Quanto tempo impiegano gli studenti per laurearsi?

Quanto tempo impiegano gli studenti per laurearsi?

Nell’arco degli ultimi dieci anni l’età alla laurea, sul complesso dei laureati, è scesa in media di circa un anno, passando da 26,5 anni tra i laureati del 2014 a 25,8 nel 2024 (anche se negli ultimi due anni si è assistito a una lieve ripresa: +0,2 anni rispetto al 2022).

Fra il 2014 e il 2024 la percentuale dei laureati con 27 anni o più si è ridotta passando dal 27,5% al 20,9% (si consideri che nel 2001 era del 47,8%).

Va tuttavia ricordato che la composizione per età alla laurea è ampiamente diversificata per tipo di corso e per disciplina di studio.

A livello di tipo di corso:

  • nei corsi di laurea di primo livello l’età media è pari a 24,5 anni
  • nei corsi di laurea magistrali a ciclo unico è di 27,1 anni
  • nei corsi di laurea magistrali biennali è di 27,4 anni

A livello disciplinare, l’età media alla laurea oscilla tra i 24,6 anni del gruppo scienze motorie e sportive e i 27,2 anni del gruppo educazione e formazione.

Per analizzare efficacemente l’età alla laurea, è utile scomporla nelle sue tre componenti:

  • l’età all’immatricolazione
  • la durata normale del corso
  • il ritardo nel conseguimento del titolo universitario

Ritardo all’iscrizione

I dati mostrano che nel periodo tra il 2014 e il 2024 il ritardo all’iscrizione si è ridotto di 0,1 anni, nonostante un lieve aumento registrato a partire dal 2021: questo dato fotografa il progressivo esaurimento dell’ondata di studenti “adulti” entrati all’università all’indomani della Riforma D.M. n. 509/1999, che aveva raggiunto il picco tra i laureati del 2009, e la successiva stabilizzazione del ritardo all’ingresso nei percorsi universitari.

Distinguendo per tipo di corso, nel 2024 i laureati:

  • di primo livello si sono immatricolati con 1,3 anni di ritardo rispetto all’età “canonica” (pari a 19 anni)
  • magistrali a ciclo unico con 1,1 anni
  • magistrali biennali, che hanno un percorso universitario completato alle spalle, con 2,3 anni (in questo caso l’età “canonica” considerata è di 22 anni).

Negli ultimi dieci anni l’andamento di questo indicatore è diversificato a seconda del tipo di corso:

  • tra i laureati di primo livello è diminuito di 0,1 anni
  • tra i laureati magistrali biennali di 0,2 anni
  • tra i laureati magistrali a ciclo unico è aumentato di 0,6 anni

Laureati degli anni 2014-2024: le componenti dell’età alla laurea (valori medi)

Grafico con i dati su età alla laurea, ritardo all'iscrizione, durata del corso e ritardo alla laurea

Fonte: AlmaLaurea

Il ritardo negli studi universitari

Il principale responsabile dell’elevata età alla laurea è il ritardo negli studi universitari.

Un dato incoraggiante, però, è che in media il ritardo alla laurea si riduce di anno in anno, ed è passato da 1,7 anni del 2014 a 1,0 anni del 2024.

Anche in questo caso, per i laureati del 2024, sono evidenti le differenze per tipo di corso:

  • per i laureati magistrali a ciclo unico il ritardo alla laurea è di 1,4 anni
  • per i laureati di primo livello è di 1,0 anni
  • per i laureati magistrali biennali è di 0,8 anni

Negli ultimi dieci anni la riduzione del ritardo alla laurea è stata più consistente tra i laureati di primo livello (-0,6 anni).

Conseguentemente la quota di chi conclude gli studi in corso, fino al 2022, è aumentata sensibilmente. Dopo il lieve ridimensionamento del 2023, nel 2024 si è verificato un ulteriore calo: il 58,7% dei laureati si è laureato nei tempi previsti (era il 44,7% nel 2014).

Questo fenomeno presenta forti distinzioni per tipo di corso. Conclude nei tempi previsti il:

  • 58,5% dei laureati di primo livello
  • 51,4% dei laureati magistrali a ciclo unico
  • 61,2% dei laureati magistrali biennali

Laureati dell’anno 2024: regolarità negli studi per tipo di corso (valori percentuali)

Grafico con dati sui laureati in corso e fuori corso per tipo di corso

Fonte: AlmaLaurea

L’indice di ritardo alla laurea

L’indice di ritardo alla laurea, che rapporta il ritardo alla durata normale del corso, conferma il miglioramento in termini di regolarità negli studi negli ultimi anni.

Laureati degli anni 2014-2024: indice di ritardo alla laurea (valori medi)

Grafico indice del ritardo alla laurea

Fonte: AlmaLaurea

Se i laureati nel 2014 avevano accumulato un ritardo corrispondente in media al 55% dell’intera durata del corso, nel 2024 l’indice è sceso al 35%, con differenze per tipo di corso:

  • 34,4% tra i laureati di primo livello
  • 26,4% tra i magistrali a ciclo unico
  • 39,9% tra i magistrali biennali

È interessante notare che i laureati magistrali a ciclo unico, pur mostrando percentuali più elevate di “fuori corso”, sono in realtà quelli che ritardano meno rispetto alla durata degli studi.

L’analisi per gruppo disciplinare mostra un quadro eterogeneo, con valori che oscillano dal 57% di architettura e ingegneria civile al 24% di scienze motorie e sportive.

Laureati dell’anno 2024: indice di ritardo alla laurea per gruppo disciplinare (valori medi)

Grafico indice del ritardo alla laurea divisi per gruppo disciplinare

Fonte: AlmaLaurea

Esperienze di lavoro durante gli studi

Uno dei fattori che hanno più impatto sull’accumulo del ritardo è lo svolgimento di un’attività lavorativa durante gli studi:

  • i laureati che concludono l’università senza aver mai lavorato impiegano in media il 27% in più rispetto alla durata normale del corso;
  • gli studenti-lavoratori il 36% in più;
  • i lavoratori-studenti, ossia coloro che hanno svolto attività lavorative continuative a tempo pieno per almeno la metà della durata degli studi, il 67% in più;

Laureati dell’anno 2024: indice di ritardo alla laurea per esperienze di lavoro durante gli studi (valori medi)

Grafico indice del ritardo alla laurea per chi lavora durante gli studi

Fonte: AlmaLaurea

Differenze territoriali

L’indice di ritardo ha valori differenziati anche per area geografica:

  • chi si laurea in un ateneo del Nord impiega il 30% in più rispetto alla durata normale del corso;
  • chi si laurea al Centro il 38% in più;
  • chi si laurea nel Mezzogiorno il 42% in più;

Laureati dell’anno 2024 indice di ritardo alla laurea per ripartizione geografica dell’ateneo (valori medi)

Indice di ritardo alla laurea per posizione geografica dell'ateneo

Fonte: AlmaLaurea

L’elaborazione della tesi

La tendenza al contenimento del ritardo negli studi è legata anche al minor tempo richiesto per l’elaborazione della tesi.

Se nel 2014 i laureati impiegavano in media 5,4 mesi, nel 2024 ne impiegano 4,7.
In particolare:

  • i laureati di primo livello dedicano in media 3,4 mesi alla prova finale
  • i laureati di secondo livello (magistrali biennali e a ciclo unico) 6,4 mesi