Formare figure professionali con competenze multidisciplinari capaci di gestire governance, rischi, compliance ed etica dell’IA e integrarne le competenze nei diversi ambiti professionali è l’obiettivo del Master in Regolazione, Diritto e Governance dell'Intelligenza Artificiale promosso dall’Università degli Studi di Siena.
Abbiamo intervistato i responsabili per la didattica del Master il Prof. Matteo Gerlini e il Dott. Andrea Del Forno.
Il tema del Master è di enorme attualità: a che punto siamo oggi sul fronte della regolazione, del diritto e della governance dell’intelligenza artificiale?
Siamo in una fase particolarmente significativa. Negli ultimi anni siamo passati da un dibattito concentrato soprattutto sulle potenzialità e sui rischi dell’intelligenza artificiale a un sistema nel quale l’IA è ormai oggetto di una vera e propria infrastruttura regolatoria, che trova nell’AI Act il suo principale punto di riferimento. Al tempo stesso, però, è ormai chiaro che l’AI Act non esaurisce il quadro normativo, perché l’intelligenza artificiale incide trasversalmente su una pluralità di settori e deve quindi essere affrontata in coordinamento con le diverse discipline che, di volta in volta, vengono in rilievo. La vera sfida, quindi, è quella della governance dell’IA: occorre comprendere come un sistema di IA viene introdotto e utilizzato all’interno di un’organizzazione, quali rischi produce, come si distribuiscono le responsabilità e quali procedure devono essere predisposte per garantirne un utilizzo conforme e responsabile.
È da questa esigenza che nasce il Master, che mira a preparare e a formare figure capaci di integrare competenze multidisciplinari, capaci di accompagnare concretamente i processi di trasformazione digitale nelle realtà con cui andranno ad interfacciarsi
Come si sviluppa il percorso didattico del Master?
Il percorso è stato costruito con una forte impostazione interdisciplinare. Una prima parte è dedicata ai fondamenti dell’intelligenza artificiale, declinati dal punto di vista giuridico, internazionale, economico e tecnico, con l’obiettivo di fornire le basi necessarie per comprendere, almeno nei loro elementi essenziali, il funzionamento di queste tecnologie. In questa prima parte, quindi, certamente troveranno approfondimento – tra gli altri – quegli insegnamenti dedicati al quadro giuridico ed etico: AI Act, protezione dei dati, responsabilità, diritti fondamentali, proprietà intellettuale, sicurezza e governance dei sistemi.
Successivamente, nella seconda parte il percorso assumerà un carattere più applicativo, dal momento che l’intelligenza artificiale verrà analizzata nei diversi contesti nei quali sta già modificando processi decisionali e modelli organizzativi, provando a studiare i fenomeni che comporta e sta comportando nei settori particolarmente impattati, tra i quali rientreranno quello bancario e finanziario, il settore assicurativo, la pubblica amministrazione, la comunicazione, il lavoro e l’istruzione, oltre ad altri ambiti particolarmente interessati dalla trasformazione digitale.
Infine, occorre precisare che il master è organizzato in maniera part – time, con un impegno di più o meno due weekend al mese per un periodo di circa 18 mesi. Tutte le lezioni sono online, anche se stiamo predisponendo tre/quattro iniziative in presenza per dare la possibilità alle iscritte e agli iscritti di avere dei momenti di networking.
A chi è rivolto e quali profili forma?
Il Master in Regolazione, Diritto e Governance dell’IA è un master universitario di primo livello ed è, quindi, accessibile a tutte le laureate e i laureati in possesso almeno di una laurea triennale. La scelta di non limitarlo ai soli laureati di un particolare settore è intenzionale e riflette la natura stessa dell’intelligenza artificiale, che richiede necessariamente competenze diverse, viste le molteplici conoscenze che servono per occuparsene dal punto di vista lavorativo, a seconda del settore e dell’area di riferimento.
Questo perché il Master, più che formare una singola figura professionale rigidamente predeterminata, punta a costruire profili capaci di governare la gestione e/o l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle organizzazioni pubbliche e private. Pensiamo, ad esempio, a figure che possano operare nell’AI governance e nella compliance, supportare imprese e pubbliche amministrazioni nella valutazione dei rischi e nell’adeguamento alla normativa europea, affrontare le questioni etiche derivanti dall’utilizzo di questa tecnologia, oppure – ancora – professionisti capaci di integrare queste competenze in materia di IA all’interno di settori già esistenti, quali quello della gestione delle risorse umane, il settore legale, la consulenza aziendale, l’area risk e così via.
Sono previsti stage?
Sì, il tirocinio costituisce una componente importante del percorso formativo, perché consente di trasferire sul piano operativo le conoscenze acquisite durante le lezioni. Sono previsti tirocini curricolari presso aziende, istituzioni, studi professionali e legali e altre organizzazioni, con particolare attenzione a realtà nelle quali sistemi di intelligenza artificiale sono già utilizzati o nelle quali si stanno sviluppando processi di adeguamento normativo e organizzativo. Un elemento al quale teniamo molto è il confronto tra Università e mondo professionale: per questo, alla docenza accademica si affiancano manager, professionisti ed esperti che operano direttamente nei settori interessati dall’intelligenza artificiale.
Quali prospettive occupazionali ci sono per chi si diploma al Master?
Le prospettive sono particolarmente ampie proprio perché l’intelligenza artificiale non sta dando origine soltanto a nuove professioni, ma sta trasformando profondamente professioni e funzioni organizzative già esistenti. Nei prossimi anni imprese, pubbliche amministrazioni, banche, assicurazioni, società di consulenza, studi professionali e operatori tecnologici avranno sempre più bisogno di persone capaci non soltanto di conoscere l’AI Act, ma di tradurre la regolazione in processi concretamente applicabili.
Vi è poi un secondo aspetto da considerare: il Master può rappresentare una specializzazione molto significativa anche per chi possiede già una propria professionalità. Un avvocato, un funzionario pubblico, un manager, un consulente, un giornalista o un professionista delle risorse umane non necessariamente cambierà il proprio ruolo lavorativo dopo il Master; potrà, però, acquisire una competenza che sta rapidamente diventando centrale all’interno del proprio settore.
Scheda Master
Tipologia Master: Master universitario di I livello
Posti disponibili: al momento non è previsto un numero massimo di posti disponibili.
Durata del corso: novembre 2026 – ottobre 2028
Periodo di svolgimento: a partire da fine novembre 2026
Modalità didattica: online + 3/4 eventi in presenza + tirocinio curricolare
Lingua: italiano
Frequenza: part – time,
Sede del corso: Università degli Studi di Siena – Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali
Scadenza presentazione domande di ammissione: 15 ottobre 2026
Modalità di selezione: requisito per l’ammissione è il possesso di una laurea triennale
Quota di partecipazione: 2000 Euro, con pagamento in due rate
Agevolazioni/borse di studio: non previste
Per informazioni: andrea.delforno@unisi.it; cisec@unisi.it