfatto di tutti gli aspetti dell’esperienza universitaria.

Sempre relativamente alle motivazioni nella scelta del corso di laurea, i laureati che hanno scelto il corso di laurea senza una particolare motivazione prevalente (interesse per le discipline, aspettative occupazionali), se potessero tornare ai tempi dell’iscrizione all’università, cambierebbero più frequentemente scelta in termini di corso, ateneo o entrambi (44,1%) o non si iscriverebbero del tutto all’università (6,9%).